Patto UE su migrazione e asilo: ennesimo decreto d’urgenza
Quando si tratta di privare i richiedenti asilo dei loro diritti, il governo
italiano ha fretta di essere il primo della classe. Lo fa ricorrendo per la
sesta volta a un decreto d’urgenza, così da poter implementare il Patto UE su
migrazione e asilo prima della scadenza.
La dichiarazione della portavoce di Sea-Watch Giorgia Linardi, riferendosi al
decreto legge approvato ieri sera, giovedì 4 giugno 2026, dal Consiglio dei
Ministri sull’attuazione del Patto UE su migrazione e asilo:
“Ancora una volta il governo cerca di scavalcare il processo democratico per
assicurarsi di poter attuare il nuovo Patto europeo su migrazione e asilo fin
dal giorno della sua entrata in vigore, prevista per la prossima settimana.
Il nuovo Patto rappresenta una stretta al diritto d’asilo e aumenterà le
possibilità di detenzione, rimpatrio e deportazione verso paesi di origine e
paesi terzi non sicuri.
Il governo ha fretta di essere il primo della classe in Unione europea
nell’implementazione di queste misure e lo fa ricorrendo ancora una volta alla
decretazione d’urgenza. Siamo al sesto decreto sicurezza del governo Meloni.
Nelle sue dichiarazioni, il ministro Piantedosi si è detto soddisfatto di poter
“sperimentare” le nuove norme il prima possibile. Parole che rivelano come le
persone migranti siano considerate alla stregua di cavie su cui sperimentare la
crudeltà delle nuove politiche europee, anziché persone titolari di diritti e
protezione.”
Sea Watch