Roma: presidio per lo sciopero della cultura
Oggi 12 giugno sciopero della cultura, iniziative in tante città, a Roma
assemblea in piazza, Largo di torre Argentina ore 17. ne parliamo con una
lavoratrice della cultura
Vogliamo tutt’altro
assemblea lavorat_ spettacolo
COMUNICATO PER CHI VUOLE SCIOPERARE E MAGARI NON PUÒ
sciopera la richiesta di performatività
sciopera i bandi, i progetti, l’economia creativa
sciopera la novità
sciopera l’under 35
sciopera che non puoi andare in pensione
sciopera l’evento
sciopera l’economia di guerra: ricchi sempre più ricchi, poverx sempre più
poverx
sciopera l’arte come privilegio
sciopera il lavoro invisibile e non retribuito
sciopera la molestia come ricatto per lavorare
sciopera la minima sindacale
sciopera il forfait per le prove
sciopera le false partite iva
sciopera i provini di sera
sciopera gli spazi inaccessibili
sciopera i teatri filosionisti
Siamo lavoratrici dell’arte, del cinema, del teatro, dell’editoria, dei beni
culturali, lavoriamo nei musei, nelle scuole, negli spazi occupati, in
istituzioni pubbliche e private, nei nostri bilocali, nei festival, in strada,
nei seminterrati.
Siamo lavoratrici autonome, precarie, stagiste, partite iva, con contratti
brevi, lunghi e medi, a collaborazione, a prestazione occasionale, in nero,
lavoriamo coi corpi, coi cavi, coi mixer, con le nostre parole e con i nostri
saperi. abbiamo datori di lavoro oppure lo siamo noi stesse.
Siamo accomunate da precarietà, ricatti, abusi, compromessi, ingiustizia
sociale. Scioperare per noi spesso significa rinunciare all’unica giornata di
lavoro prima della prossima data, significa scioperare da noi stesse
nell’invisibilità.
Oggi sciopera Venezia, Milano, Roma, Bologna, Palermo, Cagliari, Firenze,
Torino.. ci riuniamo nelle piazze, in assemblee negli spazi pubblici nei set e
nei teatri. Blocchiamo anche solo per il tempo di queste parole il nostro
lavoro.
Scioperiamo perchè i nostri contratti non sono aggiornati, perchè non abbiamo
continuità di reddito e spesso mancano le tutele della salute, il diritto alle
ferie e alla genitorialità. Spesso i nostri luoghi di lavoro sono terreno di
abusi, molestie e discriminazioni.
Scioperiamo perchè manca il diritto alla formazione e all’aggiornamento e perchè
non vogliamo che questo sia solo un mestiere per ricchi. vogliamo il reddito
universale!
Scioperiamo per la Palestina, contro ogni forma di colonialismo e di complicità
delle istituzioni che normalizzano, ripuliscono, e silenziano questo genocidio
che è anche genocidio culturale.
Scioperiamo perchè vogliamo tutt’altro!