IRLANDA: POGROM DELLA DESTRA UNIONISTA CONTRO LE PERSONE MIGRANTI A BELFAST, “XENOFOBIA FA MOLTA PRESA SULLA COMUNITÀ LEALISTA”
La sera di martedì 9 giugno, a Belfast, nel nord dell’Irlanda, manifestanti
anti-migranti, legati alla destra xenofoba di marca unionista, sono scesi nelle
strade dei quartieri a maggioranza lealista-protestante, hanno eretto barricate,
dato alle fiamme bidoni e automobili, fino a dare vita a veri e propri pogrom
nei confronti dei residenti di origine migrante, attaccando le loro case. Alcune
persone sono state evacuate da un edificio che è stato dato alle fiamme nel
tentativo dei manifestanti di bruciarne vivi i residenti. Ci sono state anche
alcune aggressioni, tra cui alcuni accoltellamenti.
Il pretesto, utilizzato dall’ultradestra unionista per fomentare i raid contro
le persone migranti, è stato l’accoltellamento, lunedì sera, di un uomo di 40
anni da parte di un 30enne di origine sudanese che è stato arrestato e oggi
comparirà davanti al giudice in tribunale.
“Questa folla, che era costituita esclusivamente da cittadini della comunità
unionista, ha dato alle fiamme addirittura delle case, ci sono delle immagini
scioccanti che riportano ai pogrom del 1969 contro i cittadini nazionalisti o
cattolici irlandesi”, afferma Carlo Gianuzzi, collaboratore di Radio Onda d’Urto
e curatore del podcast “Diario d’Irlanda”.
“Al nord (dell’Irlanda, ndr) questa animosità verso le persone di origine
straniera si è innestata su un retroterra che fa riferimento al conflitto: ha
avuto presa, e sta avendo presa, sulla comunità unionista-lealista, diciamo
protestante, e molto meno, quasi per niente, sulla comunità nazionalista
irlandese, cioè quella cattolica”, spiega Carlo Gianuzzi sulle frequenze di
Radio Onda d’Urto. “Ieri sera infatti, nonostante il tentato omicidio sia
avvenuto in una zona nazionalista, nei quartieri repubblicani come Belfast ovest
o Ardoyne non è successo praticamente niente”, continua Gianuzzi.
“Nel nord dell’Irlanda, dal momento che tutto questo può contare
sull’organizzazione di membri, o comunque simpatizzanti, delle vecchie milizie
lealiste, l’Uda e l’Uvf, hanno un certo livello efficacia dal punto di vista dei
danni che possono provocare, come si è visto ieri”, aggiunge il nostro
collaboratore esperto di storia e attualità irlandese.
Su Radio Onda d’Urto l’intervento di Carlo Gianuzzi, nostro collaboratore e
curatore del podcast “Diario d’Irlanda”. Ascolta o scarica.