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Rubio: altre misure punitive contro Cuba
Il segretario di stato degli Stati Uniti, Marco Rubio, ha annunciato nuove misure punitive contro Cuba che colpiscono il settore energetico, commerciale e le collaborazioni mediche Perseguendo il suo ossessionato odio contro Cuba e in base ai poteri illimitati che gli ha dato l’Ordine Esecutivo del 1° maggio, il Segretario di Stato degli Stati Uniti Marco Rubio ha annunciato il 23 luglio nuove misure punitive contro entità e cittadini cubani, riferisce Cubadebate. Nel dettaglio vengono disposte nuove sanzioni volte a rafforzare il già estremo blocco economico, commerciale, finanziario ed energetico contro Cuba. Le misure punitive hanno colpito le imprese commerciali, energetiche e continuano a perseguire la collaborazione medica cubana. Tra le imprese che hanno subito sanzioni ci sono il Centro de Investigaciones del Petróleo (CEINPET), un’istituzione scientifica cubana che si occupa dell’estrazione del greggio nazionale, della ricerca di soluzioni tecnologiche per la sua raffinazione e della ricerca di future fonti di energia. La Empresa De Energía S.A. (Enersa) e Einarbo S.A che si dedicano all’importazione di gas liquefatto e lubrificanti. Le misure sono dirette anche al settore del trasporto, commercio estero, finanza e rimesse dall’estero come il Terminal de Contenedores de Mariel SA, la società Coral Marítima SA, la società CEIBA Investments Limited e l’istituto finanziario Orbit SA. Non potevano poi mancare le imprese e gli individui che si dedicano alle missioni mediche cubane all’estero, attività questa che ha sempre ossessionato il segretario di stato Marco Rubio, che giustifica tali misure con la ridicola scusa che minaccerebbero la sicurezza nazionale degli Stati Uniti. Sono state colpite da sanzioni la Commerciale di Servizi Medici Cubani e l’Unità Centrale di Cooperazione Medica (UCCM), così come il ministro della Salute Pubblica Dr. Jose Ángel Portal Miranda e la direttrice dell’UCCM, la dott.ssa Gretza Sánchez Padrón per aver partecipato alla gestione delle brigate mediche cubane all’estero. Il ministro degli esteri cubano Bruno Rodriguez Parrilla ha commentato la nuova serie di misure coercitive contro Cuba dichiarando che “Ogni atto di aggressione del governo degli Stati Uniti, come le misure annunciate il 23 luglio dal Segretario di Stato [Marco Rubio], dimostra che l’obiettivo è imporre una punizione collettiva contro tutto il popolo cubano”. Il capo della diplomazia cubana ha sottolineato che Washington continua a negare l’esistenza dell’assedio economico contro l’isola ed “è sempre più difficile nascondere le loro intenzioni genocide e l’intenzione di provocare una crisi umanitaria”. Allo stesso modo, il ministro ha sottolineato che le sanzioni contro la cooperazione medica cubana equivalgono a “un’aggressione contro il diritto umano all’accesso ai servizi sanitari per centinaia di migliaia di persone in molte parti del mondo”. “Puniscono Cuba per aver fornito un servizio umano e solidale che è stato riconosciuto dalla comunità internazionale. Lo fa il governo del paese più ricco del mondo, determinato a negare questo diritto umano elementare a decine di milioni dei suoi stessi cittadini”, ha concluso. Il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti, da parte sua, ha dichiarato che le nuove misure hanno l’obiettivo di “continuare a limitare l’accesso del regime cubano a fondi illeciti, compresi quelli ottenuti attraverso lo sfruttamento del personale medico e le pratiche di evasione delle sanzioni”. L’obiettivo principale delle nuove sanzioni è quello di evitare qualsiasi contatto o relazione tra entità o persone statunitensi e anche di generare paura tra potenziali investitori, commercianti o finanzieri stranieri con Cuba. Non vengono dunque sottoposti a sanzioni solamente i cittadini e le imprese statunitensi che hanno rapporti commerciali con Cuba, ma anche le entità e le persone straniere che decidessero di commerciare con l’isola. Viene stabilito infatti che “Le persone straniere che partecipano a transazioni con persone designate ai sensi dell’ordine esecutivo 14404, o che operano nei settori dell’energia, della difesa e del materiale correlato, metallurgico e minerario, dei servizi finanziari o del settore della sicurezza dell’economia cubana rischiano di essere oggetto di sanzioni. Le persone non statunitensi, comprese le istituzioni finanziarie straniere, devono procedere con cautela nei confronti di qualsiasi operazione con una parte sanzionata.” “L’obiettivo finale delle sanzioni non è quello di punire, ma di provocare un cambiamento positivo nel comportamento”, si legge nel comunicato informativo del Dipartimento di Stato. In poche parole i cubani o fanno quello che vuole Marco Rubio oppure rischiano di morire a causa delle sanzioni solamente perché hanno deciso di essere un popolo indipendente e non di sottostare alle decisioni prese sulla loro testa dalla Casa Bianca.     Andrea Puccio
July 25, 2026
Pressenza