Tag - confederazione sindacale sarda

Cagliari, 2 ottobre: Mai più mine antipersona
La lotta per la riconversione della Valsella: una mostra e un dibattito, con Franca Faita* Venerdì, 2 ottobre 2026 alle ore 17’30, nella Casa del Quartiere Is Mirrionis in Via Nebida 36 a Cagliari MAI PIU’ MINE ANTIPERSONA LA LOTTA PER LA RICONVERSIONE DELLA VALSELLA MECCANOTECNICA ATTRAVERSO IL RACCONTO DI UNA PROTAGONISTA PROGRAMMA -Saluti e Introduzione di Danilo Cocco (Le
September 28, 2026
La Bottega del Barbieri
Radio Gaza arriva in Sardegna. Due incontri per parlare di Gaza e libertà dell’informazione
Il progetto indipendente Radio Gaza, nato attorno alle inchieste del regista Michelangelo Severgnini, sarà protagonista di due incontri pubblici in Sardegna, a Sassari e Cagliari, rispettivamente il 14 e 16 settembre. Al centro del tour la situazione nella Striscia di Gaza, il ruolo dell’informazione e la costruzione di spazi indipendenti di informazione realmente indipendente. Radio Gaza è un documentario crudo e diretto che ci fa interrogare sul modo in cui la terribile violenza coloniale e genocida che si è abbattuta su Gaza viene raccontata. Il progetto si propone come uno spazio di informazione e controinformazione geopolitica, con l’intento di portare all’attenzione del pubblico aspetti della realtà della Striscia di Gaza che, secondo i promotori, rischiano di rimanere ai margini del racconto dei grandi media. Al centro dell’iniziativa ci sono le inchieste e il lavoro del regista Michelangelo Severgnini, attraverso i quali Radio Gaza cerca di costruire una narrazione alternativa sulla guerra e sulla tragedia umanitaria che continua a colpire la popolazione palestinese anche dopo il “cessate il fuoco”. Il tour sardo promosso dall’associazione Sandalia e appunto dal progetto Radio Gaza, prenderà il via lunedì 14 settembre alle 18.30 a Sassari. L’evento nel capoluogo turritano è organizzato da Sa Domo de Totus e La Costituente per Sassari e la proiezione avrà luogo nella Sala convegni di quest’ultima associazione, in viale Umberto 122. A dialogare con l’autore del documentario sarà Cristiano Sabino. La seconda tappa è prevista mercoledì 16 settembre alle 18.30 a Cagliari, negli spazi della Confederazione Sindacale Sarda, in via Marche 9. In questo caso il confronto con il regista sarà affidato al giornalista Simone Spiga. L’ingresso alle proiezioni è libero. Le due iniziative intendono offrire uno spazio di confronto non soltanto sulla situazione di Gaza, ma anche sulle modalità attraverso cui la guerra e l’utilizzo della violenza vengono raccontati, sul rapporto tra informazione e geopolitica e sulla necessità di costruire strumenti autonomi di comunicazione. Radio Gaza si presenta infatti come un’esperienza che intreccia informazione, inchiesta e solidarietà, nella convinzione che raccontare guerre e genocidi significhi anche interrogarsi sulle fonti, sulle narrazioni dominanti e sulle realtà che rischiano di rimanere invisibili. Durante gli incontri sarà inoltre possibile sostenere il progetto attraverso una raccolta fondi destinata a Radio Gaza. Associazione Sa Domo de Totus 07100 Sassari – Via Frigaglia 14B domodetotus@gmail.com CF: 92164980903 ———————— Per sostenere Radio Gaza: PayPal: @apocalissegaza Conto corrente intestato a Associazione Sandalia Onlus IBAN: IT 79 J 01015 86510 000065016676 BIC: BPMOIT22XXX Causale: Apocalisse Gaza     Redazione Sardigna
September 12, 2026
Pressenza
NO alla militarizzazione del Sud Sardegna. Sì al territorio, all’ambiente e alla pace
Pubblichiamo il contenuto del volantino comunicato sul sit-in del 2 luglio prossimo sotto il Palazzo del Consiglio Regionale della Sardegna. NO alla militarizzazione del Sud Sardegna. SI al territorio, all’ambiente, alla pace. RWM ITALIA S.p.A.: BASTA FAVORI, BASTA GUERRA! * Espansione industriale e produzione bellica: ampliamento di uno stabilimento già dichiarato abusivo, triplicazione delle bombe MK, più droni di fabricazione isaraeliana utilizzati anche in tatrei di guerra. * Decisioni affidate ad un commissario ad acta: la Regione ha rinunciato a valutare la VIA ex posto, demandando la decisione a un >commissario. RWM procede indisturbata  trasgredendo le deprescrizioni del decreto. * Gravi impatti ambientali, socilai e politici: una scelta che militarizza il territorio, danneggia l’ambiente e sottrae ial Sud Sardegna un futuro di sviluppo sostenibile e di pace. Il 2 LUGLIO 2026,  SIT-IN di sensibilizzazione e informazione, dalle ORE 10:00, sotto il Palazzo del Consiglio Regionale – VIA ROMA, Cagliari. Al volantino alleghiamo la lettera dei promotori della manifestazione. Li, 26 Giugno 2026                                                                                                                  Lettera aperta a:                                                                                                                                                            Presidente del Consiglio Regionale Capi Gruppo del Consiglio Regionale Oggetto: Sit-in e richiesta di incontro in merito agli effetti del decreto n. 34147 del 17 febbraio 2026 del Commissario ad acta – autorizzazione ambientale (VIA ex post) rilasciata alla RWM Italia S.p.A. La scelta della Giunta regionale di non pronunciarsi direttamente sulla richiesta di VIA ex post – presentata quattro anni fa dalla società RWM Italia S.p.A., operante nei comuni di Domusnovas, Iglesias e Musei – demandandone di fatto la decisione ad un Commissario ad acta, ha prodotto conseguenze di estrema gravità. Il Commissario, nel termine di sessanta giorni, ha rilasciato l’autorizzazione con il decreto n. 34147 del 17 febbraio 2026. La successiva determinazione della Giunta di difendere quel decreto – sostenendo le ragioni della fabbrica di armi anche dinanzi al TAR Sardegna – costituisce un atto politico e istituzionale di rilevante gravità, che comprime l’autonomia regionale, si pone in contrasto con gli interessi della collettività sarda e lede il principio di legalità, già più volte disatteso nel corso del precedente iter autorizzativo. Forte di tale sostegno istituzionale, la società RWM Italia S.p.A. prosegue indisturbata la propria politica di espansione industriale, senza tener conto delle normative vigenti in materia di tutela dell’ambiente, del territorio e del paesaggio, arrivando persino a trasgredire le prescrizioni del medesimo decreto commissariale. Si rammenta che l’azienda ha gestito lo stabilimento per circa nove anni – producendo esplosivi, munizioni e ordigni di varia natura – in assenza di un valido titolo autorizzatorio ambientale, e ha continuato ad ampliare e modificare l’impianto nelle more del procedimento di VIA ex post. Ancor oggi, la medesima società richiede e ottiene dai Comuni interessati ulteriori autorizzazioni per interventi edilizi e impiantistici. Le opere di recente autorizzazione, o comunque in corso di rilascio, unitamente a quelle realizzate negli anni in pendenza dell’approvazione della VIA ex post, integrano modifiche progettuali non contemplate dal procedimento definito dal decreto del Commissario ad acta. Tali interventi avrebbero invece imposto all’autorità competente di verificare la sussistenza dei presupposti per l’avvio di una nuova procedura di valutazione di impatto ambientale. Per quanto consta agli scriventi, nessun Ente ha finora sollevato o affrontato tale questione. Alla luce di quanto esposto, appare evidente come la politica industriale per il sud della Sardegna sia di fatto determinata da soggetti esterni e risulti sempre più orientata verso la militarizzazione del territorio e la produzione bellica. Si tratta di una deriva che, nelle sue concrete manifestazioni, si traduce nell’ampliamento di uno stabilimento già dichiarato abusivo dal Consiglio di Stato, con lo scopo dichiarato di triplicare la produzione dell’esplosivo destinato a caricare bombe per aerei MK , proiettili per artiglieria e droni killer di progettazione israeliana, attualmente utilizzati anche nei teatri di guerra. Per discutere di tali criticità, le associazioni sottoscritte hanno indetto un sit-in di sensibilizzazione e informazione che si terrà il giorno 2 luglio, a partire dalle ore 10, sotto il Palazzo del Consiglio Regionale. In tale occasione, si chiede formalmente un incontro con Lei, Signor Presidente, e con i Capi Gruppo, al fine di richiamare l’attenzione del Consiglio Regionale sulla gravità della vicenda e sulle sue rilevanti conseguenze ambientali, sociali e politiche e per chiedere di interrompere l’appoggio acritico che la Regione Sardegna fornisce alle ragioni del riarmo e della guerra, a cominciare dai favori concessi alla multinazionale degli armamenti Rheinmetall. In attesa di un cortese riscontro, si porgono distinti saluti. F.to Graziano Bullegas               Italia Nostra Sardegna Carlo Bellisai                        Movimento Nonviolento Sardegna Gampiero Cocco                  Associazione A Foras  Salvatore Drago                 USB Sardegna  Marco Mameli                     Assotziu Consumadoris Sardigna Arnaldo Scarpa                  Comitato Riconversione RWM Giacomo Meloni                 Confederazione Sindacale Sarda Rosalba Meloni                  Cagliari Social Forum Gianna Lai                          ANPI Cagliari Mariella Setzu                    Cobas Cagliari Redazione Sardigna
June 29, 2026
Pressenza
SARDEGNA: NUOVO ASSALTO FOSSILE
Espropri, occupazioni e servitù: la speculazione energetica che si muove silenziosa sull’isola-un appuntamento a Oristano Sono numerosissime le procedure per l’imposizione di occupazioni temporanee, servitù ed espropri avviate nei giorni scorsi per permettere la realizzazione di un lungo gasdotto che dovrà attraversare il Centro-Sud dell’isola. La comunicazione di queste procedure è avvenuta esclusivamente tramite la stampa locale e i portali