Parte la campagna nazionale “La Conoscenza Non Marcia”
Da lunedì 28 settembre parte in tutta Italia la raccolta firme per la petizione
popolare “La conoscenza non marcia“, promossa da una rete di realtà del mondo
dell’istruzione e della ricerca: sindacati di base, collettivi, l’Osservatorio
Contro la Militarizzazione di Scuole e Università, Antropologh3 per la Palestina
e una rete di docenti, ricercator3 e realtà studentesche.
Negli ultimi decenni, la scuola e l’università sono attraversate da processi di
industrializzazione e militarizzazione, sempre più intrecciate con il complesso
militare-industriale: accordi con Leonardo, Thales Alenia Space in decine di
atenei, progetti Nato come la Cittadella dell’Aerospazio a Torino, visite
scolastiche in caserma e tirocini nelle industrie belliche.
La petizione, in linea e in sinergia con le campagne di boicottaggio accademico
che hanno animato le università negli ultimi anni, si appella all’art. 50 della
Costituzione e all’art. 11 sul ripudio della guerra. Chiede alla Camera una
legge che vieti le collaborazioni tra scuola, università e industria bellica,
istituisca un organo di controllo indipendente su accordi e partnership e
garantisca il diritto all’obiezione di coscienza a studenti, docenti e
personale.
Ci ha presentato la campagna Osvaldo Costantini, docente di Antropologia presso
La Sapienza e membro del comitato promotore.
Per firmare: online con SPID sulla piattaforma delle petizioni della Camera e ai
banchetti nelle piazze.
Per saperne di più: https://laconoscenzanonmarcia.com/