IRAN-USA: PROSEGUONO GLI ATTACCHI RECIPROCI, “AVREMO UN’ALTERNANZA TRA AZIONI BELLICHE E COLLOQUI”
Seconda notte di bombardamenti statunitensi contro l’Iran. Almeno 90 i raid
ordinati da Trump: per la prima volta dal cessate il fuoco di tre settimane fa
sono state attaccate anche infrastrutture civili iraniane; distrutti 2 ponti
ferroviari, banchine e aeroporti. Proiettili di artiglieria statunitensi hanno
anche colpito un ospedale a Chahbahar.
Gli attacchi Usa, in due giorni, hanno causato la morte di almeno 14 persone e
il ferimento di altre 78. Teheran segnala esplosioni in diverse città iraniane
lungo la costa meridionale, tra cui Bushehr, Chabahar, Bandar Abbas e Sirik.
L’Iran risponde con droni su basi militari statunitensi nel Golfo, in Bahrein,
Kuwait e Qatar.
Una situazione che potrebbe durare a lungo dato “che il memorandum firmato, che
doveva trasformarti a metà agosto in accordo, non ha le basi perché le richieste
iraniane e statunitensi non coincidono”. Lo ha sottolineato ai nostri microfoni
il giornalista Ahmad Rafat, aggiungendo che nel prossimo periodo “si
alterneranno azioni belliche e colloqui”.
Nell’intervista realizzata con Ahmad Rafat, giornalista di origini iraniane, si
sottolinea anche il lento ma progressivo passaggio da “un regime religioso, a
regime militare”. Ascolta o scarica