Una persona, un voto. Un appello da sottoscrivere e diffondere
Riceviamo dal “Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della
biosfera” di Viterbo e volentieri riproponiamo
Carissime e carissimi, vi preghiamo di sottoscrivere e diffondere questo appello
“Una persona, un voto” affinché a tutte le persone che vivono nel nostro paese,
e che nel nostro paese intendono restare, dopo un ragionevole lasso di tempo (e
crediamo che sei mesi sia abbastanza) sia riconosciuto il diritto di voto in
tutte le elezioni, senza il quale non vi è democrazia ma un regime razzista e
schiavista in conflitto con i valori fondanti della stessa Costituzione della
Repubblica italiana.
Di seguito riproponiamo l’appello così come già diffuso nel 2017.
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Un appello all’Italia civile: sia riconosciuto il diritto di voto a tutte le
persone che vivono in Italia
Il fondamento della democrazia è il principio “una persona, un voto”; l’Italia
essendo una repubblica democratica non può continuare a negare il primo diritto
democratico a milioni di persone che vivono stabilmente qui.
Vivono stabilmente in Italia oltre cinque milioni di persone non native, che qui
risiedono, qui lavorano, qui pagano le tasse, qui mandano a scuola i loro figli
che crescono nella lingua e nella cultura del nostro paese; queste persone
rispettano le nostre leggi, contribuiscono intensamente alla nostra economia,
contribuiscono in misura determinante a sostenere il nostro sistema
pensionistico, contribuiscono in modo decisivo ad impedire il declino
demografico del nostro paese; sono insomma milioni di nostri effettivi
conterranei che arrecano all’Italia ingenti benefici ma che tuttora sono privi
del diritto di contribuire alle decisioni pubbliche che anche le loro vite
riguardano.
Una persona, un voto. Il momento è ora.
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Vi preghiamo di inviare le voste adesioni agli indirizzi:
centropacevt@gmail.com, crpviterbo@yahoo.it
Vi preghiamo di diffondere ulteriormente questo appello.
Grazie di cuore per quanto potrete fare.
Una persona, un voto. Il momento e’ ora.
Il “Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera”
Viterbo, 5 luglio 2026
Tra i firmatari del 2017: padre Alex Zanotelli, Lidia Menapace, partigiana,
femminista e senatrice emerita, Rocco Altieri, docente e saggista, direttore dei
“Quaderni Satyagraha”, Centro Gandhi di Pisa, Anna Bravo, storica, Elisabetta
Donini, scienziata, punto di riferimento delle Donne in nero di Torino, Haidi
Gaggio Giuliani, Chiara Ingrao, Monica Lanfranco, Raniero La Valle, Luigi
Manconi sociologo, Alessandro Marescotti, fondatore e presidente di Peacelink,
Giorgio Nebbia, ecologista, Riccardo Orioles, giornalista, Moni Ovadia, Anna
Puglisi e Umberto Santino, fondatori del “Centro Impastato” di Palermo, Olivier
Turquet, coordinatore nazionale di Pressenza, Laura Tussi, Mao Valpiana,
presidente del Movimento Nonviolento
Redazione Italia