LIBANO: PROSEGUE A SUON DI BOMBE LA PULIZIA ETNICA DI ISRAELE. IL RACCONTO DI IVAN GROZNY DALLA “ROCCAFORTE DI HEZBOLLAH”
Prosegue a suon di bombe la pulizia etnica di Tel Aviv nel sud del Libano. 8
morti stamattina nei villaggi di confine mentre altri raid continuano a
martellare Tiro, millenaria città meridionale. Qui 29 morti in 24 ore, anche nei
quartieri cristiani, di cui è stata ordinata l’evacuazione totale. Migliaia di
persone in fuga, nel nulla; altre decine di migliaia restano bloccati tra le
bombe.
E poi c’è Dahiyeh, il quartiere di Beirut definito “roccaforte di Hezbollah” di
cui si parla molto per via dei bombardamenti israeliani. Qui vivono oltre mezzo
milione di persone. Ma quella definizione, quell’etichetta, è come se
nascondesse una legittimazione rispetto ai bombardamenti che subisce
quotidianamente da Israele. Ma chi ci vive davvero, a Dahiyeh? Solo miliziani?
Per capirlo Ivan Grozny Compasso giornalista ci è stato due volte, “la prima
entrando in maniera un po’ creativa e poi una seconda, proprio dopo un attacco”.
Ne ha scritto su Fanpage.
Ivan Grozny Compasso ai nostri microfoni Ascolta o scarica