Perù: Sanchez, Belmont e López Chau formano una coalizione parlamentare
I leader politici Alfonso López Chau (Ahora Nación), Roberto Sánchez Palomino
(Juntos por el Perú) e Ricardo Belmont Cassinelli (Partido Cívico Obras),
insieme ai senatori e ai deputati dei tre gruppi parlamentari del nuovo
Congresso della Repubblica, hanno firmato un impegno «con il popolo peruviano»
affinché, da entrambe le camere, esercitino un «controllo politico fermo, vigile
e responsabile e difendano i diritti fondamentali dei cittadini, ripristinino la
giustizia, l’equilibrio dei poteri dello Stato, la sicurezza dei cittadini e la
democrazia nel nostro Paese».
In una dichiarazione, i leader politici si sono impegnati a costituire una
coalizione parlamentare all’interno del nuovo Congresso della Repubblica. Le
iniziative legislative che promuoveranno e che godono di ampio sostegno popolare
sono: l’abrogazione delle leggi a favore del crimine, il ripristino del diritto
al referendum, il ripristino della stabilità e della certezza del diritto, e la
liberazione dell’ex presidente Pedro Castillo.
SENZA MAGGIORANZA PARLAMENTARE
Il nuovo Congresso della Repubblica sarà composto da due camere: 60 senatori e
130 deputati per il periodo 2026-2031. Dopo le elezioni generali del 2026, solo
sei gruppi parlamentari sono riusciti a superare la soglia elettorale e nessuno
di essi dispone della maggioranza assoluta; pertanto, le alleanze per presentare
e approvare iniziative legislative saranno di vitale importanza. Inoltre, il
nuovo sistema bicamerale richiederà la concertazione tra i gruppi parlamentari.
La Camera dei Senatori, per quanto riguarda i partiti politici, vede la presenza
di: Fuerza Popular (con 22 seggi), Juntos por el Perú (14), Renovación Popular
(8), Partido del Buen Gobierno (7), Partido Cívico Obras (5) e Ahora Nación (4).
La nuova coalizione (JP-PCO-AN) disporrebbe di 23 senatori pronti a sostenere le
iniziative in blocco.
Anche alla Camera dei deputati, in base alla composizione dei partiti politici,
non vi è una maggioranza assoluta: Fuerza Popular conta 41 seggi, Juntos por el
Perú (32), Partido del Buen Gobierno (18), Renovación Popular (15), Partido
Cívico Obras (14) e Ahora Nación (10). La nuova coalizione (JP-PCO-AN) conterà
56 deputati, contro i 74 seggi complessivi degli altri partiti.
SUPERARE LA PRECEDENTE GESTIONE DEL CONGRESSO
La nuova coalizione parlamentare tra i partiti Juntos por el Perú, Ahora Nación
e Partido Cívico Obras suscita aspettative nella popolazione, per la possibilità
che questi possano intraprendere la strada verso un buon governo.
Tuttavia, grava ancora l’elevato discredito di cui soffre attualmente questa
istituzione dello Stato (oltre l’80% di disapprovazione da parte dei cittadini),
motivato dalla percezione di corruzione, da leggi che danneggiano il bene
comune, dalla rottura dell’equilibrio dei poteri e, soprattutto, all’inizio
delle legislature, da un alto tasso di defezioni, aspetto su cui la nuova
alleanza dovrà prestare attenzione.
Lo scorso aprile un sondaggio a livello nazionale condotto dall’Istituto di
Studi Peruviani (IEP) ha evidenziato che il 32% della popolazione ritiene che il
nuovo Congresso bicamerale sarà simile al precedente, una percezione diffusa
soprattutto tra i giovani e nei settori A e B, che raggruppano la popolazione
con i redditi più elevati. Spetterà ai nuovi membri del Congresso superare la
precedente gestione con iniziative concrete a favore della popolazione civile.
Infine, la coalizione parlamentare ha ribadito che non rinuncerà al «diritto di
segnalare e denunciare le irregolarità verificatesi durante il processo
elettorale, che sono di dominio pubblico e che, a nostro avviso, hanno influito
sul processo elettorale. La pace democratica non può essere costruita sul
silenzio di fronte a fatti che meritano di essere chiariti», hanno precisato.
Redacción Perú