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USB: a Cuba per il 100° anniversario della nascita di Fidel Castro
In questo momento difficile per Cuba, sotto un assedio vergognoso, il pensiero di Fidel rappresenta le profonde radici politiche e umane in cui il processo rivoluzionario cubano continua a costruirsi; la nostra presenza rinforza lo storico legame di solidarietà internazionalista tra USB e Cuba. Nonostante le grandi limitazioni dettate dal criminale bloqueo imposto dagli Stati Uniti, il popolo cubano è riunito oggi insieme alle numerose rappresentanze internazionali per avviare quattro giorni discussione su come i principi di Fidel siano oggi necessari e  indispensabili per la costruzione di una vera alternativa antimperialista nel mondo. Nel pomeriggio abbiamo partecipato all’incontro “Fidel e i lavoratori” che ha illustrato a partire dalla relazione di Osnay Miguel Colina, segretario generale della Central de Trabajadores de Cuba,  la funzione che oggi il sindacato svolge in tutto il paese come attivatore di coscienza di classe e promotore della partecipazione di tutti i lavoratori e le lavoratrici alla costruzione delle decisioni economiche del paese, soprattutto in questo momento di crisi. “Medici e non bombe” diceva Fidel, oggi questa frase d’avanguardia risuona con ancora più forza davanti alla fase di riarmo attuale dell’Unione Europea e della NATO, che già sta rubando dalle tasche di chi lavora le risorse per i servizi essenziali. Rinnoviamo la nostra gratitudine per poter oggi essere presenti al fianco di Cuba per continuare a costruire insieme alla CTC e alla Federazione Sindacale Mondiale la lotta antimperialista e internazionalista a partire dai nostri  posti di lavoro. Unione Sindacale di Base
August 11, 2026
Pressenza
¡Hasta siempre Ramiro Valdés, Comandante della Rivoluzione Cubana!
Miguel Díaz-Canel Bermúdez, Primo Segretario del Comitato Centrale del Partito Comunista di Cuba e Presidente della Repubblica, ha espresso oggi sul social network X il suo profondo dolore per la scomparsa del Comandante della Rivoluzione Ramiro Valdés Menéndez. «La scomparsa del Comandante della Rivoluzione, Ramiro Valdés Menéndez, mi addolora profondamente, come quella di un padre», ha scritto il capo di Stato nel suo messaggio. Il Presidente ha ricordato il rispetto e l’affetto che gli ha sempre nutrito, così come il suo sostegno, i suoi consigli, la sua discreta collaborazione e la sua dedizione esemplare al servizio della Patria. «È così che l’ho sempre amato e rispettato. È così che ricorderò il suo sostegno e i suoi consigli, la sua discreta collaborazione e la sua dedizione esemplare al servizio della Patria», ha dichiarato il Presidente. Díaz-Canel ha sottolineato che ogni atto della vita di Valdés Menéndez è stato caratterizzato dalla sua assoluta fedeltà alla leadership di Fidel e Raúl Castro Ruz, ai suoi compagni di lotta e al Programma del Moncada. Ha sottolineato che tale fedeltà è rimasta immutata dall’assalto alla caserma del Moncada nel 1953 fino all’ultimo respiro della sua vita, avvenuto proprio in occasione della Festa del Papà. «Ogni momento della vita del Comandante Ramiro è stato segnato dalla sua assoluta fedeltà alla guida di Fidel e Raúl, ai suoi compagni di lotta e al Programma del Moncada, di cui ha difeso l’essenza giustiziera dall’assalto alla roccaforte della dittatura nel 1953 fino all’ultimo respiro della sua vita esemplare in questa Festa del Papà, che è offuscata dal dolore della sua scomparsa», ha scritto Díaz-Canel. Il messaggio si concludeva con l’espressione: «¡Hasta siempre, Comandante!».   -------------------------------------------------------------------------------- Ramiro Valdés Menéndez, Comandante de la Revolución Cubana Ramiro Valdés Menéndez nacque il 28 aprile 1932 ad Artemisa, nell’ex provincia di Pinar del Río, in una famiglia umile di origini operaie. La sua coscienza politica si forgiò nella lotta clandestina contro la dittatura di Fulgencio Batista, quando entrò a far parte del Movimento 26 luglio. Il 26 luglio 1953, a soli 21 anni, partecipò all’assalto alla caserma Moncada a Santiago de Cuba, un’azione eroica che rilanciò la lotta armata per la liberazione nazionale. Arrestato e processato, scontò la pena nel Presidio Modelo dell’Isla de Pinos. Dopo l’amnistia del 1955, si esiliò in Messico, dove si unì immediatamente agli addestramenti del distaccamento rivoluzionario guidato dal leader storico della Rivoluzione cubana, il Comandante in Capo Fidel Castro Ruz. Fu uno degli 82 membri della spedizione che, il 2 dicembre 1956, sbarcarono sulle coste di Cuba a bordo dello yacht Granma. Nella fase iniziale della guerra nella Sierra Maestra combatté nella Colonna 1 «José Martí», sotto il comando diretto del Comandante in Capo, partecipando ad azioni di rilievo dell’Esercito Ribelle. Successivamente, nel 1958, data la necessità strategica di estendere la lotta a tutto il territorio, fu selezionato per far parte della Colonna d’Invasione n. 8 «Ciro Redondo», agli ordini del Comandante Ernesto Che Guevara. In quell’epopea, Ramiro Valdés ricoprì il ruolo di Capo del Plotone d’Avanguardia della colonna invasiva, guidando l’eroica marcia dalla Sierra Maestra fino al centro del Paese. Il suo coraggio e la sua abilità militare si rivelarono decisivi nella liberazione del territorio di Villa Clara, distinguendosi in modo eccezionale nella storica battaglia di Santa Clara, azione che accelerò la fuga del tiranno e il trionfo rivoluzionario. Conclusa l’invasione, e data la necessità di rafforzare la direzione su altri fronti, fu inviato al Secondo Fronte Orientale «Frank País», guidato dall’allora Comandante Raúl Castro, dove contribuì al rafforzamento di quella struttura guerrigliera. In riconoscimento della sua straordinaria carriera militare, del coraggio dimostrato e della lealtà incrollabile, fu promosso al grado di Comandante dell’Esercito Ribelle. Con il trionfo della Rivoluzione il 1° gennaio 1959, il Comandante in Capo gli affidò l’alta responsabilità di fondare e dirigere la sicurezza cubana, nominandolo Capo della Polizia Nazionale Rivoluzionaria. In tale carica gettò le basi di un corpo a difesa del popolo e delle nuove istituzioni rivoluzionarie. Anni più tardi, ricoprì la carica di Ministro dell’Interno in diverse fasi, avendo a suo carico la salvaguardia della sicurezza dello Stato e il contrasto diretto alle aggressioni dell’imperialismo e della controrivoluzione interna, compito che svolse con fermezza e totale dedizione. Fu uno dei fondatori del Partito Comunista di Cuba. Fin dalla sua costituzione nel 1965 ne fece parte nel primo Comitato Centrale ed è stato membro di tutti i Comitati Centrali fino ad oggi. Per decisione del I Congresso del Partito nel 1975 entrò a far parte dell’Ufficio Politico, la massima direzione politica della nazione, incarico in cui è stato confermato in tutti i congressi successivi. A livello statale è stato eletto deputato all’Assemblea Nazionale del Potere Popolare in successive legislature. Nel corso di diversi mandati ha ricoperto l’alta carica di vicepresidente dei Consigli di Stato e dei Ministri, da cui ha contribuito all’attuazione dei programmi economici e sociali del Governo Rivoluzionario. In giusto riconoscimento del suo percorso di totale dedizione alla Patria, il Consiglio di Stato gli ha conferito il titolo onorifico di Eroe della Repubblica di Cuba e gli ha conferito l’Ordine Máximo Gómez di Primo Grado, oltre ad altre alte onorificenze nazionali e internazionali. Ramiro Valdés Menéndez è membro dell’Ufficio Politico del Comitato Centrale del Partito Comunista di Cuba e ricopre con orgoglio il grado di Comandante della Rivoluzione, mantenendosi come dirigente attivo e lucido in prima linea nella costruzione socialista e nella difesa dell’eredità storica del Comandante in Capo Fidel Castro Ruz. Come confermato oggi, 21 giugno 2026, dal profilo ufficiale del Partito Comunista di Cuba e da quello di Miguel Díaz-Canel Bermúdez, Primo Segretario del Comitato Centrale del Partito Comunista di Cuba e Presidente della Repubblica, sul social network X, è stato reso noto che, con profondo dolore, Cuba ha dato l’ultimo saluto al Comandante della Rivoluzione Ramiro Valdés Menéndez. La sua scomparsa rappresenta una perdita irreparabile per la nazione, che perde uno dei suoi figli più fedeli, protagonista delle pagine più gloriose della storia della patria. Fonte: acn Traduzione: italiacuba.it Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba
June 23, 2026
Pressenza