Giù le mani da Cuba: l’ANAIC condanna la risoluzione del Parlamento Europeo
L’Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba (ANAIC) esprime la sua più
ferma e totale condanna nei confronti della risoluzione approvata dal Parlamento
Europeo, l’ennesimo atto di aggressione politica che, con il pretesto della
difesa dei diritti umani, invoca sanzioni contro il governo dell’isola e un
inaccettabile impulso a una fantomatica “transizione” politica, contravvenendo
in questo modo alle più elementari norme del diritto internazionale che
bandiscono l’ingerenza nel sistema politico dei singoli stati.
Questa risoluzione non è che una servile eco delle politiche imperialiste di
Washington. Proprio mentre l’amministrazione statunitense inasprisce
criminalmente il Bloqueo (il Blocco economico, commerciale e finanziario che da
oltre sessant’anni strangola illegalmente il popolo cubano) ed estende sanzioni
secondarie per colpire persino le imprese europee che commerciano con l’isola,
l’Eurocamera sceglie di allinearsi ai diktat della Casa Bianca invece di
difendere l’autonomia economica del nostro continente e il diritto
internazionale.
Parlare di “fallimento di Cuba” ignorando deliberatamente l’impatto devastante
del blocco economico e l’ingiusta inclusione dell’isola nella lista dei paesi
sponsor del terrorismo rappresenta un atto di ipocrisia intollerabile. Il
Parlamento Europeo decide di ignorare la realtà: le difficoltà economiche
vissute oggi dalla popolazione cubana sono il risultato diretto di una guerra
economica spietata e asimmetrica orchestrata dall’esterno.
L’Europa che oggi pretende di impartire lezioni di democrazia e chiede la fine
dell’Accordo di Dialogo Politico e Cooperazione (ADPC) è la stessa che dimentica
la straordinaria solidarietà internazionale di Cuba. È la stessa Europa che, nel
momento del bisogno, ha beneficiato dell’altruismo delle brigate mediche cubane
“Henry Reeve” – giunte fino in Italia durante i mesi più bui della pandemia e
tuttora attive in regioni come la Calabria per salvare i servizi sanitari locali
dal collasso.
L’ANAIC ribadisce che la sovranità, l’autodeterminazione e il modello sociale di
Cuba appartengono unicamente al popolo cubano. Nessun parlamento straniero ha il
diritto di imporre “transizioni” o di interferire nei processi politici interni
di uno Stato sovrano.
Chiediamo con forza al Governo italiano e all’Unione Europea di respingere le
derive sanzionatorie di questa risoluzione, di mantenere fermo l’impegno verso
il dialogo bilaterale e il rispetto reciproco e di esigere l’immediata
cessazione del blocco economico statunitense, vera e unica causa delle
sofferenze del popolo cubano.
A fianco di Cuba, della sua Rivoluzione e della sua dignità.
Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba
Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba