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La Global Sumud Flotilla ostacola una nave MSC in rotta verso Israele
Due giorni fa, 13 navi della Global Sumud Flotilla si sono sganciate dalla piccola flotta che era partita da Barcellona, per intercettare e deviare la MSC Maya, una nave cargo della compagnia della famiglia Aponte, risaputamente coinvolta in traffici con Israele e le colonie illegali in Cisgiordania. L’imbarcazione, più o […] L'articolo La Global Sumud Flotilla ostacola una nave MSC in rotta verso Israele su Contropiano.
April 22, 2026
Contropiano
“LIVORNO NON È COMPLICE DELLA VOSTRA GUERRA” LUNEDÌ 20 APRILE PRESIDIO CONTRO IL TRANSITO DI ARMI
Dopo i fatti di sabato 18 aprile, quando all’alba i lavoratori del porto di Livorno hanno tentato di bloccare il transito di una nave cargo carica di armamenti statunitensi diretti alla base militare di Camp Derby, la mobilitazione non si è fermata. L’iniziativa di sabato, promossa dal sindacato di base USB insieme al GAP – Gruppo Autonomo Portuali e l’Ex Caserma Occupata, è stata rapidamente interrotta dall’intervento delle forze dell’ordine. Nel giro di pochi minuti, la Polizia è intervenuta con i reparti della celere per sgomberare il presidio di lavoratori, compagne e compagni livornesi. Proprio per denunciare quanto accaduto e per rilanciare la mobilitazione contro il transito di armi, è stato convocato un nuovo presidio per lunedì 20 aprile alle ore 18:00 in Piazza Grande, con lo slogan “Livorno non è complice della vostra guerra”. Un appuntamento che si pone un duplice obiettivo: da un lato, portare all’attenzione pubblica lo sgombero di sabato; dall’altro, rafforzare una lotta che, come sottolineano gli organizzatori, va avanti da tempo e che continuerà anche nelle prossime settimane. Ai microfoni di Radio Onda d’Urto è intervenuto Giovanni Ceraolo dell’Unione Sindacale di Base. Ascolta o scarica.
April 20, 2026
Radio Onda d`Urto
LIVORNO: PORTUALI BLOCCANO IL TRANSITO DI UNA NAVE CARICA DI ARMI USA. LA POLIZIA SGOMBERA IL PRESIDIO
All’alba di sabato 18 aprile i lavoratori del porto di Livorno hanno bloccato il transito di una nave che stava trasportando armamenti statunitensi verso la base militare Usa di Camp Derby. Non appena ricevuta l’informazione sul transito della nave cargo, il sindacato di base Usb, il Gruppo Autonomo Portuali e l’Ex Caserma Occupata di Livorno hanno organizzato il presidio. Lavoratori, lavoratrici, attiviste e attivisti si sono raggruppati sul ponte che deve essere aperto per consentire il transito delle navi dal porto, preparandosi alla resistenza passiva. Poco dopo la Polizia è intervenuta con i reparti della celere per sgomberare il presidio di lavoratori, compagne e compagni livornesi. “La Polizia ancora una volta si è schierata dalla parte della guerra”, commenta Simone, del Gruppo Autonomi Portuali. “La celere si è schierata dalla parte di chi esporta guerra, di chi permette un certo tipo di traffico catalogandolo come ‘servizio essenziale’. Noi sappiamo che il traffico di armi non è un servizio essenziale, la nostra non è interruzione di pubblico servizio”, continua Simone. “Ribadiamo ancora una volta – conclude – che siamo noi quelli dalla parte giusta. Che bloccare le armi è giusto, non è un reato. Questa forma di repressione e di delegittimazione delle lotte deve finire”. L’intervista di Radio Onda d’Urto a Simone, compagno del Gruppo Autonomo Portuali di Livorno. Ascolta o scarica. [L’immagine si riferisce alle giornate di mobilitazione per la Palestina e la Global Sumud Flotilla del settembre 2025]
April 18, 2026
Radio Onda d`Urto
Gioia Tauro non è complice del genocidio. Fermiamo le armi per “Israele”
Nei giorni scorsi la campagna internazionale No Harbor for Genocide ha acceso i riflettori sul porto di Gioia Tauro denunciando la presenza di cinque container contenenti con ogni probabilità materiale bellico — acciaio balistico o componenti per munizioni — destinati a “Israele”. La nave MSC Lucy, sulla quale erano imbarcati […] L'articolo Gioia Tauro non è complice del genocidio. Fermiamo le armi per “Israele” su Contropiano.
March 20, 2026
Contropiano
Genova. Il No sociale crea una saldatura tra giovani, quartieri e posti di lavoro
La campagna per il NO Sociale al referendum sulla giustizia del 22 e 23 marzo sta assumendo, anche a Genova, i caratteri di un percorso popolare e di classe. Il Comitato per il NO Sociale, che riunisce realtà politiche, sociali, sindacali, studentesche e associative, ha scelto di politicizzare il voto […] L'articolo Genova. Il No sociale crea una saldatura tra giovani, quartieri e posti di lavoro su Contropiano.
March 11, 2026
Contropiano
Logistica tra la Via Emilia, il west… e oltre
In questa ennesima puntata sulla questione dello sfruttamento nel mondo della logistica, si parte da una lotta alla Fedex di Modena riportata da Enrico Semprini alla quale si aggancia, opportunamente, la presentazione del saggio di Andrea Bottalico. Nella conclusione diamo conto della persecuzione ad una studentessa perchè solidale ad una lotta …del Sudd Cobas. Articolo di Enrico Semprini   Nella
February 28, 2026
La Bottega del Barbieri
Lo sciopero dei portuali blocca tutto e apre una breccia
“Il 30 agosto lo avevamo promesso, bloccheremo tutto, faremo gli scioperi generali, arriveremo allo sciopero internazionale” dichiarano i portuali genovesi all’indomani dello sciopero di ieri 6 febbraio. E così è stato: “Oggi è stata una giornata importante, tra i 25/30 porti sono stati interessati a questa mobilitazione internazionale”. Sono state […] L'articolo Lo sciopero dei portuali blocca tutto e apre una breccia su Contropiano.
February 7, 2026
Contropiano
I portuali in sciopero stanno fermando le navi della guerra!
La ZIM Virginia carica di armi è ferma al largo delle coste di Livorno ma non può attraccare: c’è lo sciopero in corso dei portuali dell’USB che la blocca. La stessa costa sta succedendo alla ZIM New Zealand, che era prevista per questa mattina al porto di Genova e alla […] L'articolo I portuali in sciopero stanno fermando le navi della guerra! su Contropiano.
February 6, 2026
Contropiano