Lettera di Hannoun Mohammad al Tribunale del Riesame
– Al Tribunale del Riesame
– All’attenzione del Signori Giudici chiamati a valutare le accuse formulate nei
miei confronti e di conseguenza anche l’integrità e la rettitudine d’intenti
dell’Associazione cui appartengo
Il sottoscritto Hannoun Mohammad fa presente che l’Associazione A.B.S.P.P. ODV,
di cui sono attualmente Presidente, ha operato sempre nella massima trasparenza
e nel rispetto delle leggi italiane e internazionali, quanto di tutte le
normative che regolano le attività di solidarietà e assistenza.
Nel caso specifico tengo a sottolineare che l’Associazione a cui appartengo ha
svolto una intensa, variegata, duratura e meritoria attività di supporto alle
sofferenze del popolo Palestinese con particolare riguardo all’area della
Striscia di Gaza, la più colpita dalle conseguenze delle iniziative belliche di
israele.
Questa attività di supporto si è concretizzata nei seguenti progetti :
Adozioni a distanza, attraverso le quali è stato offerto aiuto e
contemporaneamente una possibilità di futuro a migliaia di bambini orfani di
genitori uccisi dalla guerra coloniale israeliana cosi come la possibilità di
fornire a questi un aiuto medico e sanitario
Il secondo campo di iniziativa della A.B.S.P.P. ODV si è rivolto alla necessità
di mantenere vivo e funzionante il sistema scolastico palestinese, fornendo
tutto quel minimo possibile di materiale scolastico atto al regolare svolgimento
del processo educativo dei giovani palestinesi pur nel pieno del perdurare di un
contesto di guerra. In questo campo d’intervento l’Associazione cui appartengo
si è altresì prodigata in Iniziative di supporto economico per quei ragazzi che
intendevano intraprendere una formazione universitaria.
Il terzo campo d’iniziativa si è rivolto verso il Supporto e l’aiuto per i
palestinesi più sofferenti e bisognosi attraverso l’articolazione di attività
che andavano dalla distribuzione di pasti caldi, al pacchi viveri, kit igienici
e un pur minimo aiuto economico per far fronte alle necessità basilari di vita.
Quest’ultimo aspetto è stato possibile da concretizzare attraverso lo strumento
del •Gemellaggio tra famiglie italiane e quelle Gazawi* Attività che nel
complesso hanno riguardato e di cui hanno beneficiato decine se non centinaia di
migliaia di palestinesi.
Queste iniziative esprimono l’anima della nostra attività solidaristica.
Un’anima volta anche a stimolare e sensibilizzare la fratellanza tra il popolo
italiano e quello palestinese al fine dil promuovere e sviluppare insieme
progetti di cooperazione e contemporaneamente far conoscere e denunciare
pubblicamente il livello di sofferenze patito dal palestinesi sotto il regime di
occupazione.
Una dimensione questa che ci ha trovati sempre presenti nelle manifestazioni
pubbliche di solidarietà, sotto la bandiera della promozione di unità o pace tra
popoli e nel segno della giustizia e dell’umanità.
Il Rabbino Maggiore Ovadia Josef in una dichiarazione ufficiale e pubblica dice
letteralmente… i palestinesi sono scarafaggi che vanno schiacciati *, in
un’altra dichiarazione dice bambini palestinesi vanno uccisi oggi, da bambini,
prima che diventino grandi”.
Mentre il governo israeliano esegue la mattanza contro i civili palestinesi,
l’appoggio complice dell’occidente non e mai venuto a mancare, compreso quello
del governo italiano sempre tra i primi fornitori di materiale bellico e di
attività di supporto logistico, come ha ampiamente documentato anche la stessa
relatrice ONU per i territori palestinesi.
Gli ultimi tragici eventi consumati sulla vita stessa del popolo palestinese
hanno dato ulteriore conferma che esistono due fronti contrapposti, segnati da
profonde demarcazioni etiche, morali e politiche.
Da una parte c’è chi si impegna costantemente alla salvaguardia della vita, alla
promozione di uno sviluppo sociale e umano basato sulla giustizia ed
uguaglianza, indirizzato al rispetto reciproco e allo sviluppo di sinceri
rapporti di solidarietà, mentre dall’altro si agitano sanguinosamente i signori
del privilegio e del dominio che a tal fine consumano guerre e genocidi,
seminando sofferenze tali da far impallidire oggi anche le gesta dei più feroci
criminali che la storia passata ha consegnato alla memoria.
In conclusione, noi come Associazione abbiamo fatto la nostra scelta, come
diceva Don Gallo…
“quando si parla della Palestina o del popolo palestinese c’è da schierarsi. lo
mi sono schierato con gli oppressi”, anche noi abbiamo fatto la nostra scelta di
campo e ci siamo schierati con gli oppressi, con le vittime … con il popolo
palestinese, con le sue istanze di libertà e per il riconoscimento dei suoi
legittimi e sacri diritti.
Se vale la logica, la vigenza, la dominanza del diritto internazionale, noi
dell’Associazione, che della solidarietà, della beneficenza e dell’umanità
abbiamo fatto ragione stessa di esistenza e impegno contro chi sta consumando un
genocidio favorito da complici spesso silenziosi e ipocriti, di questo impegno
non abbiamo che da esserne orgogliosi per quanto pienamente consapevoli di come
questo sia stato solo una goccia nel mare delle tante necessità e urgenze
impellenti da dover risolvere nella Striscia e nella Palestina tutta …. che non
troveranno certo soluzione nella retorica complice del finto umanitarismo che
gli amici dell’occupante israeliano hanno sparso a piene mani in questi ultimi
anni.
Una valanga di ipocrisia quest’ultima che non è riuscita però neanche
minimamente a colmare il reale “doppio pesismo” praticato : il criminale
genocida comunque elevato a detentore di valori di civiltà e democrazia e per
questo più o meno apertamente supportato nel suoi atti, e di contro la vittima,
l’oppresso che nel suo tentativo di percorrere con coerenza la strada della
propria liberazione o quanti hanno ravvisato in ciò i semi di un futuro altro e
migliore, vengono demonizzati, perseguitati e dipinti come “terroristi”.
Quindi se vale la prassi del “doppio pesismo” in cui chi sta dalla parte
dell’umanità è definito “terrorista” … allora io, Signori Giudici ,… lo sono.
Voglio sperare che in questa sede prevalga la logica del diritto su quella dello
schieramento alle logiche di convenienza dettate dalla realpolitik del sistema
di alleanze e che esista per questo ancora una luce che voglia prevalere sulle
barbarie.
Restiamo umani
Mohammad Hannoun, Presidente A.B.S.P.P. ODV
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التجمع الفلسطيني في ايطاليا Associazione dei Palestinesi in Italia
Redazione Italia