LIVORNO: PORTUALI BLOCCANO IL TRANSITO DI UNA NAVE CARICA DI ARMI USA. LA POLIZIA SGOMBERA IL PRESIDIOAll’alba di sabato 18 aprile i lavoratori del porto di Livorno hanno bloccato il
transito di una nave che stava trasportando armamenti statunitensi verso la base
militare Usa di Camp Derby. Non appena ricevuta l’informazione sul transito
della nave cargo, il sindacato di base Usb, il Gruppo Autonomo Portuali e l’Ex
Caserma Occupata di Livorno hanno organizzato il presidio.
Lavoratori, lavoratrici, attiviste e attivisti si sono raggruppati sul ponte che
deve essere aperto per consentire il transito delle navi dal porto, preparandosi
alla resistenza passiva. Poco dopo la Polizia è intervenuta con i reparti della
celere per sgomberare il presidio di lavoratori, compagne e compagni livornesi.
“La Polizia ancora una volta si è schierata dalla parte della guerra”, commenta
Simone, del Gruppo Autonomi Portuali. “La celere si è schierata dalla parte di
chi esporta guerra, di chi permette un certo tipo di traffico catalogandolo come
‘servizio essenziale’. Noi sappiamo che il traffico di armi non è un servizio
essenziale, la nostra non è interruzione di pubblico servizio”, continua Simone.
“Ribadiamo ancora una volta – conclude – che siamo noi quelli dalla parte
giusta. Che bloccare le armi è giusto, non è un reato. Questa forma di
repressione e di delegittimazione delle lotte deve finire”.
L’intervista di Radio Onda d’Urto a Simone, compagno del Gruppo Autonomo
Portuali di Livorno. Ascolta o scarica.
[L’immagine si riferisce alle giornate di mobilitazione per la Palestina e la
Global Sumud Flotilla del settembre 2025]