“Quale Pace” in Cielo e in Terra?
Giovedì 4 – 8 giugno 2026: “Quale Pace” in Cielo e in Terra ?
Nello scatto della foto della manifestazione «INSIEME – Operatori di Pace»,
svoltasi nella “scalinata di Bonaria” a Cagliari, si scorgono volteggiare in
cielo un gabbiano e uno stormo di fenicotteri …
La mattina dello stesso giorno erano previsti “altri voli”… tanto che gruppi di
attiviste e attivisti si son dati appuntamento in aeroporto per far sentire la
loro presenza intonando forte gli slogan inneggianti la libertà
dall’oppressione: «Palestine will be free! From the river to the sea!» (la
«Palestina sarà libera! Dal fiume al mare!»); cosiccome giovedì 28 maggio
avevano esposto striscioni e cartelli sulla stessa linea d’onda dell’esposto
presentato alla Corte Penale Internazionale dell’Aja giorni fa.
Le denunce delle violenze in atto “in Terra Santa”, infatti, pervengono ormai da
tempo da referenti di Organizzazioni Internazionali come l’ONU, e anche da
movimenti religiosi come la Rete internazionale «Preti contro il genocidio»
(composta da oltre 2.200 sacerdoti, 25 vescovi, 2 cardinali, in 58 paesi)
risuonando con la frase di Papa Leone XIV per una «Pace disarmata e disarmante»
(Camerun, 15 aprile 2026).
Ed è alla presenza del vescovo della diocesi di Cagliari, Giuseppe Baturi, che
si è svolta il pomeriggio la manifestazione dal titolo: «INSIEME – Operatori di
Pace. Il mondo è distrutto da un manipolo di tiranni. (Papa Leone XIV)
Fermiamoli» con la partecipazione di diverse centinaia di persone afferenti a
una moltitudine di gruppi operanti sia in ambito laico che religioso (Movimento
T’Essere Pace, Memoratu Arci, Associazione La Casa del Quartiere, Associazione
Joyce Lussu scuola di cultura politica, ScienzaSocietàScienza, Giovedì Bianco,
Auser Casteddu, Legambiente, CNGEI, Scuola di Cultura Politica Francesco Cocco,
CGIL, CISL, UIL, CSS, ANPI, ANPPIA, UAPS, Assotziu Consumatori Sardegna,
movimenti politici e loro espressioni giovanili, Arci, Associazione Aldo Moro,
Centro Studi Paolo Dettori, Legacoop, Unione Cooperative, OPG Osservatorio per
la Giustizia, Ordine dei Giornalisti della Sardegna, Associazione Stampa Sarda,
Fondazione Berlinguer, Partecipazione e Solidarietà, Nurnet Aps, Meic, Acli,
Comunità Sant’Egidio, Movimento Focolari Umanità Nuova, AGESCI, ACI Azione
Cattolica, Domo Mia Amici Sant’Egidio, Chiesa Battista, Associazione Ex Allievi
Don Bosco, Associazione Suor Teresa Tambelli, Associazione Suor Giuseppina
Nicoli, Caritas diocesana, Fondazione San Saturnino, Congregazione Mariana,
Congregazione degli Artieri, Rete War Free, Confraternita San Vincenzo, Istituto
Buddista Italiano Soka Gakkai, Associazione culturale Sicurezza Partecipata e
Sviluppo, Sardegna 2050, Amnesty International).
L’iniziativa ha inteso esprimere la preoccupazione per le minacce sempre più
concrete e diffuse per la Pace nel mondo e le conseguenze sulla libertà e i
diritti dell’umanità.
«Ventidue anni fa, in occasione della guerra in Iraq, era stato piantato un
ulivo ai piedi della gradinata di Bonaria e pubblicato un piccolo libro di
pensieri, poesie e preghiere. Oggi, ci sembra opportuno rincontrarci vicino a
quell’ulivo per un momento di riflessione, di unità e di letture di testi
significativi sul tema della pace» hanno spiegato gli organizzatori.
«INSIEME», quindi, per affermare e difendere i valori di libertà, democrazia,
giustizia, rispetto reciproco, su cui è possibile edificare una reale e diffusa
Pace Universale.
Nel momento dell’incontro si sono succedute decine di persone, presentate dagli
organizzatori, che hanno portato in dono la lettura di brani dedicati e ispirati
alla Pace, alla democrazia e alla nonviolenza. Oltre gli omaggi con arte
attoriale di Elio Turno Arthemalle e Laura Fortuna, come I have a dream di
Martin Luther King e Stella spenta di Parniya Abbasi, chi presente ha potuto
apprezzare letture come Lettera ai capellani militari di Don Lorenzo Milani; La
Pace di Aldo Moro; Io non sono di Rumi; Poema della Pace di Daisaku Ikeda;
Preghiera per la Pace di Papa Francesco; Preghiera per la Pace di Papa Giovanni
Paolo II; Cristiani per la Palestina di Kairos Palestina; Offro rifugio di Hiba
Abu Nada. A suggellare l’incontro la declamazione comunitaria proposta dal
vescovo Giuseppe Baturi insieme a Stefano Meloni, Corrado La Cava, Genet Woldu,
Omar Zaher, dell’ Inno alla carità di San Paolo (tradotto anche come Inno
all’amore–agape).
E poeticamente, affido a Dante una possibile risposta a domande d’umana
inquietudine:
“Dov’è finita l’Umanità? Quale Pace?”
“(Dov’è)” «L’amor che move il sole e l’altre stelle» (Dante Alighieri, Divina
Commedia, Paradiso, XXXIII, v. 145).
PressAbellu