“Il mondo è in guerra, la Terra è in fiamme! Basta!! Cessate il fuoco!!!”
In concomitanza con l’81° anniversario del bombardamento a Hiroshima e Nagasaki,
alcuni gruppi che ogni mese e settimana nelle propria città praticano la
presenza nonviolenta e il silenzio per la pace commemorano le vittime delle
bombe atomiche e delle guerre attualmente in corso svolgono le iniziative
focalizzando l’attenzione alle ripercussioni dei conflitti armati
nell’aggravamento del degrado ambientale e del surriscaldamento climatico.
“Il 6 agosto 1945 l’Enola Gay sganciò Little Boy su Hiroshima, esplosa a 600
metri dal suolo radendo al suolo il 70% degli edifici e causando 140˙000 morti
entro fine anno. Tre giorni dopo, il 9 agosto, Fat Man colpì Nagasaki,
distruggendo 6,7 km², con 74˙000 morti entro il 1945. Nei cinque anni successivi
aumentò la leucemia tra i sopravvissuti, seguita da tumori e malformazioni nei
figli delle donne esposte – ricordava SENZATOMICA un anno fa – Nei manuali
scolastici Hiroshima e Nagasaki sono spesso raccontate come l’atto finale della
Seconda guerra mondiale. In realtà, quelle due esplosioni segnarono un inizio…”.
Oltre alle oltre 214˙000 vittime delle esplosioni e alle innumerevoli persone
affette dalle malattie letali e invalidanti causate dalle radiazioni, le bombe
atomiche hanno provocato devastazioni ambientali che a distanza di decenni
abbiamo riscontrato e misurato…
Adesso, invece, non sappiamo ancora quali e quanto estesi e perduranti saranno
gli effetti collaterali delle guerre attualmente combattute.
Sicuramente i conflitti armati del presente hanno conseguenze molto nocive, tra
cui di incrementare inquinamento e surriscaldamento.
E se, ovviamente, non sono l’unica causa degli incendi e dell’ondata di calore
estremo che patiamo proprio in questi giorni, comunque le micidiali
ripercussioni delle guerre combattute in Ucraina e Medio Oriente sono
particolarmente efferate nei paesi europei e mediterranei, dove l’aumento delle
temperature di atmosfera e mari è più intenso e rapido che in altre zone del
pianeta.
“Negli ultimi trent’anni la temperatura media globale è aumentata di circa 0,26
°C per decennio. In Europa, nello stesso periodo, il ritmo è più che doppio:
circa 0,53 °C per decennio dalla metà degli anni Novanta – spiega un esperto,
Davide Faranda – Rispetto all’epoca preindustriale il pianeta si è scaldato di
circa 1,3 °C, ma l’Europa è già oltre i 2,4 °C. Mentre il mondo discute di come
restare ‘ben al di sotto dei 2 gradi’ fissati dall’Accordo di Parigi, il nostro
continente quella soglia l’ha già oltrepassata [Perché l’Europa si scalda più in
fretta del resto del mondo? – A FUOCO, 22 luglio 2026]”.
Per tutelare la salute dei propri connazionali, che esortano a condurre uno
stile di vita salutare ed ecologico, a proteggere i patrimoni ambientali e a
essere responsabili, e per salvaguardare i territori che amministrano, di cui si
proclamano ‘guardiani’ e difensori, i governanti europei dovrebbero favorire la
cessazione delle guerre in Europa e Medio Oriente. Invece, paradossalmente,
anziché in welfare investono in warfare, o riarmo, e così fomentano i conflitti
armati che fanno strage di innocenti – in Ucraina una carneficina incessante dal
2022, nella Striscia di Gaza il genocidio cominciato nel 2023, in Cisgiordania,
Libano e Iran i massacri iniziati quest’anno – e che, distruggendo città,
ospedali, impianti energetici e infrastrutture civili e devastando foreste e
terreni agricoli, oltre che nei paesi in cui vengono combattuti provocano danni
ambientali anche nelle nazioni europee.
Queste idee e istanze vengono espresse durante alcune settimanali presenze e ore
e mezz’ore di silenzio per la pace ‘a calendario’ dal 3 al 9 agosto:
* lunedì a SESTRI LEVANTE, davanti alla Basilica dalle 19 alle 20;
* mercoledì a GENOVA, in piazza De Ferrari dalle 18 alle 19;
* giovedì a MILANO, in via Mercanti, dalle 18:30 alle 19;
* venerdì a VARESE – piazza Monte Grappa dalle 18 alle 19;
* sabato – dalle 9 alle 10 a LIVORNO (piazza Grande), dalle 11 alle 12 a TORINO
(piazza Carignano) e TREZZO SULL’ADDA (piazza Gorizia), nella mattinata a
SARTIRANA LOMELLINA, SONDRIO e VOGHERA e nel pomeriggio a CORMANO (via
Edison).
E, come ogni domenica mattina e ogni 6 e 9 agosto dal 1987, anche quest’anno a
Longare (VI) i gruppi pacifisti locali si radunano in presidio davanti ai
cancelli della ex-base AFI Pluto, ora sede di una Task-Force USA:
* giovedì 6 agosto dalle 8 fino alle 11:30, commemorando le vittime della bomba
atomica lanciata su Hiroshima con il silenzio dalle 8:15 alle 8:30;
* domenica 9 agosto dalle 8:30, commemorando le vittime di Nagasaki con il
silenzio dalle 11 alle 11:15.
Maddalena Brunasti