Duro colpo per Israele: un sondaggio internazionale rileva un diffuso malcontento in 36 paesi
di Redazione Palestine Chronicle,
Palestine Chronicle, 5 giugno 2026.
Un importante sondaggio internazionale rivela che Israele sta affrontando una
diffusa disapprovazione a livello globale, mentre la fiducia in Benjamin
Netanyahu continua a precipitare.
Duro colpo
Un nuovo e ampio sondaggio internazionale del Pew Research Center
ha rilevato che Israele sta affrontando un’opinione pubblica prevalentemente
negativa in gran parte del mondo, con la maggioranza dei paesi intervistati che
esprime opinioni sfavorevoli sul paese e scarsa fiducia nel primo ministro
Benjamin Netanyahu.
Il sondaggio, condotto tra febbraio e maggio 2026 in 36 paesi, dipinge uno dei
quadri più cupi mai visti della posizione internazionale di Israele, mentre la
sua guerra genocida contro Gaza continua a rimodellare le percezioni globali.
La maggior parte del sondaggio si è svolta dopo che gli Stati Uniti e Israele
hanno lanciato il 28 febbraio una campagna militare contro l’Iran.
Secondo il Pew, una media del 67% degli intervistati in tutti i paesi oggetto
dell’indagine ha espresso un’opinione sfavorevole su Israele, mentre solo il 25%
ha riportato opinioni favorevoli.
Le percezioni negative erano particolarmente pronunciate in tutto il mondo
musulmano, inclusi Bangladesh, Indonesia, Malesia, Pakistan e Turchia.
Tuttavia, l’indagine ha rilevato un’opposizione diffusa anche in Europa,
evidenziando quanto le critiche a Israele si siano estese oltre le regioni
tradizionalmente solidali.
L’Europa tra i più critici
Uno dei risultati più sorprendenti dell’indagine è stata la profondità del
sentimento negativo registrato in tutta Europa.
Pew ha rilevato che tutti i paesi europei oggetto dell’indagine hanno espresso
valutazioni relativamente negative su Israele.
In Italia, Spagna e Paesi Bassi, circa la metà o più degli intervistati ha
dichiarato di avere un’opinione “molto sfavorevole” del paese.
I risultati suggeriscono che il malcontento pubblico nei confronti delle
politiche israeliane non è più limitato ai circoli attivisti o a particolari
gruppi politici, ma è ormai profondamente radicato in ampi segmenti della
società europea.
Pew ha inoltre riferito che le opinioni sfavorevoli su Israele sono aumentate
dal 2025 in 13 dei 24 paesi per i quali erano disponibili dati di tendenza.
In Argentina, ad esempio, le opinioni negative sono passate dal 46% dello scorso
anno a una maggioranza del 55% attuale.
Aumenti significativi sono stati registrati anche in Australia, Italia, Nigeria,
Polonia e Regno Unito.
La tendenza indica non solo una critica persistente nei confronti di Israele, ma
anche un continuo deterioramento dell’immagine globale del paese.
I giovani alla guida del cambiamento
L’indagine ha rilevato significative divisioni generazionali, in particolare in
Nord America e in Europa.
I giovani adulti hanno espresso in modo coerente opinioni più negative su
Israele rispetto alle generazioni più anziane.
In Ungheria, ad esempio, il 72% degli intervistati di età compresa tra i 18 e i
34 anni aveva un’opinione sfavorevole di Israele, rispetto al 45% di quelli di
età pari o superiore ai 50 anni. Modelli simili sono emersi in numerosi paesi
occidentali.
Anche l’ideologia politica ha svolto un ruolo importante.
In un paese dopo l’altro, gli intervistati che si identificavano con la sinistra
politica erano significativamente più propensi di quelli di destra ad avere
opinioni sfavorevoli su Israele.
Il divario ideologico era particolarmente pronunciato negli Stati Uniti, dove
l’83% dei liberali ha dichiarato di avere un’opinione sfavorevole di Israele
rispetto al 37% dei conservatori.
Grandi divari sono stati registrati anche in Australia, Grecia, Spagna, Canada,
Svezia, Francia, Italia, Germania e Paesi Bassi.
Netanyahu non gode di alcuna credibilità
Il sondaggio ha rilevato risultati altrettanto desolanti per Netanyahu.
La maggioranza degli intervistati nella maggior parte dei paesi ha dichiarato di
avere poca o nessuna fiducia nella capacità del leader israeliano di gestire gli
affari internazionali. In molti paesi, il rifiuto totale è stato particolarmente
marcato.
Più della metà degli intervistati in paesi quali Italia, Germania, Francia,
Spagna, Svezia, Canada, Australia, Malesia, Pakistan e Turchia ha dichiarato di
non avere alcuna fiducia in Netanyahu.
Pew ha inoltre rilevato che la fiducia in Netanyahu è ulteriormente diminuita
dal 2025 in 13 paesi in cui sono disponibili dati comparabili.
In Italia, la percentuale di intervistati che non ha alcuna fiducia in Netanyahu
è aumentata drasticamente dal 45% del 2025 al 62% di quest’anno. Cali simili
sono stati registrati in Europa, Nord America, Asia e Africa.
Il cambiamento raggiunge gli Stati Uniti
I risultati del Pew arrivano in un momento in cui si moltiplicano le prove di
una più ampia trasformazione dell’opinione pubblica, anche all’interno del più
importante alleato internazionale di Israele.
All’inizio di quest’anno, Gallup ha riferito che gli americani non hanno più
simpatia per gli israeliani che per i palestinesi, segnando la prima volta, da
quando l’istituto di sondaggi ha iniziato a porre la domanda nel 2001, in cui
Israele non godeva più di un chiaro vantaggio.
Secondo Gallup, il 41% degli americani ora dichiara di simpatizzare di più con i
palestinesi, rispetto al 36% che simpatizza di più con gli israeliani. Solo un
anno prima, gli israeliani avevano un vantaggio di tredici punti.
Gallup ha inoltre rilevato un livello record di simpatia verso la Palestina e un
sostegno quasi record alla creazione di uno stato palestinese indipendente, in
particolare tra i giovani americani, i democratici e gli indipendenti.
(Pew Research Center, Gallup, PC)
https://www.palestinechronicle.com/major-blow-for-israel-as-global-survey-finds-widespread-rejection-across-36-countries
Traduzione a cura di AssopacePalestina
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