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Sosteniamo il Nazra festival. Non spegniamo lo sguardo sulla Palestina
Se io dovessi morire tu devi vivere per raccontare la mia storia per vendere tutte le mie cose comprare un po’ di stoffa e qualche filo, per farne un aquilone (magari bianco con una lunga coda) in modo che un bambino, da qualche parte a Gaza fissando negli occhi il cielo nell’attesa che suo padre morto all’improvviso, senza dire addio a nessuno né al suo corpo né a se stesso veda l’aquilone, il mio aquilone che hai fatto tu, volare là in alto e pensi per un attimo che ci sia un angelo lì a riportare amore. Se dovessi morire che porti allora una speranza che la mia fine sia una storia! (If I must die di Refaat Alareer) L’autore di questa poesia, ormai nota in tutto il mondo, è un poeta e scrittore gazawi, ucciso – un mese dopo averla scritta – da un raid israeliano, nel dicembre 2023. Refaat Alareer credeva nel valore del racconto ed era stato cofondatore del progetto We Are Not Numbers, nato per raccontare storie di quotidianità con la collaborazione di autori affermati e giovani scrittori di Gaza. La conclusione di questa poesia, composta in lingua inglese, è insieme un lascito e un messaggio di speranza: If I must die /let it bring hope/let it be a tale. Il suo ultimo verso, “let it be a tale”, è stato scelto come titolo per la campagna di crowdfunding del Nazra Short Film Festival, la rassegna indipendente e itinerante che, dal 2017, porta la Palestina in Italia attraverso la proiezione di brevi ed intensi cortometraggi. “Nazra” in arabo vuol dire sguardo. “E noi guardiamo, e raccontiamo una terra sotto occupazione da 77 anni, una popolazione che resiste, esiste, crea. Lo facciamo scegliendo il linguaggio del cortometraggio, attraverso le storie che arrivano dai campi profughi, dalla diaspora, dai territori assediati”. Il sostegno economico permetterà al festival di restare “uno spazio libero, indipendente, accessibile”, e uno strumento di resistenza. Per realizzare il festival, portarlo in decine di città, tradurre i corti, accogliere registi e ospiti, sostenere la logistica, le proiezioni, i dibattiti e i materiali, servono delle risorse, e noi possiamo portare il nostro contributo. Si può anche organizzare una proiezione scrivendo a info@nazrafilmfestival.com, “reincantiamo il nostro mondo con nuovi immaginari possibili”. E’ nata anche una collaborazione tra Nazra e Samarkandè, un’iniziativa culturale attiva a Betlemme per la tutela e la trasmissione del Tatreez, il tradizionale ricamo palestinese, inserito dall’UNESCO nel patrimonio culturale immateriale dell’umanità. La collaborazione è iniziata dopo la visita in Italia, nel novembre 2025, dell’artista e ricamatrice Samar Abdrabbou. Il suo frutto è un’edizione limitata di 25 bandane tatreez, in fibre naturali, ricamate a mano in Palestina da Samar e da un collettivo di donne artigiane, prodotte per questa raccolta fondi che durerà fino al 6 luglio. E’ anche un modo per fare conoscere e sopravvivere un patrimonio culturale unico che rischia di essere cancellato. Per saperne di più https://www.produzionidalbasso.com/project/let-it-be-a-tale-nazra-2026-1/ Redazione Sicilia
June 22, 2026
Pressenza