SIRIA: DAMASCO ANNUNCIA L’INVASIONE DEL ROJAVA. LA RIVOLUZIONE CONFEDERALE È SOTTO ATTACCO. “RISE UP FOR ROJAVA” CHIAMA LA MOBILITAZIONE INTERNAZIONALE
Gli jihadisti al potere a Damasco annunciano di voler invadere l’Amministrazione
autonoma democratica della Siria del nord e dell’est (DAANES). Dichiarata “zona
militare chiusa” l’area di Deir Hafer, non distante da Aleppo ma che fa parte
dell’autogoverno della Siria settentrionale e orientale.
Un attacco sarebbe l’inizio della guerra su larga scala di Al Jolani – sostenuto
dalla Turchia – contro la Rivoluzione confederale dei popoli del Rojava e di
tutta la Siria nordorientale.
Nella sua dichiarazione, il Governo di transizione siriano adotta il linguaggio
dello Stato turco, affermando che le Forze siriane democratiche “combattono al
fianco del Pkk e persino dei resti di Assad e delle forze…iraniane”.
Si trata di un tentativo di legittimare gli attacchi dopo i movimenti di truppe
dell’esercito di occupazione turco nella campagna orientale di Aleppo in seguito
all’assalto turco-jihadista ai quartieri curdi della grande città siriana. Allo
stesso tempo si registra un’intensificazione dei bombardamenti di artiglieria in
diversi punti di contatto, compresa la Diga di Tishrin, nel cantone di Kobane,
fondamentale per l’approvvigionamento elettrico del Rojava.
“Chiediamo – denuncia la campagna internazionale Rise Up For Rojava – a tutti di
mobilitarsi contro la guerra e i suoi sostenitori in Siria”.
A Brescia raccolgono la chiamata Magazzino 47, Diritti per tutti e Collettivo
Onda Studentesca, che hanno lanciato un presidio per le 18.30 di oggi, martedì
13 gennaio, in Piazza Rovetta/Largo Formentone.
Su Radio Onda d’Urto, per spiegare le ragioni del presidio a Brescia è
intervenuto Giuseppe, compagno del centro sociale Magazzino 47. Ascolta o
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