Naufragio Cutro, scafista ricorre in Cassazione: contestata pena e ritardi soccorsi
La tragedia della Summer Love continua a far discutere nelle aule di giustizia.
È stato depositato il ricorso in Cassazione nell’interesse di Abdessalem
Mohamed, 27 anni, cittadino siriano condannato a 20 anni di reclusione e a tre
milioni di euro di multa perché considerato uno degli scafisti del caicco
tragicamente naufragato il 26 febbraio 2023 a Steccato di Cutro, evento che ha
causato la morte di 94 persone. La Corte di Appello di Catanzaro aveva
confermato, il 19 marzo 2025, la sentenza di primo grado, con rito abbreviato,
emessa dal gip del Tribunale di Crotone per favoreggiamento all’immigrazione
clandestina naufragio colposo e morte come conseguenza del delitto di
favoreggiamento.
I vizi procedurali e il ricorso in Cassazione
L’avvocata Vincenza Raganato ha formalizzato il ricorso in Cassazione,
sollevando una serie di vizi procedurali e motivazionali. La difesa contesta
apertamente la sentenza della Corte d’Appello di Catanzaro, arrivando a
definirla un “coacervo di violazioni”. Si rileva in primis una violazione del
diritto al contraddittorio durante la fase di traduzione in arabo della
precedente sentenza, un’operazione avvenuta senza il minimo coinvolgimento della
difesa per la nomina dell’interprete e senza la doverosa assegnazione del
procedimento a un’altra sezione, ignorando così un esplicito ordine formulato in
precedenza dalla Suprema Corte.
Le anomalie contestate con il ricorso
La difesa ritiene sproporzionata la quantificazione della pena. Secondo i
legali, nel sodalizio criminale l’imputato rivestiva esclusivamente il ruolo di
“ultima ruota del carro”. Le sue mansioni si limitavano a piccole riparazioni
meccaniche al motore, rendendolo di fatto in balia delle onde al pari di tutti i
disperati presenti a bordo. Viene evidenziato anche il suo vissuto personale:
fuggito dalla guerra in Siria e giunto tra mille difficoltà in Turchia,
Abdessalem Mohamed avrebbe accettato l’incarico dietro la labile promessa di un
compenso futuro da ricevere solo in Italia, non essendo né l’organizzatore né il
finanziatore dell’operazione di trasporto. L’avvocata solleva peraltro fondati
dubbi di costituzionalità sulla multa milionaria irrogata a calcolo matematico,
valutata come palesemente esorbitante e in aperto contrasto con la funzione
rieducativa della pena stabilita dall’ordinamento.
I soccorsi mancati e il ricorso
Un altro elemento cardine analizzato mediante il ricorso in Cassazione è
strettamente legato al filone di inchiesta parallelo e alle effettive cause che
hanno generato il naufragio. La Corte d’Appello ha nettamente rigettato la
richiesta di acquisire il fascicolo investigativo relativo a sei militari
italiani della Guardia di Finanza e della Guardia Costiera, già accusati di
naufragio e omicidio colposo per il ritardato avvio dei soccorsi in mare.
Secondo la linea difensiva, queste omissioni hanno rappresentato concause
determinanti nella morte dei 94 migranti e avrebbero dovuto pesare in modo
decisivo nella valutazione della responsabilità del giovane siriano,
alleggerendone sensibilmente il carico sanzionatorio.
La richiesta di revisione da parte della difesa
Il ricorso ricorda come una sentenza ormai definitiva, pronunciata a carico di
un coimputato (Gun Ufuk), abbia storicamente accertato che, al momento del
fatale scontro contro la secca e della brusca virata, alla guida del timone non
si trovava affatto Abdessalem Mohamed, bensì altri scafisti di origine turca.
Forte di tutti questi elementi, la difesa richiede con urgenza l’annullamento
della sentenza della Corte d’Appello di Catanzaro, auspicando il rinvio a un
nuovo giudice per ottenere, quantomeno, una rideterminazione più equa e
razionale della pena.
Le condanne degli altri scafisti
Abdessalem Mohamed era stato arrestato nel dicembre 2023 nel carcere di Lecce
dove si trovava detenuto nel contesto dell’operazione “Astrolabio” della Dda
della città salentina. Secondo l’accusa è stato uno dei timonieri del caicco e,
secondo le testimonianze di alcuni superstiti, era lui a condurre la barca
quando ha fatto l’improvvisa virata prima di schiantarsi sulla secca di Steccato
di Cutro il 26 febbraio 2023.
La condanna a 20 anni di carcere per Mohamed Abdessalem è identica a quella
inflitta, sempre in abbreviato, al turco Gun Ufuk. Con il rito ordinario, invece
sono stati condannati Hasab Hussain (16 anni), Khalid Arslan (11 anni, un mese e
dieci giorni) e Sami Fuat (16 anni) pe ri quali è in corso il processo di
Appello: per il prossino 8 luglio sono attese le conclusioni del pg.
Redazione Italia