Mediterraneo Antirazzista a Palermo: “Riprendiamoci le strade”
Successo per Mediterraneo Antirazzista: a Palermo premiati anche Global Sumud
Flotilla, centri sociali, scuole di frontiera e altre realtà
Per oltre un mese, i quartieri di Palermo sono stati attraversati dall’allegria,
dalla socialità e dall’impegno del Mediterraneo Antirazzista.
Sport, tornei, gare, eventi, dibattiti, presentazioni di libri, concerti hanno
animato la città nel nome dell’antirazzismo e della solidarietà.
Dopo gli incontri diffusi nei quartieri, dal centro alla periferia, le fasi
finali dei tornei di calcio, basket, cricket e altri sport sono state disputate
dentro il Velodromo Paolo Borsellino di Palermo.
La Festa Antirazzista e il concerto di genere “Combat Folk” della mitica
“Bandadarbò” in Piazza Magione, davanti a migliaia di giovani, hanno concluso, a
metà Giugno, la XIX edizione di “Mediterraneo Antirazzista Palermo”.
“È questa la nostra risposta a chi parla di città “sicure”! – spiegano gli
organizzatori di Mediterraneo Antirazzista Palermo – Vogliamo costruire
sicurezza attraverso pratiche educative, solidali, mutualistiche e di
prossimità. Creare luoghi in cui incontrarsi, riconoscersi, organizzarsi e
rivendicare diritti. Pretendere interventi concreti nei quartieri, accesso al
welfare e opportunità per tutte e tutti.
Volevamo che il palco della Festa Antirazzista avesse un significato
profondamente politico. Per questo, con la consegna delle targhe, abbiamo voluto
riconoscere quei gruppi, realtà e associazioni che ogni giorno costruiscono
pratiche di solidarietà, mutualismo e partecipazione”.
Dalla Global Sumud Flotilla (perseguitata dagli israeliani) alla Rete di
accoglienza cittadina, dalla rete del Borgo Vecchio alla scuola dello Sperone,
le targhe non sportive del Mediterraneo Antirazzista hanno premiato l’impegno
sociale e civile.
Ecco le motivazioni dei premi:
La targa “On the road” alla Rete territoriale Borgo Vecchio. Centro Sociale
Anomalia, Punto Insieme APS / Quarto Tempo, Parrocchia di Santa Lucia Per
Esempio: per l’impegno a rendere le strade dei luoghi fatti di comunità e
relazioni, attraverso il gioco e lo sport.
La targa “Sport Popolare in spazio pubblico” all’ICS ” Sperone – Pertini” –
Palermo che da tre anni decide di spostare un’intera popolazione scolastica sul
pratone del Foro Italico per organizzare le SPERONIADI, le olimpiadi dei ragazzi
e delle ragazze dello Sperone.
La targa “Jibril Habib” alle operatrici e agli operatori dei Sai, a coloro che
portano avanti un lavoro di cura, attenzione e responsabilità per fare sì che
tutti e tutte le ragazze non perdano alcuna occasione.
La targa “Luigi Carollo” consegnata dal Palermo pride a Non una di meno –
Palermo che ogni giorno spinge pratiche di rottura, coi corpi, portando avanti
una lotta inclusiva che rompe gli schemi.
La targa “Mediterraneo Antirazzista 2026” va, senza alcun dubbio, alla Global
Sumud Flotilla. Perché nessuna lotta ha senso se resta confinata entro i confini
di una città. Perché c’è una sola parte da cui stare: dalla parte della
Palestina, fino alla fine del genocidio e di ogni guerra…
Non esisterà mai una liberazione collettiva senza la Palestina libera che libera
tutte e tutti noi…”
Una delle tappe ormai storiche del Mediterraneo Antirazzista è stata il rione
Borgo Vecchio.
Secondo il Centro Sociale Anomalia di Palermo, “Il Mediterraneo Antirazzista ci
lascia una certezza: la comunità si costruisce.
Si costruisce quando le persone si incontrano, condividono spazi, organizzano
momenti di socialità e praticano uno sport libero, popolare e accessibile.
Al Borgo Vecchio, con “Gioca la Strada”, abbiamo visto che un’altra idea di
città è possibile: una città fatta di relazioni, partecipazione e spazi vissuti,
non solo consumati.
Perché il diritto alla città si esercita ogni giorno!”.
Oltre al Borgo Vecchio, altre tappe del Mediterraneo Antirazzista sono state: la
Zisa, il Cep, lo Sperone, lo Zen, la Kalsa.
L’Officina del Popolo (situata in Via Giacomo del Duca 4) ha evidenziato
l’esordio del quartiere della Zisa:
“Giovedì 21 maggio si è tenuta per la prima a volta la tappa alla Zisa del
Mediterraneo Antirazzista, un pomeriggio di sport, musica e merenda tutt3
insieme.
In una città e un quartiere in cui sempre più spazi da gioco vengono
privatizzati, e quelli pubblici (sempre meno) lasciati alla mercé del tempo e
dell’usura senza alcuna traccia di manutenzione, ci riprendiamo le strade!
NON LUOGO, NON GIOCO!”.
Pietro Scaglione