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Ancora festeggiamenti per gli esami
A fine luglio un gruppo di studenti che hanno superato gli esami del Tawjihi e le loro famiglie hanno voluto festeggiare il buon esito della prova nel luogo in cui avevano sostenuto gli esami: il GASH di Gaza City! I ragazzi e le loro famiglie hanno portato un gruppo musicale folk e abbiamo festeggiato tutti insieme!
August 7, 2026
Gazaweb
I quadri sfornano un esito dolce
I risultati degli esami di maturità sono finalmente pubblicati: per studentesse e studenti che li hanno sostenuti nei GaSH, sono arrivate ottime notizie. La promozione al Tawjihi é un successo collettivo che, come per tradizione, si celebra distribuendo pasticcini, dolcetti e altre prelibatezze della pasticceria palestinese. Un “dolce esito” che ci inorgoglisce, perché conferma come le strutture pensate e gestite dal personale Gazaweb nella Striscia contribuiscano a irrobustire i processi educativi e restituiscano a Gaza la merce più preziosa: la speranza. > I GaSH restano aperti. Non si spengono, non si ritirano. Giorno dopo giorno, > diventano luoghi essenziali per riattivare le connessioni nelle comunità > palestinesi più vulnerabili. Non solo reti digitali: sono trame di relazioni > che ricuciono il tessuto di un territorio ferito, filo dopo filo, dolcemente.
July 24, 2026
Gazaweb
Campioni del mondo!
Spagna Argentina non è una finale di calcio e basta, è anche geopolitica. La Spagna in questi anni ha riconosciuto la Palestina ed espresso il dissenso dalle politiche genocidiarie di Israele, mentre il presidente argentino Milei da quando è insediato proclama la sua vicinanza con Israele e non riconosce alcun diritto al popolo palestinese. E’ dunque stata una notte di passione fino alla vittoria nei supplementari, meritata. Su tubocatodico qualche secondo da Gaza City GaSH a rendere l’atmosfera [1] [2] [3].
July 20, 2026
Gazaweb
Egitto – Argentina a Gaza City GaSH
Ieri sera era la partita più attesa. A Gaza City il nostro GaSH ha offerto la possibilità di seguirla anche dalla strada con casse audio, per evitare che lo spazio diventasse una scatola di sardine. Di seguito il racconto di Ali che gestisce il posto: > ” The number exceeded 250 people, we used loudspeakers and the audience > extended to the opposite side of the road.. > > The atmosphere was incredibly electric, especially after the first goal, then > the disallowed goal, and then the second. The ground seemed to tremble with > the crowd’s excitement. The excitement only intensified as time progressed, > until Argentina scored their first goal, at which point the tension began to > rise. > > After the second goal, the stadium erupted in excitement, then calmed down. > Then came the third goal, and the crowd’s anger intensified dramatically; they > became extremely agitated, with some even leaving before the match officially > ended. But when the referee disallowed Egypt’s last clear goal and the penalty > kick, everyone understood it was a deliberate act to eliminate Egypt from the > World Cup. They all left disappointed and deeply saddened, to the point that > only two people attended the Switzerland match. > > Egypt would have eliminated Argentina were it not for FIFA’s intervention and > the referee’s bias towards Argentina. > > A cruel and unjust world. > > What happened today wasn’t just a match. The referee’s performance and > decisions, along with everything we saw, confirm that Egypt wasn’t just facing > Argentina. > > For me, what happened reflects a clear double standard, and Egypt paid the > price for its supportive stance towards Palestine. > > Egypt didn’t lose the World Cup… the World Cup lost Egypt. 🇪🇬”
July 8, 2026
Gazaweb
La maturità a Gaza: il diritto allo studio sfida il genocidio
Anche nella Striscia di Gaza in questi giorni circa 38.000 studenti e studentesse stanno affrontando gli esami di maturità, il Tawjihi. Non è un esame come tutti gli altri. È un atto di resistenza contro un sistema che ha deliberatamente preso di mira l’istruzione palestinese. Dal 7 ottobre 2023, oltre 19.000 studenti sono stati uccisi e 29.000 feriti. Le scuole sono state distrutte o trasformate in centri per sfollati. Eppure, la generazione della maturità ha scelto di non arrendersi. Dal nostro osservatorio a Gaza, documentiamo ogni giorno questa lotta per il diritto allo studio. Gli esami si svolgono interamente in modalità elettronica, attraverso la piattaforma “Wise School”. Una scelta dettata dalla necessità, che ha trasformato i telefoni cellulari in aule, banchi e biblioteche. Ma come si fa a studiare quando l’elettricità e la connessione a Internet non sono disponibili con la dovuta continuità e possedere un dispositivo elettronico è un lusso spesso insostenibile? IL DRAMMA DEGLI STUDENTI UCCISI SULLA STRADA PER L’ESAME Le prove d’esame a Gaza possono essere ancora più complesse di queste, e, aggiungiamo, tristemente tragiche. Il terzo giorno degli esami, le forze di occupazione israeliane hanno condotto un raid nel quartiere Al-Rimal di Gaza City, uccidendo Raghad Ashour, una studentessa che si stava recando a sostenere la prova. Diciotto anni, un futuro davanti a sé, cancellato mentre camminava per strada. L’esercito israeliano ha parlato di “rammarico” per la morte di una “persona non coinvolta”, ma il messaggio è chiaro: a Gaza, nessuno è al sicuro, nemmeno sulla strada per l’esame. Questa non è una storia isolata. Il Ministero dell’Istruzione palestinese parla di un genocidio sistematico dell’istruzione. 10.000 studenti uccisi nei primi dieci mesi di guerra, insieme a 400 insegnanti. La strada per l’esame è diventata un percorso minato, dove il diritto allo studio si scontra quotidianamente con la violenza dell’occupazione. In questo scenario apocalittico, abbiamo piantato i nostri “Alberi della Rete” e costruito i Gaza Social Hub (GaSH). Luoghi dove studiare e connettersi a Internet gratuitamente per garantire continuità e un barlume di serenità per chi sta sta continuando a sperare e incarnare con il proprio studio una strenua resistenza contro il genocidio. Due hub permanenti: uno a Gaza City, l’altro a Khan Younis. Non sono semplici spazi fisici, ma fari tecnologici in un paesaggio di polvere e silenzi spezzati. Il nostro lavoro quotidiano è documentato passo dopo passo dai coordinatori dei Gash e degli alberi della rete a Gaza. Ne succedono di ogni, può saltare temporaneamente la rete, può esserci un blackout totale, ma la comunità intorno ai GaSH, fatta di studenti e di vari componenti della società civile, si stanno mobilitando per consentire agli esami di proseguire e intorno al diritto allo studio in effetti ricostruire un senso di comunità e futuro. L’obiettivo di Gazaweb non è semplicemente quello di riportare la connessione a internet ma di fare rifiorire la socialità intorno ai nostri progetti. L’OSTINAZIONE DI UNA GENERAZIONE La sistematica distruzione del sistema educativo palestinese da parte dell’esercito di occupazione israeliano è stata una deliberata strategia volta a precludere il futuro del popolo palestinese. Il genocidio è stato perpretrato anche abbattendo il 90% delle infrastrutture educative è stato distrutto o gravemente danneggiato. Più di 300 scuole governative sono state completamente distrutte o rese inagibili, una gravissima violazione del diritto fondamentale all’istruzione, riconosciuto dalle convenzioni internazionali. In questo contesto, il Tawjihi diventa più di un esame: è un simbolo di resistenza contro la cancellazione culturale e storica.Gli studenti che studiano assieme in una tenda o un caffè Internet, rappresentano una testimonianza di una fase storica della dura vita del popolo palestinese. È la battaglia della coscienza e della sopravvivenza combattuta dalla generazione della maturità, che afferma il diritto di imparare nonostante la distruzione, lo sfollamento e l’uccisione sistematica. Questi esami, sostenuti tra le macerie, sono la prova che un futuro è ancora possibile. Nonostante le difficoltà al secondo giorno di esami, complice il passaparola, la partecipazione è aumentata. Decine di studenti hanno affollato i nostri hub a Gaza City e Khan Younis per sostenere le loro prove. Una studentessa, Bilsan Laqan, 18 anni, vive in una tenda a sud-ovest di Khan Younis. Ci ha raccontato che il sovraffollamento, gli insetti e i topi rendono lo studio estremamente difficoltoso. La sua preoccupazione principale sono i blackout improvvisi e la mancanza di connessione stabile. Chiede al Ministero dell’Istruzione di considerare le condizioni estreme degli studenti. Noi cerchiamo di fare la nostra parte, continueremo a documentare, a sostenere e a connettere. Perché il diritto allo studio non può essere cancellato. Perché ogni studente che riesce a sostenere il proprio esame è una vittoria contro il genocidio. Perché la navigazione sarà libera, dal web al mare, e nessuna offensiva potrà spegnere la speranza di una generazione che ha scelto di imparare nonostante tutto. Sostieni i progetti di Gazaweb
June 27, 2026
Gazaweb
Terzo giorno di maturità. Le IOF attaccano a Gaza City
Ancora attacchi su Gaza City, nessuna tregua, nessun diritto allo studio. E’ il terzo giorno degli esami di maturità, ma, come documenta questa scena inviataci dai nostri amici, le forze di occupazione israeliane hanno condotto dei raid nel quartiere di Al-Rimal e hanno ucciso Raghad Ashour, una studentessa che si stava recando a sostenere gli esami di maturità. su tubocatodico il video. Nel mentre il Gash di Khan Younis si popola di studenti, proseguono per loro gli esami, come riportato nella gallery qui sotto.
June 22, 2026
Gazaweb
Esame di maturità nei Gaza Social Hub
Oggi 20 giugno 2026 è la data dell’inizio degli esami di maturità per gli studenti di gaza. Nelle foto dei Gash! di Khan Yunis e Gaza City gli studenti maturità [Tawjehy] non sono pochi. GASH DI KHAN YUNIS Abbiamo appena aperto i Gaza Web Social Hub, siamo all’inizio e non abbiamo fatto nessuna pubblicità dello spazio perché stiamo aspettando di esser certi che che tutto andrà bene con l’elettricità e la connessione per la sicurezza e non avere problemi in futuro. Lo smartphone è l’unico mezzo disponibile per gli studenti per studiare. Un computer oggi a Gaza costa 4.000 dollari per questo nelle foto vedete al massimo uno o due computer. GASH DI GAZA CITY Anche a Gaza City il GaSH si anima di studenti per il loro primo giorno di esami di maturità. Ali nel video che ci ha inviato ci racconta: “Da Gaza e dalla città di Gaza; qui offriamo il nostro servizio agli studenti delle scuole superiori. Oggi è il primo giorno di esami qui in Palestina e nella città di Gaza. Grazie mille.” Dona ora per continuare a sostenere il diritto allo studio!
June 20, 2026
Gazaweb