STRAGE DI VIAREGGIO: PRIMA COMMEMORAZIONE DOPO LE CONDANNE DEFITIVE PER I VERTICI DI FS E RFI
Ieri sera a Viareggio circa 2mila persone hanno ricordato le 32 vittime e le
decine di feriti del 29 giugno 2009, quando un treno carico di Gpl andò a fuoco:
una manifestazione, nonostante il maltempo, che ha portato dalla chiesina dei
Pescatori al luogo della strage, con la lettura dei nomi delle vittime. Il
convoglio di Viareggio, composto da 14 vagoni di gas, finì a forte velocità
contro un ostacolo, causando il rovesciamento su un fianco di una delle
cisterne, con un devastante incendio che avvolse i binari e le abitazioni
adiacenti.
Non una tragedia, ma un disastro provocato dai tagli e dai risparmi, come
accertato pochi giorni fa in Cassazione, con le condanne definitive della
Cassazione per alcuni responsabili, tra cui l’ex ad di Rfi e Fs, Mauro Moretti.
“Moretti era l’uomo che decideva tutto: non si muove foglia che Moretti non
voglia”, ha ricordato ai nostri microfoni Riccardo Antonini, ferroviere che
venne licenziato proprio per essersi schierato incondizionatamente dalla parte
dei famigliari delle vittime. Già nel 2009 Moretti aveva dichiarato di voler
allontanare Antonini, proprio a causa delle sue denunce sulla mancanza di
sicurezza: questo nonostante Antonini fosse un dipendente di RFI e non della
holding che era guidata da Moretti.
Le sentenze non sarebbero arrivate “senza mobilitazione popolare, collettiva
organizzata”. Antonini ricorda le responsabilità di Moretti nella “politica di
abbandono della sicurezza tutto puntato sull’alta velocità disprezzando i treni
pendolari e i treni merci“, le sue “gravissime responsabilità “risiedono
nell’aver “sviluppato concretamente, coerentemente una politica dedicata al
risparmio, una politica che ha fortemente penalizzato la sicurezza e la salute
dei ferrovieri”. “In quegli anni la mancanza di sicurezza è costata la vita a 56
lavoratori”, ha aggiunto Antonini
Ascoltiamo Riccardo Antonini, ferroviere licenziato per essersi schierato al
fianco delle famiglie delle vittime e parte dell’Assemblea 29 giugno, comitato
che ha sempre sostenuto la battaglia dei famigliari delle vittime della strage.
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