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Carlo Ginzburg e la differenza tra il giudice e lo storico
E’ morto Carlo Ginzburg, storico di fama mondiale. Ritenuto uno dei maggiori esponenti della microstoria, scuola storiografica emersa nei primi anni 60 dalla fertile corrente della storia sociale. Ginzburg, le cui opere sono state tradotte in decine di lingue, si impose all’attenzione per i suoi lavori sulla stregoneria e i […] L'articolo Carlo Ginzburg e la differenza tra il giudice e lo storico su Contropiano.
June 21, 2026
Contropiano
È MORTO CARLO GINZBURG, “STORICO DELLE CLASSI POPOLARI E DEI SUBALTERNI”
È morto a Bologna, all’età di 87 anni, lo storico Carlo Ginzburg. Tra gli autori italiani contemporanei più tradotti e seguiti all’estero, era conosciuto in tutto il mondo per i suoi studi sulla storia delle persecuzioni, dell’eresia e della cultura popolare del Medioevo e dell’Età moderna. Nato nel 1939, a Torino, dall’intellettuale antifascista Leone Ginzburg (ucciso a Roma, dai nazisti, nel 1944) e dalla scrittrice Natalia Ginzburg, a partire dalla propria biografia si è dedicato allo studio delle classi popolari e subalterne a partire dalla loro vita quotidiana, dando così il proprio contributo fondamentale a quel ramo della Storia sociale che va sotto il nome di Microstoria. “È stato lo stesso Ginzburg a chiarire quanto nel suo interesse per la storia delle classi popolari e dei ceti subalterni ci sia sempre stata, in qualche modo, la misura della sua esperienza personale”, spiega Anna Clara Basilicò, storica dell’Età moderna, sulle frequenze di Radio Onda d’Urto, ricordando come la formazione accademica di Ginzburg sia maturata nel pieno dei fermenti e dei movimenti sociali degli anni Sessanta e Settanta del Novecento. “Ginzburg ha sempre dichiarato di non essersi voluto occupare di temi più vicini alla sua esperienza familiare, pensiamo alle persecuzioni politiche e razziali… Ma la trasposizione della sua biografia su un’epoca antecedente, il Cinquecento e Seicento italiano, è una traccia di questo passaggio”. “Questo debito biografico nei confronti del ruolo di intellettuale – prosegue Basilicò – si è sempre tradotto in un rifiuto da un lato del neo-positivismo, quindi di una pretesa neutralità dello storico, dall’altro delle ‘degenerazioni’, così le definiva, di un certo post-modernismo secondo cui la verità “non è altro che un costrutto individuale e singolare”. Nella sua lunga carriera accademica, Ginzburg ha insegnato alla Scuola Normale Superiore di Pisa, a Bologna e – negli Usa – ad Harvard, Yale, Princeton e Ucla. Sull’importanza del contributo di Carlo Ginzburg alla ricerca storiografica, su Radio Onda d’Urto è intervenuta Anna Clara Basilicò, storica dell’Età moderna, specializzata in studi sull’Inquisizione, all’Istituto Storico Italo-Germanico (Isig). Ascolta o scarica.
June 17, 2026
Radio Onda d`Urto