Nuovo assalto fossile in SardegnaRiceviamo e pubblichiamo volentieri il comunicato per l’iniziativa del 10 giugno
ad Oristano.
NUOVO ASSALTO FOSSILE
Espropri, occupazioni e servitù: la speculazione energetica che si muove
silenziosa sull’isola.
Sono numerosissime le procedure per l’imposizione di occupazioni temporanee,
servitù ed espropri avviate nei giorni scorsi per permettere la realizzazione di
un lungo gasdotto che dovrà attraversare il Centro-Sud dell’isola. La
comunicazione di queste procedure è avvenuta esclusivamente tramite la stampa
locale e i portali della Regione, rendendo quindi necessario contattare
urgentemente i proprietari dei terreni interessati e chiunque — pur essendo
legittimamente interessato a conoscerla — possa essere rimasto all’oscuro della
comunicazione, permettendo l’invio delle dovute osservazioni. La scadenza per la
presentazione è il 14 giugno.
Esistono diverse criticità e vogliamo analizzarle insieme:
– Come è possibile che sia stato autorizzato un progetto di gasdotto privo di un
punto di fornitura del gas stesso?
– Come si può dare una valutazione del rigassificatore di Oristano slegandolo
dall’impatto del gasdotto già autorizzato?
– Come si può permettere che l’analisi costi-benefici sia svolta dall’azienda
committente, cioè Snam, in palese conflitto di interesse?
– Chi ha interesse, dopo decenni di carbone, a rendere la Sardegna dipendente da
un’altra fonte energetica inquinante, climalterante, costosa e inaffidabile?
Di questo parleremo con:
– Paola Matova (Recommon)
– Edoardo Lai (M.A.O., No Gasdotto Sardegna)
– Domenico Scanu (ISDE – Associazione Italiana Medici per l’Ambiente)
Oristano, Mutua – Via Solferino 58
Mercoledì 10 giugno ore 18.30
Per leggere il comunicato integrale https://no-gasdotto.bearblog.dev. Per
informazioni e adesioni scrivere a: nogasdottosardegna@proton.me
Redazione Sardigna