Articolo 11 della Costituzione e violazione da parte del governo Meloni e delle sue autorità, applichiamolo dal basso con la mobilitazione
Qualche settimana fa avevamo annunciato la promozione di un’assemblea nazionale
per il prossimo 20 giugno presso lo Spine Time. Ad oggi abbiamo diverse risposte
di adesione ma visto l’importanza dei temi che vogliamo discutere abbiamo deciso
di POSTICIPARE L’ASSEMBLEA A SABATO 4 LUGLIO, confermando luogo e orario (Spine
Time, Via di Santa Croce in Gerusalemme, Roma, ore 14.30).
Non cambiano i temi che ci spingono a promuovere questa assemblea e che qui di
seguito ribadiamo con forza. La decisione è conseguente a due opportunità che
abbiamo deciso di cogliere per rendere l’assemblea nazionale uno strumento
ulteriore di coordinamento delle forze e dei singoli che lottano contro la III
Guerra Mondiale e che vogliono trovare la forza nell’unità, nel coordinamento.
La prima opportunità di fare l’assemblea il 4 luglio è legata al fatto che
saremo direttamente collegati con l’11ª Conferenza internazionale
anti-imperialista e al contro vertice Nato organizzato dalla Piattaforma
Antimperialista Mondiale in Turchia. La lotta contro la NATO è una lotta che
riguarda noi in Italia ma che accomuna tutti i popoli sottoposti alla sua
occupazione. Lo scambio d’esperienza tra tutti i popoli che lottano contro la
NATO siamo certi che rafforzerà il contenuto dell’assemblea e la prospettiva
della nostra lotta.
La seconda opportunità di fare l’assemblea il 4 luglio attiene al fatto che il
mese di giugno è costellato di assemblee, iniziative di forze politiche e
sindacali di cui condividiamo lo spirito di lotta contro le politiche di
asservimento agli imperialisti USA-NATO e UE: in particolare ci riferiamo a
quella promossa da Potere al Popolo il 14 giugno e quella da “Agorà” il 27
giugno. A entrambe parteciperemo e porteremo il nostro contributo e rilanceremo
la assemblea del 4 luglio sull’attuazione dell’articolo 11 della Costituzione.
Da sempre il nostro intento è quello di favorire la costruzione del fronte di
lotta contro la guerra, nello spirito che ci contraddistingue: aggregare e
coordinare quello che già si muove in un unico fronte di lotta.
La spirale della Terza guerra mondiale avanza e con essa il coinvolgimento del
nostro paese e la complicità dell’Italia con i crimini di guerra di USA e
sionisti. In maniera sempre più aperta e smaccata, l’articolo 11 della
Costituzione italiana viene violato nello spirito e nella lettera dalle scelte
politiche della classe dominante che vuole sempre più il nostro paese intruppato
nella guerra. Non solo la difesa quindi, ma l’attuazione dell’articolo 11 della
Costituzione sono una responsabilità che non può essere più elusa. Non è più
sufficiente denunciare che le autorità del paese e il governo Meloni, più
alacremente dei governi che lo hanno preceduto, viola l’articolo 11 della
Costituzione: si tratta oggi di individuare le campagne, le iniziative e le
attività che in maniera sempre più coordinata, facendo fronte comune, dobbiamo
mettere in campo per valorizzare la ricchezza del movimento popolare contro la
guerra che è vivo e vegeto nel paese e la sua iniziativa quotidiana dal basso.
Si tratta oggi di passare dal concepirsi come soggetti che denunciano il cattivo
presente e la spirale della guerra mondiale, al concepirsi come capaci di non
dipendere dal governo Meloni per rendere effettiva l’attuazione di tutte quelle
iniziative e attività che oggi servono a rendere concreta l’attuazione
dell’articolo 11 della Costituzione.
In ogni città e provincia esistono esperienze di resistenza e lotta contro la
guerra mondiale, variamente declinate, con capacità ed esperienza, con storia e
legami con i settori popolari della società. Tutte queste esperienze sono
significative e importanti, possono esserlo ancora di più se via via convergono
verso l’obiettivo di attuare la lettera e lo spirito dell’articolo 11 della
Costituzione, di farne pratica di lotta e mobilitazione, collante del fronte
delle forze popolari necessario a cambiare il corso delle cose in senso
alternativo alla guerra imperialista.
Dalla lotta contro la leva obbligatoria alla lotta contro le installazioni USA e
NATO in Italia coperte dal segreto e dall’impunità, fino alla lotta contro il
riarmo, la conversione bellica e per l’obiezione di coscienza nei luoghi di
lavoro, dobbiamo operare affinché sempre di più i vari fronti di lotta
confluiscano nel fare dell’obiettivo dell’attuazione dell’articolo 11 della
Costituzione non solo un principio etico e morale da rivendicare al governo
Meloni, ma un obiettivo pratico da conseguire che contribuisce a dare un nuovo,
diverso, alternativo indirizzo politico del paese.
Invitiamo quindi a partecipare all’assemblea del 4 luglio a Roma, dando conferma
di partecipazione ed eventuale richiesta di intervento scrivendo
a coordinamentonazionalenonato@proton.me
Non dobbiamo aspettarci che siano Meloni, i suoi soci e gli affaristi della
guerra ad attuare l’articolo 11 della Costituzione. Animiamo, sviluppiamo e
rilanciamo un fronte di lotta per mettere in campo tutte le iniziative
necessarie per attuarlo!
Redazione Romagna