Un altro naufragio evitabile nel Mediterraneo
Almeno 11 vittime nell’ennesimo naufragio nel Mediterraneo. Le autorità italiane
e maltesi hanno deciso troppo tardi che valeva la pena intervenire in soccorso
dell’imbarcazione in pericolo, con a bordo circa 60 persone. È stato invece il
peschereccio Tuncay Sagun-2 a trarre in salvo 48 sopravvissuti. Il nostro aereo
Seabird era sul posto e ha avvistato alcuni corpi a bordo della motovedetta
italiana.
Dalle informazioni a nostra disposizione ci risulta che, ancora una volta, le
autorità erano ben consapevoli della situazione e che queste morti si potevano
evitare. L’Italia e Malta hanno inviato i loro assetti di soccorso quando ormai
era troppo tardi.
Dai tracciamenti che abbiamo potuto verificare nella zona delle operazioni, ci
risulta infatti che un aereo maltese era già presente sulla scena alle 10:33
UTC. Successivamente nella stessa area sono stati tracciati anche altri assetti
aerei maltesi, italiani, di Frontex e di EUNAVFOR MED.
Quando l’aereo di monitoraggio di Sea-Watch Seabird 1 ha raggiunto l’area alle
16:42 UTC, una motovedetta italiana, due navi maltesi e il peschereccio che
aveva effettuato il soccorso erano sul posto. Abbiamo avvistato diversi corpi
sulla motovedetta italiana, dentro ai sacchi per cadaveri. Abbiamo anche visto
il trasferimento dei sopravvissuti dal peschereccio alle navi maltesi e
l’evacuazione medica di almeno una persona, effettuata da un elicottero maltese.
Ancora non si sa quante siano le persone disperse. Chi è Stato?
Sea Watch