USB: a Cuba per il 100° anniversario della nascita di Fidel Castro
In questo momento difficile per Cuba, sotto un assedio vergognoso, il pensiero
di Fidel rappresenta le profonde radici politiche e umane in cui il processo
rivoluzionario cubano continua a costruirsi; la nostra presenza rinforza lo
storico legame di solidarietà internazionalista tra USB e Cuba.
Nonostante le grandi limitazioni dettate dal criminale bloqueo imposto dagli
Stati Uniti, il popolo cubano è riunito oggi insieme alle numerose
rappresentanze internazionali per avviare quattro giorni discussione su come i
principi di Fidel siano oggi necessari e indispensabili per la costruzione di
una vera alternativa antimperialista nel mondo.
Nel pomeriggio abbiamo partecipato all’incontro “Fidel e i lavoratori” che ha
illustrato a partire dalla relazione di Osnay Miguel Colina, segretario generale
della Central de Trabajadores de Cuba, la funzione che oggi il sindacato svolge
in tutto il paese come attivatore di coscienza di classe e promotore della
partecipazione di tutti i lavoratori e le lavoratrici alla costruzione delle
decisioni economiche del paese, soprattutto in questo momento di crisi.
“Medici e non bombe” diceva Fidel, oggi questa frase d’avanguardia risuona con
ancora più forza davanti alla fase di riarmo attuale dell’Unione Europea e della
NATO, che già sta rubando dalle tasche di chi lavora le risorse per i servizi
essenziali.
Rinnoviamo la nostra gratitudine per poter oggi essere presenti al fianco di
Cuba per continuare a costruire insieme alla CTC e alla Federazione Sindacale
Mondiale la lotta antimperialista e internazionalista a partire dai nostri
posti di lavoro.
Unione Sindacale di Base