La strage di Cutro arriva a Bruxelles: l’appello per verità e giustizia
Prima le foto della tragedia, poi il film “Cutro 94… and more”. La strage del 26
febbraio 2023 arriva nel cuore della politica continentale, al Parlamento
Europeo di Bruxelles, grazie all’iniziativa di The Left “Verità e giustizia per
il naufragio di Cutro”, voluta da Mimmo Lucano e svoltasi il 23 giugno. Un
incontro nella sala 7C50 dell’Europarlamento al quale hanno partecipato
familiari delle vittime e superstiti. “Dobbiamo spezzare il silenzio.
Contribuire a non far passare un evento drammatico come qualcosa destinato a
scadere nella routine”, ha detto Mimmo Lucano spiegando i motivi
dell’iniziativa.
“Prima i soccorsi, poi la sicurezza”
Aprendo la manifestazione, Lucano ha sottolineato: “Da quel dramma bisogna
costruire rapporti e relazioni di solidarietà, non basate sull’avversione, sulla
discriminazione o sulla sicurezza. Bastava dire che venivano prima i soccorsi e
non la sicurezza: c’era tempo per la sicurezza. Dal naufragio, quello che
succede nella mia coscienza non è la ricerca giustizialista o l’individuazione
dei colpevoli. I colpevoli si sa già chi sono. Come diceva Pier Paolo Pasolini
dopo la strage di Piazza Fontana: ‘Io i colpevoli li conosco, ma non ho le
prove’. Cutro dimostra un modello politico che accetta la morte come effetto
collaterale. Cutro è il risultato di una strategia che criminalizza chi salva e
chi arriva.”
La critica alle politiche europee sui rimpatri
“Cutro è stato causato da un sistema che non mette la persona al primo posto. Le
persone che fuggono sono, per me, come i martiri della libertà, degli eroi”, ha
sottolineato. Lucano ha evidenziato il contrasto tra i valori fondanti
dell’Unione Europea e l’approvazione del regolamento sui rimpatri: “Ora l’Europa
apre alla deportazione di massa, mentre siamo qui davanti a una verità che molti
vorrebbero evitare. L’approvazione di quei regolamenti è avvenuta anche con il
contributo di forze politiche moderate: è qualcosa che annulla il motivo stesso
per il quale nasce l’Europa, il rispetto dei diritti umani e dell’uguaglianza.
Quindi è un’Europa che rinnega se stessa.”
Le 94 foto della mostra de ‘Il Crotonese’
La manifestazione svolta nell’Europarlamento è stata caratterizzata da due
momenti intensi. Prima un flash mob durante il quale tutti i presenti, oltre un
centinaio di persone, hanno sollevato le foto della mostra de Il Crotonese sul
naufragio di Cutro, realizzata con gli scatti del direttore Giuseppe Pipita, che
è stato il primo giornalista ad arrivare sulla spiaggia di Steccato. “Questa è
la storia di 94 persone” ha detto Pipita “che non sono mai riuscite ad arrivare
in Europa, perdendo la vita il 26 febbraio 2023 a Cutro, in Calabria, sulla
spiaggia di un Paese occidentale, un Paese del G7 che avrebbe dovuto incarnare i
valori di umanità, accoglienza e solidarietà. Al contrario l’Italia, come molti
altri Paesi europei, sta subendo una deriva fascista e razziale in cui l’umanità
non conta più.”
Il direttore ha sottolineato l’attualità del caso Cutro: “Oggi è fondamentale
essere qui, nel cuore dell’Europa. Raccontare la strage di Cutro in questa sede
deriva anche dal fatto che in Italia non se ne parla più. A soli tre anni di
distanza, mentre nelle televisioni nazionali si continua a discutere
quotidianamente, in trasmissioni lunghe ore, di omicidi avvenuti vent’anni fa,
su un processo che chiama alla responsabilità una nazione per la morte di 94
persone è calato il silenzio. Il presidente del collegio del Tribunale di
Crotone ha persino vietato l’ingresso delle telecamere in aula per “garantire la
serenità del processo”, sebbene le stesse siano regolarmente ammesse per i
processi contro presunti scafisti o per mafia.”
“Sul processo è calato il silenzio”
Dal direttore è arrivato un accorato appello, soprattutto agli europarlamentari:
“Vi prego, continuate a parlare di questo processo e a raccontare ciò che è
successo a Cutro il 26 febbraio 2023. La mia mostra è composta da 94 foto, tante
quante le vittime. Il titolo “I sogni attraversano il mare” vuole significare
che quelle persone hanno comunque portato i loro sogni di una vita di libertà
oltre il mare e noi dobbiamo fare in modo che si realizzino, perché quel 26
febbraio 2023 siamo stati tutti naufraghi su quella spiaggia.”
La proiezione di “Cutro 94… and more”
Dopo gli interventi c’è stata la proiezione del film “Cutro 94… and more”, per
il quale erano presenti gli autori Vincenzo Montalcini, Bruno Palermo, Angelo
Resta e Francesco Pupa con la giornalista Francesca Travierso e il sound
designer Daniele Sorrentino. Momenti intensi che hanno suscitato forti emozioni
tra i presenti. Ad assistere anche gli eurodeputati di The Left Pasquale
Tridico, Ilaria Salis, Cecilia Strada, Leoluca Orlando, Gaetano Pedullà. “Questo
è un documento che serve per conservare la memoria di quei giorni” ha detto
Bruno Palermo nel suo intervento. “Per raccontarla per come è accaduta, senza
che nessuno, col passare del tempo, possa poi fornire una versione diversa e
magari dire che è stata colpa del mare. No. Non è colpa del mare. Il mare fa il
mare. L’uomo, invece può scegliere e scegliere di non intervenire ha fatto la
differenza tra la vita e la morte”.
Redazione Italia