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A #Frosinone il Centro di formazione e addestramento dei piloti dei #droni di guerra italiani e stranieri #aeronautica #militare Il 18 giugno presso l’aeroporto militare “Girolamo Moscardini” di Frosinone è stato costituito il 66° stormo dell’Aeronautica Militare. Il nuovo reparto sarà responsabile della formazione e dell’addestramento del personale destinato a operare nel settore degli Aeromobili a Pilotaggio Remoto (APR). https://antoniomazzeoblog.blogspot.com/2026/06/a-frosinone-il-centro-di-formazione-e.html
June 20, 2026
Antonio Mazzeo
A #Frosinone il Centro di formazione e addestramento dei piloti dei #droni di #guerra italiani e stranieri. #aeronautica Giovedì 18 giugno presso l’aeroporto militare “Girolamo Moscardini” di Frosinone è stato costituito il 66° stormo dell’Aeronautica Militare. Il nuovo reparto sarà responsabile della formazione e dell’addestramento del personale destinato a operare nel settore degli Aeromobili a Pilotaggio Remoto (APR).
June 19, 2026
Antonio Mazzeo
“TAREK LIBERO”: DOPO 607 GIORNI DI DETENZIONE E’ USCITO DAL CARCERE DI FROSINONE. AD ACCOGLIERLO UN PRESIDIO SOLIDALE
E’ uscito oggi dal carcere di Frosinone Tarek Dridi dopo 607 giorni di detenzione, 1 anno e 8 mesi per aver preso parte alla manifestazione in solidarietà con la resistenza palestinese del 5 ottobre 2024 dove avevano partecipato migliaia e migliaia di persone. Viene arrestato con un ordine di custodia cautelare nei giorni successivi alla manifestazione, quando viene rintracciato trattandosi di un senza fissa dimora. Gli viene data subito come misura il carcere. Viene accusato, processato ed in seguito condannato con l’accusa di resistenza aggravata. La procura aveva chiesto tre anni e sei mesi. Il giudice lo ha condannato in abbreviato a quattro anni e otto mesi. Va detto che era partito da sette anni. Senza l’abbreviato gli avrebbe dato sette anni di carcere per aver agitato un ombrello e essersi tagliato. Viene accusato di resistenza aggravata nonostante abbia fatto tutto da solo. Si trovava al di fuori della piazza, mentre tutta la manifestazione era all’interno visto che la zona era stata blindata. Nella ricostruzione la polizia ha affermato che dapprima Tarek avrebbe scagliato delle bottiglie contro gli agenti, poi li avrebbe colpiti con un ombrello e alla fine si sarebbe tagliato per evitare l’arresto. In realtà dai video non si vede il lancio delle bottiglie ma solo che agita l’ombrello senza colpire. Inoltre il fatto di tagliarsi, che loro collocano alla fine dell’accaduto come se fosse posto in essere per evitare l’arresto, in realtà è il primo atto che compie come protesta. Nonostante viva in Italia da più di 15 anni oggi Tarek rischiava di essere portato direttamente all’ufficio immigrazione; una vicenda ricorrente quella del passaggio immediato dal carcere al CPR che mostra ancora una volta come la vita delle persone migranti vale meno di quella di altre. Per questo all’uscita dal carcere, avvenuta poco prima delle 14 decine di compagne, compagni e solidali lo hanno accolto. Il racconto di Alida compagna di Roma Ascolta o scarica  Per sostenere Tarek e le sue spese legali potete fare un Bonifico all’IBAN IT13V0200805166000400521347 (intestato a Cooperativa Culturale Laboratorio 2001) con causale “Tarek libero”
June 16, 2026
Radio Onda d`Urto