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ISERNIA, MOLISE: DA VENTI GIORNI IL SINDACO DORME IN TENDA PER DIFENDERE IL DIRITTO ALLA SANITÀ PUBBLICA
A seguito di vari tagli nel settore della sanità pubblica si trovano ancora carenze all’interno degli ospedali pubblici molisani. Tra questi c’è anche l’ospedale cittadino di Isernia “Ferdinando Veneziale” che negli ultimi anni è stato ridimensionato e rischia un ulteriore ridimensionamento di alcuni suoi reparti. Il sindaco Piero Castrataro  ha deciso di mobilitarsi in prima persona dormendo in una tenda fuori dall’ospedale per rivendicare il diritto alla sanità. Con le sue parole “stiamo chiedendo il minimo indispensabile per essere salvati e stabilizzati nel momento in cui c’è un evento, come l’infarto, il trauma o l’ictus, che obbliga a raggiungere l’ospedale in breve tempo”. Domenica 18 gennaio è stata organizzata una fiaccolata nella città di Isernia, un’occasione per la cittadinanza molisana di scendere in piazza e continuare la battaglia per difendere la sanità pubblica. Ai microfoni di Radio Onda d’Urto abbiamo avuto il sindaco di Isernia Piero Castrataro Ascolta o scarica.
BRESCIA: “UNA TENDA PER LA CURA – PRESIDIO PER LA SANITÀ PUBBLICA” AGLI SPEDALI CIVILI
E‘ stata piantata davanti agli Spedali Civili di Brescia la tenda rossa “per la cura”. L’iniziativa di questo mercoledì 10 dicembre è della CGIL Funzione Pubblica di Brescia ed è stata organizzata in vista dello sciopero generale del prossimo venerdì. La tenda è presente nel piazzale Spedali Civili oggi e domani dalle ore 8 alle ore 20. I lavoratori e le lavoratrici della sanità pubblica, privata e delle RSA, si alternano in turni da quattro ore per denunciare la deriva della sanità pubblica e per difendere il diritto a curare e a essere curati. Il sindacato denuncia la carenza strutturale di personale, i turni estenuanti, la carenza di sicurezza per il personale e per l’utenza. Resta anche il tema del rinnovo dei contratti, che avvengono al ribasso, senza considerare il recupero inflattivo. Ci presenta l’iniziativa Nadia Lazzaroni segretaria generale neoletta della funzione pubblica CGIL di Brescia. Ascolta o scarica
Attacata in acque internazionali anche la seconda Flotilla
La Freedom Flotilla Coalition (Ffc) afferma che “a circa 120 miglia nautiche da Gaza, Israele ha attaccato” la spedizione. Risultano tutte intercettate le nove imbarcazioni che ne facevano parte. Israele conferma da parte sua di aver intercettato la nuova Flotilla. La Freedom Flotilla Coalition afferma che “a circa 120 miglia […] L'articolo Attacata in acque internazionali anche la seconda Flotilla su Contropiano.
Dal cuore della Palestina vi scriviamo: grazie per non essere rimasti spettatori
Al grande popolo italiano, A coloro che hanno rifiutato di tacere in un tempo di silenzio, A coloro le cui voci hanno gridato la verità in un mondo sordo al nostro dolore… Dal cuore della distruzione, da sotto le … Leggi tutto L'articolo Dal cuore della Palestina vi scriviamo: grazie per non essere rimasti spettatori sembra essere il primo su La Città invisibile | perUnaltracittà | Firenze.
Terrorismo israeliano
Tecnicamente si chiama double tap, letteralmente “doppio tocco”, praticamente doppia strage. È una tecnica genuinamente terroristica. È stata usata in Irlanda, in Afganistan, in Iraq, Siria e dai narcos in America Latina per “ottimizzare” le vittime. Consiste nel collocare due ordigni esplosivi, l’uno vicino all’altro. Una volta esploso il primo, nel […] L'articolo Terrorismo israeliano su Contropiano.
Marah è morta di fame
Si chiamava Marah Abu Zuhri era giunta in uno stato di grave malnutrizione. È morta ieri a Pisa, aveva 20 anni, era arrivata meno di 24 ore prima da Gaza con un volo militare della 46/a Brigata aerea nell’ambito dell’operazione umanitaria del governo italiano per dare un’assistenza sanitaria a civili […] L'articolo Marah è morta di fame su Contropiano.
Ungheria. Ricoverata in ospedale l’attivista tedesca in sciopero della fame in carcere
E’ arrivata al ventisettesimo giorno di sciopero della fame ed è stata trasferita in ospedale l’attivista tedesca Maja T. a causa delle sue condizioni di salute ormai critiche. A renderlo noto è l’europarlamentare Ilaria Salis, coimputata di Maja e anche lei rinchiusa nelle carceri ungheresi fino allo scorso anno. “Fino […] L'articolo Ungheria. Ricoverata in ospedale l’attivista tedesca in sciopero della fame in carcere su Contropiano.
A Vasto il ripristino dell’aborto è parziale: possibile solo farmacologico
È la risposta della Asl alla richiesta di conferme della situazione dopo alcune segnalazioni  Il reparto di ginecologia dell’Ospedale “San Pio” di Vasto effettua solo l’interruzione volontaria di gravidanza farmacologica. È quanto, dopo alcuni giorni, abbiamo ricevuto come risposta a conferma di quanto emerso sabato scorso in un incontro pubblico a Pescara. La sospensione dell’interruzione volontaria di gravidanza a Vasto era stata resa nota dal Collettivo “Zona Fucsia” (che abbiamo pubblicato qui https://www.pressenza.com/it/2025/03/basta-disinformazione-e-stigma-sullaborto-il-caso-dellospedale-di-vasto-e-la-sistematica-ostilita-allivg-in-abruzzo/ il 15 marzo ) che ha raccolto l’8 marzo scorso la testimonianza di una vastese costretta a rivolgersi fuori regione. Dopo aver ricevuto il comunicato del collettivo femminista WordNews.it e Il Messaggero Abruzzo contattarono la Asl che rispose che non era possibile effettuare l’IVG nel nosocomio perché i medici erano tutti obiettori. La notizia, divenuta di dominio pubblico anche a seguito di un comunicato stampa della stessa Asl, è rapidamente finita all’attenzione della stampa nazionale e ha suscitato una forte mobilitazione. Il 12 aprile si è tenuto a Vasto un sit in organizzato dalla Casa del Popolo “La Conviviale”. Venerdì 23 maggio, sempre “La Conviviale”, ha organizzato un’assemblea pubblica sul tema. Nei giorni precedenti il sit in la Asl in un comunicato stampa aveva annunciato che dal 2 maggio la possibilità di abortire sarebbe stata ripristinata in quanto stavano formando due ginecologhe. Due sabati fa a Pescara i Giovani Democratici hanno tenuto l’incontro pubblico “Corpi liberi, scelte libere – difendiamo l’interruzione volontaria di gravidanza” in cui è emerso che nel nosocomio vastese è possibile solo l’aborto farmacologico. E che, anche dopo il “ripristino”, ci sono donne vastesi che continuano a rivolgersi a strutture fuori regione. La settimana scorsa WordNews.it ha contattato la Asl per avere conferme (o eventuali smentite) a tale circostanza. Sabato scorso è giunta la risposta che pubblichiamo integralmente: «Al momento fanno la farmacologica. La chirurgica a Lanciano e l’importante è garantire il servizio nell’ambito del territorio non in tutti gli ospedali».   Fonte: https://wordnews.it/2025/05/31/vasto-aborto-solo-farmacologico/ Alessio Di Florio