“Roma sa da che parte stare” torna in Campidoglio con “Le carte”
Non è una disputa amministrativa, ma una scelta di dignità di fronte al
genocidio.
COMUNICATO STAMPA
Conferenza Stampa e Consegna del Dossier al Sindaco Gualtieri Giovedì 11 giugno,
ore 12:00 – Piazza del Campidoglio
Roma, 8 giugno 2026 – Giovedì 11 giugno, alle ore 12:00, il comitato “Roma sa da
che parte stare”, insieme agli studenti e alle studentesse di OSA del Liceo
Cavour, si recherà al Campidoglio per consegnare al Sindaco Roberto Gualtieri il
faldone documentale “Le Carte”.
Oltre la logica del “vero o falso”
L’iniziativa risponde alla richiesta del Sindaco di «vedere le carte» e si
propone di dimostrare la veridicità di quelle che egli ha definito «fake news»
con riguardo ai legami tra le aziende capitoline e l’apparato industriale
israeliano.
Tuttavia, con questa consegna, il movimento intende superare il piano della
semplice verifica amministrativa: il tema non è una disputa tecnica sulla
veridicità/falsità dei fatti, ma una richiesta di coraggio politico e di dignità
che la Capitale d’Italia deve dimostrare di fronte al genocidio.
I promotori dichiarano: “Le prove documentali che portiamo non solo su Farmacap
e ACEA ma anche sui capitali legati all’occupazione e all’edilizia illegale in
Cisgiordania, tolgono ogni alibi”!
Ma oltre all’ evidenza indiscutibile delle carte la vera domanda che poniamo al
Sindaco e al Consiglio è se questa amministrazione abbia la statura Politica per
interrompere la complicità con un sistema che viola ogni norma del Diritto
Internazionale Umanitario.
La dignità dei territori contro il silenzio del centro
Mentre il Sindaco ha cercato di derubricare la questione a notizia infondata, la
mobilitazione dei cittadini ha portato molti Municipi a scegliere da che parte
stare:
I Municipi II, III, IV e V hanno già approvato mozioni a sostegno della delibera
popolare e altri Municipi ne hanno calendarizzato il testo e sono pronti alla
discussione e alla votazione per l’approvazione e questo perché i consigli
Municipali, ramificazioni istituzionali più vicine alle realtà territoriali, si
sono resi conto che il desiderio dei cittadini e delle cittadine di Roma di
interrompere qualsivoglia rapporto con Israele, responsabile di un genocidio che
non si ferma ma che, al contrario, si allarga, è una richiesta sempre più estesa
e pressante.
A questo punto ci chiediamo: il Consiglio Comunale cosa intende fare? Continuare
a ignorare le istanze della popolazione romana e fare finta che nulla stia
accadendo?
Un appello alla responsabilità storica
Il faldone “Le Carte” viene consegnato al Sindaco insieme alla volontà di circa
16.000 firmatari che chiedono di non essere ignorati e, di conseguenza,
l’immediata discussione in Aula Giulio Cesare della Proposta di Delibera di
Iniziativa Popolare.
“Di fronte al genocidio nella Striscia di Gaza e alle violazioni sistematiche in
Cisgiordania e Libano, il silenzio e la continuità commerciale e ogni
qualsivoglia tipo di rapporto con Israele diventano una scelta politica
precisa”.
“Ogni Consigliere sarà chiamato a votare secondo coscienza, assumendosi la
responsabilità storica del proprio voto di fronte alla città e al Paese”.
Durante la conferenza stampa, il dossier sarà consegnato ai giornalisti presenti
come strumento di verità e monitoraggio civile.
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