Venezuela, AUDIO testimonianze da staff Medici Senza Frontiere
Le persone vivono per strada, il sistema di distribuzione dell’acqua e dello
smaltimento dei rifiuti sono collassati
8 luglio 2026 – Testimonianza di Andreas Spaett (QUI AUDIO in inglese),
responsabile dei programmi di MSF in Venezuela.
“I bisogni sono in continua evoluzione e, in questa fase, la priorità è
assistere i sopravvissuti e le persone che vivono ancora per strada, ospitate in
campi di accoglienza di diverse dimensioni.
Stiamo gestendo cliniche mobili in diversi luoghi, tra cui Playa Verde, che
rappresenta il principale centro di accoglienza nello stato di La Guaira, e a
Naiguatá. Inoltre, abbiamo esteso il nostro intervento anche a Caracas, dove
osserviamo un numero crescente di persone che vivono per strada. Per questo
abbiamo attivato una terza clinica mobile nel centro della città.
Le necessità maggiori riguardano il supporto alla salute mentale, un ambito che
stiamo rafforzando ampliando il nostro team con l’assunzione e la formazione di
nuovi psicologi. Abbiamo inoltre avviato interventi nel settore
dell’approvvigionamento idrico e dei servizi igienico-sanitari: abbiamo
installato servizi igienici dove mancavano e siamo coinvolti nel trattamento
dell’acqua per garantire acqua potabile alle persone assistite.
Lavoriamo in collaborazione con altri attori umanitari che si occupano di altri
servizi, come l’alloggio e la distribuzione di cibo. Nel complesso, la risposta
umanitaria sta diventando sempre più strutturata. Parallelamente, stiamo
lavorando a una strategia per supportare il Ministero della salute nello
sviluppo di una risposta più ampia e strutturata rispetto a quella attualmente
disponibile nel supporto alla salute mentale.”
Testimonianza di María Gabriela Silensi (QUI AUDIO in spagnolo), responsabile
del team di salute ambientale di MSF in Venezuela.
“Sul campo stiamo riscontrando difficoltà nell’accesso all’acqua. Le persone
hanno accesso all’acqua solo attraverso l’acqua in bottiglia, distribuita grazie
alle donazioni di organizzazioni e privati. Il sistema di distribuzione
dell’acqua è collassato, quindi stiamo conducendo una valutazione approfondita
per capire come possiamo contribuire a garantire un sistema di distribuzione
dell’acqua più sostenibile e tempestivo.
Per quanto riguarda la gestione dei rifiuti, il sistema è completamente
collassato, rendendo estremamente difficile garantire condizioni
igienico-sanitarie adeguate. Le persone non hanno accesso a servizi igienici né
a docce. MSF sta lavorando per creare un sistema di gestione dei rifiuti nei
centri di accoglienza che supportiamo, con l’obiettivo di prevenire l’insorgere
di malattie nel medio e lungo periodo.
Inoltre, stiamo costruendo docce per offrire alle persone condizioni igieniche
dignitose, affinché possano lavarsi. Stiamo anche realizzando servizi igienici,
perché al momento la defecazione all’aperto è molto diffusa a causa della
mancanza di strutture adeguate.”
MSF in Venezuela
Nei primi giorni della risposta, i team di MSF hanno effettuato oltre 120
consultazioni mediche, principalmente per patologie croniche, infezioni
respiratorie e malattie della pelle, e hanno fornito circa 50 sessioni di
supporto psicologico, sia individuali che di gruppo, attraverso le cliniche
mobili.
MSF ha distribuito kit di emergenza per il trattamento dei traumi e forniture
mediche sufficienti ad assistere quasi 10.000 persone ferite. Inoltre, ha donato
8,5 tonnellate di farmaci, attrezzature mediche e materiali per l’igiene e la
sanificazione per supportare le strutture sanitarie messe a dura prova
dall’emergenza.
L’Ufficio stampa di Medici Senza Frontiere
Medecins sans Frontieres