USA-IRAN: NIENTE ACCORDO E NUOVE BOMBE, MERITO DI “LEADER INCONCLUDENTI E INCAPACI”
L’accordo che Trump ha dato per imminente (per la 38esima volta) è precipitato
insieme alle bombe statunitensi piovute nella notte sull’Iran. Il Comando
Centrale degli Stati Uniti afferma di aver lanciato per 4 ore attacchi che hanno
preso di mira “capacità di sorveglianza militare, sistemi di comunicazione e
siti di difesa aerea in tutto l’Iran”, in risposta alla caduta dell’elicottero
Apache. I media iraniani parlano di esplosioni in tutto il Paese, soprattutto
lungo la sua costa meridionale, tra cui Bandar Abbas e ma anche Karaj vicino a
Teheran.
Rappresaglia dell’Iran, che ha risposto lanciando raid contro 18 obiettivi
militari statunitensi sulle basi aeree in Kuwait, Bahrain, Giordania. È scontro
anche in mare, nello Stretto di Hormuz, dove una chiatta cargo iraniana è stata
colpita da un proiettile; incendio su una petroliera a 21 miglia nautiche a
nordest dell’Oman; morti tre marinai indiani dopo un attacco delle forze Usa su
una nave commerciale nel Golfo. L’Iran ha annunciato la chiusura totale dello
Stretto di Hormuz alle navi.
I colloqui Usa-Iran, comunque, proseguono, secondo la Cnn, nonostante lo scambio
di attacchi aerei avvenuto nella notte.
Il commento di Ennio Remondino, già inviato di guerra per la Rai e coordinatore
del blog remocontro.it, sul quale sta anche raccontando la “Ragnatela
spionistica e militare di Israele sull’Iran”. Ascolta o scarica