NO TAV: MIGLIAIA IN MARCIA DAL FESTIVAL ALTA FELICITÀ DI VENAUS VERSO I CANTIERI DELLA TORINO-LIONE
A Venaus, in Val di Susa, è iniziata lo scorso giovedì 23 luglio la decima
edizione del Festival Alta Felicità organizzato dal Movimento No Tav. Le prime
due giornate sono state segnate dalla partecipazione ai concerti, ai dibattiti e
agli altri eventi culturali da parte di migliaia di persone, ma anche dalle
provocazioni della polizia. Controlli, posti di blocco e perquisizioni sono
stati svolti sulla strada statale che porta in Valle e alla stazione ferroviaria
di Torino Porta Nuova. Il questore di Torino ha emesso 14 misure repressive, tra
daspo urbano e fogli di via, nei confronti di altrettanti attivisti e attiviste
che stavano raggiungendo il campeggio. A questo si aggiunge un’ordinanza della
Prefettura torinese che vieta la vendita di alcoolici nei comuni di Venaus,
Susa, Chiomonte, Giaglione, Bussoleno, San Didero, per tutta la durata del
Festival.
Nonostante la repressione e le provocazioni, oggi, sabato 25 luglio, è il giorno
della marcia popolare No Tav. Migliaia di persone sono in partenza, come ogni
anno, dal presidio storico di Venaus – dove si svolge il Festival – per
raggiungere i cantieri della Torino – Lione, la grande opera inutile e dannosa
contro cui il movimento si batte da decenni. In mattinata, in attesa della
manifestazione, al campeggio si è tenuta un’assemblea nazionale dei movimenti di
lotta per la casa.
Dalla Val di Susa, la corrispondenza per Radio Onda d’Urto di Alice, attivista
del centro sociale Magazzino 47 di Brescia.