La 29ª edizione di “Voci per la libertà – Una canzone per Amnesty”
Il programma che unisce musica e diritti umani, quest’anno all’insegna dello
slogan “Fai sentire la tua voce” e in svolgimento dal 23 al 26 luglio nel centro
storico di Rovigo, presentato insieme alla madrina della rassegna, la sociologa
Barbara Moussier, docente all’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” e
autrice del libro “Il valore sociale dei festival. La creatività comunicativa”.
«La musica non è mai stata neutrale – ha evidenziato il direttore artistico del
festival, Michele Lionello, alla conferenza stampa – Storicamente ha anticipato
i cambiamenti sociali, ha abbattuto muri e ha dato voce a chi non l’aveva. Nel
progettare questo programma, abbiamo scelto di mettere al centro due forze
rivoluzionarie spesso confinate ai margini dell’industria mainstream: le giovani
generazioni e le donne. Non si tratta di una quota da rispettare, ma di una
scelta artistica radicale. Le artiste che saliranno sul nostro palco portano
visioni del mondo inedite, linguaggi dirompenti e una capacità unica di
decodificare il presente. Dare spazio ai giovani talenti significa investire sul
futuro della cultura, garantendo che le storie di domani siano plurali,
inclusive e libere da vecchi stereotipi».
Accanto alle esibizioni dei big e degli otto semifinalisti della sezione
emergenti, l’evento trasformerà la città in uno spazio di consapevolezza
attraverso dibattiti, mostre e performance.
I temi di quest’anno spazieranno dalla condizione carceraria italiana al gender
gap, dal ruolo del giornalismo nei conflitti alla criminalizzazione della
solidarietà, fino ai genocidi e al people power.
Inizia giovedì 23 luglio alle 11 con le inaugurazioni delle mostre e degli
allestimenti:
* Polarights – Il glossario dei diritti umani – un’installazione collettiva
concepita e progettata dal corso Design per i diritti umani del Politecnico
di Milano
* Geometrie di speranza: colori oltre il conflitto – collettiva di pittura di
artisti del territorio: Martina Siviero, Giancarlo Gulmini, Christian
Bergantin, Giacomo Ditano, Luigi Milani, Orianna Astolfi, Marym Amir, Carla
Berneccoli, Claudio Tiberto, Fatmira Bardetti
* Essere popolo senza confini – Nostra patria è il mondo intero? – mostra
fotografica
Prosegue con lo svolgimento del ciclo di eventi e incontri sul tema Il carcere
in piazza, la piazza in carcere:
– alle 17:30 il dibattito Arte oltre le mura: Esperienze creative in carcere
con Roberta Ghidelli, Michele De Lucia, Marco Venturoli e Milena Gammaitoni,
coordina Giorgia Brandolese
– alle 19 il concerto della Magicaboola Brass Band riservato ai ragazzi detenuti
La giornata si conclude la travolgente parata musicale itinerante della
Magicaboola Brass Band.
Venerdì 24 giugno
– alle 11 è presentato il progetto “Horizon – percorsi creativi del territorio”
dedicato ai summer camp per i giovani detenuti. – alle 17:30 è proposto il
dibattito sul tema Colmare il divario: strategie, diritti e prospettive per la
parità di genere, con Cristina Sciacca, Roberta Giallo, Alessandra Sguotti,
Clara Stella, Carolina Bertolaso e Roberta Cusin.
Alle 19 va in scena Love Bombing – I Mille Volti della Manipolazione
Psicologica, il concerto-reading con Roberta Giallo e Cristina Sciacca.
Alle 21:30 inizia la prima semifinale del Premio Amnesty Emergenti, in cui
concorrono e si esibiscono Capabrò (Lavorare fa schifo), Tizio Bononcini (Uomo
macho), Pellegatta (Stella lontana) ed Elisabetta Gagliardi (Toc Toc chi bussa),
Vincenzo Fasano presenta un estratto dallo spettacolo Padre Terra – L’ego non è
sostenibile e partecipa Dente, uno dei cantautori più apprezzati della scena
indie italiana.
Sabato 25 luglio sono proposti
– alle 11:30 la presentazione del libro Siria, il giorno dopo, con l’autrice
Asmae Dachan e Riccardo Noury, portavoce di Amnesty Italia
– alle 17:30 il dibattito sul tema Testimone di verità: il ruolo del giornalismo
nel racconto delle violazioni dei diritti umani, con le giornaliste Asmae
Dachan, Aya Ashour, Jainina Cesar e Stefania Battistini insieme a Riccardo Noury
– alle 19 l’aperitivo musicale con Giovanni Segreti Bruno, vincitore del Premio
Amnesty International Italia Emergenti 2025
– partire dalle 21.30 la seconda semifinale del concorso, in cui si sfidano Sue
(Non ti volevo fare male), I Marilyn (Arca di Noè), Esdra (Destà) e Diletta
Fosso (Bruciate tutto), Giovanni Segreti Bruno presenta il nuovo singolo
(Scacciapensieri) e si esibisce Francamente, talentuosa artista torinese tra
cantautorato ed elettronica, che mette al centro della sua musica queerness e
attivismo.
Domenica 26 luglio saranno svolti
– alle 11 la presentazione del libro Genocidi con Antonio Marchesi e Riccardo
Noury
– alle 17:30 il dibattito sul tema La criminalizzazione della solidarietà verso
le persone migranti e la proiezione del cortometraggio La solidarietà non è un
reato su Seán Binder, per la regia di Valeria Solarino
– alle 19 l’aperitivo musicale con Agnese Valle, vincitrice del Premio della
Critica 2020 Voci per la libertà che presenta l’album e spettacolo I miei uomini
– alle 21:30 la finale del concorso con l’esibizione dei 5 migliori
semifinalisti all’assegnazione del Premio Amnesty nelle sezione emergenti, del
Premio della Critica e del Premio Giuria Popolare e di due dei finalisti del
Premio Amnesty, sezione Big, Ibla in gara con il brano Rituale, che fonde folk
siciliano ed elettronica in chiave politica, e Murubutu & Moon Jazz Band in gara
con Minuscola, un progetto inedito in cui l’hip-hop incontra le origini
rivoluzionarie del jazz.
A presentare le tre serate saranno Savino Zaba (Conduttore RAI), Manola Borgato
(Radio Kappa) e Carmen Formenton (Voci per la Libertà).
Tutti gli eventi del festival sono ad ingresso libero e gratuito.
Voci per la libertà – Una canzone per Amnesty è un’iniziativa organizzata
dall’Associazione Voci per la libertà APS, realizzata in collaborazione con i
partner tecnici Tecnofire, ARS audio & light, Press4All, Birrificio Vojo,
Gelateria Godot, Mei – Meeting degli Indipendenti, Rete dei Festival,
Studioartax, IdeeGrafiche, Centro Documentazione Polesano, Musica nelle Aie,
Premio la Mia Terra, Monferr’Autore Festival e con il sostegno di Amnesty
International Italia, Circoscrizione VTAA di Amnesty International, Comune di
Rovigo, CGIL Rovigo, SPI Cgil Veneto, CAF Cgil, CISL Padova e Rovigo, CAF CISL,
IRSAP Foundation, Caritas Diocesana di Adria-Rovigo, Enaip Veneto, progetto “GET
– Gender Equality Thinking”, progetto “Dentro e fuori”, sostenuta da Fondazione
Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, finanziata tramite fondi dell’8×1000
della Chiesa Cattolica e promossa dai media partner OPS Group, FunnyVegan,
ViaVaiNet, Noise Symphony, Indieffusione, Radio Popolare, Radio 41, Radio
Elettrica, Radio BlueTu, Radio Kappa e Rovigoinfocittà.
Maddalena Brunasti