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Milano, l’impegno di ANPI Crescenzago
ANPI Crescenzago è fortemente impegnata sui problemi cruciali del nostro tempo, in cui predomina l’uso della forza, della violenza e della guerra da parte di governi criminali e di classi dirigenti asserviti allo strapotere economico, tecnologico e mediatico di pochi magnati ricchissimi, cinici e senza scrupoli, dentro un sistema capitalistico neoliberista feroce e rapace, tecno-predatorio e distruttivo. Ne sono prova terribile e sanguinaria: – il genocidio palestinese in corso da tre anni a Gaza e in Cisgiordania perpetrato dal governo e dallo Stato fascio-sionista e colonialista di Israele, sostenuto dagli Usa con la complicità dell’Unione Europea – la guerra israelo-statunitense all’Iran e nel Medio Oriente – la prepotenza golpista e sanzionatoria nel continente americano e le minacce al mondo intero da parte di Trump e del governo statunitense – la guerra russo-ucraina e il forsennato riarmo dei Paesi europei e le minacce della NATO che si dichiara pronta alla guerra contro la Russia – il precipizio della crisi climatica e del collasso ambientale – l’attacco al welfare e ai diritti umani e sociali e al diritto internazionale. In questo terrificante contesto e nel nostro piccolo ANPI Crescenzago è al fianco del popolo palestinese e della sua resistenza e resilienza, ogni sabato nei cortei della diaspora e con iniziative proprie. Partecipa alle manifestazioni in difesa dell’ambiente e dei diritti sociali civili e politici sotto micidiale attacco. E’ in lotta contro la deriva autoritaria del governo Meloni, che si caratterizza sempre di più con forme e atti di segno neofascista: numerosi decreti repressivi e liberticidi, legge elettorale che mina dalle fondamenta la nostra democrazia costituzionale e partecipativa, aumento delle spese militari seguendo l’onda impazzita del riarmo per la guerra a danno delle risorse destinate alla salute, all’istruzione, al lavoro e al welfare e di quelle previste per la  riconversione ecologica dell’economia. Con la consapevolezza del ruolo che la nostra associazione può e deve svolgere, come soggetto politico attivo, ANPI Crescenzago riprende il suo impegno assieme ad altre associazioni e comitati di cittadinanza attiva, sia a livello locale che globale. Nel fine settimana, ANPI Crescenzago condivide lo sciopero globale per il clima (Un clima per tutti, tutti per il clima!) di venerdì 16 e al presidio dalle ore 17.30 in Piazza Scala dei giovani del Friday For Future; sabato 17 aderisce alla manifestazione nazionale a Roma indetta dal pool di associazioni “La via maestra” per la Costituzione e la difesa della democrazia e dei diritti; partecipa sabato 17 a Milano al corteo dei palestinesi; promuove, con le associazioni di Casa Crescenzago, la “Festa- Incontro pubblico” in Piazza Costantino domenica 18, h. 10/13, in cui si farà informazione sull’iter attuativo della riacquisizione del palazzo sede delle associazioni e della realizzazione del Progetto Casa Crescenzago; l’altro importante appuntamento è in programma martedì 20 con l’Orazione Civile e la mostra dei disegni dei bambini palestinesi, anniversario della strage di Gorla del 20 ottobre 1944 a seguito del bombardamento anglo-americano su Milano durante la seconda guerra mondiale: quel giorno Milano pianse 614 vittime, di cui 184 bambini e 20 insegnanti e personale non docente della Scuola elementare di Gorla. Partecipiamo e teniamo viva la nostra umanità militante.   Redazione Milano
October 15, 2026
Pressenza
ANPI Crescenzago a Milano, incontro pubblico con le organizzazioni palestinesi e la cittadinanza attiva
Promosso dalla Sezione ANPI Crescenzago, hanno partecipato all’incontro-dibattito del 25 giugno, nell’ambito del NAMA Summer Festival, nell’area del Parco Martesana e sono intervenuti/e: Iman (Associazione Donne Palestinesi); Mariem (GPI, Giovani Palestinesi in Italia); Amir (API, Associazione Palestinesi in Italia); impossibilitato a partecipare, Kader, per la Comunità Palestinese in Lombardia, ha inviato un messaggio di adesione. Ha presentato e condotto il dibattito Giuseppe Natale, presidente di ANPI Crescenzago. Nella prima parte dell’incontro vengono ricordati gli obiettivi fondamentali  e le motivazioni che hanno portato ANPI Crescenzago a prendere l’iniziativa, in posizione critica nei confronti della dirigenza milanese. Al primo posto vanno messi l’ascolto della voce delle realtà palestinesi della diaspora e la partecipazione e il sostegno alle loro iniziative. La data simbolo della memoria storica e dell’impegno universale antifascista e antirazzista è il 25 Aprile, il giorno della liberazione dell’Italia dal nazifascismo. Legittimo e liberatorio è stato il fermo e pacifico rifiuto delle provocazioni sioniste e fasciste, e l’espulsione di gruppi sionisti dal corteo di quest’anno. Inaccettabile la gestione chiusa e “nazionale” della celebrazione ufficiale del 25 Aprile, che invece deve rappresentare l’antifascismo di oggi e le resistenze dei popoli oppressi e sottoposti a guerre e genocidi. Molto grave e assolutamente negativa la decisione del Comitato organizzatore di negare la parola alla rappresentanza palestinese, nonostante le reiterate richieste firmate da centinaia di cittadine-i e da iscritti-e all’ANPI. Tutti gli interventi hanno ribadito la necessità di: * denunciare con sempre maggiore determinazione il genocidio ancora in corso e lottare per fermarlo * “pensare globalmente e agire localmente” contro la barbarie genocidaria sionista e tecno-capitalistica * contrastare le false narrazioni sulle guerre e sulle violazioni dei diritti umani e del diritto internazionale * interrogarsi sul che fare e come resistere qui e ora * allargare la solidarietà per la Palestina libera e la condivisione la più estesa possibile di iniziative e azioni  efficaci e generalizzabili * opporsi alle misure repressive del governo italiano e fare continue pressioni sulle amministrazioni locali * manifestare con atti esemplari la solidarietà ai prigionieri palestinesi, relegati e torturati nelle famigerate carceri israeliane e ai palestinesi incarcerati ingiustamente in Italia perché, con le loro opere benefiche e di aiuto alle vittime (in particolare ai bambini), sono accusati di sostenere la resistenza armata di Hamas. Nella seconda parte, il dibattito è proseguito con gli interventi delle rappresentanze di diversi gruppi, associazioni, comitati e di cittadinanza attiva che operano a Milano e in Lombardia per la Palestina e contro il genocidio, per la pace e il disarmo, per gli aiuti umanitari e per il diritto internazionale uguale per tutti i popoli: Salam Ragazzi dell’ulivo, BDS (Boicottare, Disinvestire, Sanzionare), Global Sumud Flotilla, Comitato Casoretto; testimonianze dal presidio silenzioso di Piazza Duomo, dalla Tenda per la Palestina di Varese e da altre realtà e singole persone impegnate. E’ stato messa in evidenza l’importanza di questo tipo di incontro come momento necessario – da rendere periodico – per dialogare, riflettere e migliorare i livelli di collaborazione e di azione, di comunicazione e informazione alternative contrastando quelle dominanti asservite ai poteri criminali; per creare reti di resistenza e  di obiezione sociali e politiche; per ampliare il coinvolgimento del maggior numero possibile di persone e consolidare il sentire comune di “restare umani”. Tra le iniziative più urgenti da intraprendere, oltre a mantenere quelle in corso e inventarne altre – ad esempio aumento dei prodotti israeliani da boicottare e sciopero settimanale della spesa – si è individuata quella di sottoscrivere una dichiarazione di solidarietà e di corresponsabilità con tutti i palestinesi detenuti,  in particolare con Mohammad Hannoun, Raed Dawoud, Yaser Elasaly, Rjiad Albustanji. Redazione Milano
July 2, 2026
Pressenza