Breve relazione sull’udienza del 15 giugno avanti la GIP di Pordenone
Il 15 giugno si è svolta l’udienza disposta dalla GIP dr.sa Vortali a seguito
della opposizione dei denuncianti alla richiesta di archiviazione del
procedimento della PM dr.sa Urban. Erano presenti 9 dei 16 denuncianti. Assente
giustificato il prof. Carlo Rovelli, impegnato in Cina, che ha fatto pervenire
alla giudice una lettera in cui, oltre a spiegare i motivi dell’assenza, ha
ribadito l’importanza di una decisione della magistratura su un tema così
rilevante.
La PM non era presente ( la sua presenza in aula in questi casi è facoltativa
come pure quella dei denuncianti). La richiesta del difensore dei denuncianti,
avv. Pierumberto Starace, di consentire la presenza in aula di giornalisti e
telecamere è stata respinta trattandosi di udienza in camera di consiglio e
quindi non pubblica.
L’avv. Starace ha ribadito i motivi dell’opposizione insistendo sulla necessità
di indagini per accertare la presenza delle armi nucleari e, quindi, la
sussistenza del reato.
La giudice si è riservata di decidere avvertendo i presenti che, per problemi
legati alla carenza di personale di cancelleria, la decisione verosimilmente non
interverrà prima di metà luglio.
L’udienza è stata occasione di mobilitazione di attivisti di varie associazioni
che hanno tenuto un presidio per tutta la mattinata nel corso del quale si è
svolto un flash mob contro la guerra e si sono succeduti interventi su molti
temi tra loro connessi tra i quali il genocidio in Palestina.
Nel suo intervento l’avv. Giannangeli ha, tra l’altro, ricordato che la denuncia
contro il governo italiano per complicità nel genocidio in corso in Palestina,
complicità derivante soprattutto dalla fornitura di armi ad Israele, è stata
archiviata.
Sia per la presenza delle armi nucleari sul territorio italiano sia per la
fornitura di armi ad Israele si pone il noto problema del rapporto tra atto
politico e valutazione della sua legittimità da parte della magistratura. La
Corte di Cassazione ha ribadito che anche l’atto politico è tenuto a rispettare
la legge ed è libero solo quando non esistono parametri giuridici di
riferimento.
Ci auguriamo che la GIP di Pordenone respinga la richiesta di archiviazione e
disponga accertamenti sulla presenza delle armi nucleari ad Aviano, presenza che
viola la legge 185/90, il Trattato di Parigi del 1947 e il Trattato di non
proliferazione del 1975.
Dentro e fuori il Tribunale di Pordenone è stata consistente la presenza di
giornalisti e sono stati numerosi gli articoli e i servizi televisivi
sull’udienza. E’ già questo un importante risultato che favorisce la
sensibilizzazione dell’opinione pubblica su un tema grave spesso rimosso. Forse
rimosso proprio per la sua gravità.
Ugo Giannangeli
Redazione Italia