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E sì, si muore per amore. Addio a Marjane Satrapi, la voce libera di Persepolis
L’AUTRICE FRANCO-IRANIANA CHE HA RACCONTATO AL MONDO IL VOLTO UMANO DELL’IRAN È MORTA A 56 ANNI. CON PERSEPOLIS HA COMBATTUTO STEREOTIPI, REPRESSIONE E PREGIUDIZI ATTRAVERSO IL LINGUAGGIO UNIVERSALE DEL FUMETTO. Video Trailer di Persepolis, il film d’animazione scritto e diretto da Marjane Satrapi e Vincent Paronnaud, tratto dall’omonima graphic novel autobiografica. https://www.mymovies.it/film/2007/persepolis/news/il-trailer-ufficiale-del-film-hd/ Marjane Satrapi, fumettista, illustratrice e regista franco-iraniana, è morta il 4 giugno 2026 all’età di 56 anni. La notizia è stata diffusa dai familiari, che hanno parlato di una donna consumata dal dolore dopo la perdita del marito Mattias Ripa, scomparso poco più di un anno fa e da lei definito pubblicamente «l’amore della mia vita». La sua scomparsa priva il mondo della cultura di una delle voci più originali e coraggiose degli ultimi decenni. Attraverso il fumetto, il cinema e l’illustrazione, Satrapi ha costruito un ponte tra culture diverse, raccontando la complessità dell’Iran senza cedere né agli stereotipi occidentali né alla propaganda del regime. Nata il 22 novembre 1969 a Rasht, sulle rive del Mar Caspio, e cresciuta a Teheran, visse da adolescente la rivoluzione islamica del 1979 e gli anni della guerra tra Iran e Iraq. Proveniva da una famiglia colta e impegnata sul piano civile e culturale. A quattordici anni i genitori la mandarono a studiare a Vienna nel tentativo di sottrarla al clima sempre più repressivo instaurato dal nuovo regime. L’esperienza europea la mise però di fronte a un’altra forma di difficoltà: quella dell’esilio, dello sradicamento e del pregiudizio. Dopo un ritorno in Iran e gli studi alla Facoltà di Belle Arti di Teheran, decise di lasciare definitivamente il Paese e si stabilì a Parigi nel 1994. Fu proprio nella capitale francese che nacque l’opera destinata a renderla famosa nel mondo. Pubblicato tra il 2000 e il 2003, Persepolis racconta la sua infanzia, l’adolescenza e il difficile rapporto con un Paese amato profondamente ma attraversato da profonde contraddizioni. Il valore dell’opera non risiede soltanto nella testimonianza storica. Satrapi riuscì a fare qualcosa di raro: raccontare l’Iran dall’interno senza trasformarlo in una caricatura. In anni in cui il Paese veniva spesso identificato esclusivamente con il fondamentalismo religioso, la repressione e i conflitti geopolitici, Persepolis mostrò al mondo famiglie, amicizie, ironia, paure e speranze. In altre parole, mostrò persone. L’autrice spiegò più volte che uno degli obiettivi del suo lavoro era contrastare i pregiudizi sul proprio Paese. Attraverso gli occhi di una bambina prima e di una giovane donna poi, il lettore scopre che nessun popolo può essere ridotto al proprio governo e che dietro ogni evento storico esistono vite reali, spesso ignorate dalle narrazioni ufficiali. Anche il tema del velo, frequentemente utilizzato in Occidente come simbolo assoluto della condizione femminile iraniana, viene affrontato con maggiore complessità. Nelle sue opere il problema non è soltanto un indumento imposto, ma il più vasto sistema di controllo delle idee, dei comportamenti e della libertà individuale. Nel 2007 Persepolis divenne un film d’animazione scritto e diretto dalla stessa Satrapi insieme a Vincent Paronnaud. Realizzato con uno stile grafico fedele al fumetto originale, il film vinse il Premio della Giuria al Festival di Cannes e ottenne una candidatura agli Oscar, contribuendo a far conoscere la sua opera a un pubblico ancora più ampio. Negli ultimi anni Satrapi era diventata una delle voci internazionali più ascoltate a sostegno delle donne e dei giovani iraniani. Dopo la morte di Mahsa Amini e le proteste del movimento “Donna, Vita, Libertà”, intervenne ripetutamente nel dibattito pubblico denunciando le violazioni dei diritti umani e sostenendo la società civile iraniana. Nel gennaio 2025 rifiutò la Legion d’Onore francese, criticando la politica di Parigi nei confronti del regime iraniano e chiedendo maggiore coerenza nella difesa dei diritti fondamentali. Con la morte di Marjane Satrapi scompare una grande artista, ma resta intatta la forza del suo messaggio. Persepolis continua a parlare a lettori di ogni età perché non racconta soltanto l’Iran. Racconta la libertà, l’identità, l’esilio, il coraggio di restare se stessi e la necessità di guardare oltre i pregiudizi. La sua eredità più importante non è forse soltanto quella artistica. Satrapi ci ha insegnato che raccontare una storia personale può diventare un atto politico, che l’ironia può convivere con la denuncia e che conoscere davvero un popolo significa ascoltarne le persone, non fermarsi alle immagini costruite dal potere o dai luoghi comuni. È per questo che la sua voce continuerà a essere ascoltata ben oltre la sua scomparsa. FONTI E APPROFONDIMENTI Vatican News – Addio a Marjane Satrapi, l’autrice di Persepolis https://www.vaticannews.va/it/mondo/news/2026-06/marjane-satrapi-morta-persepolis-iran-fumetto.html Cineteca di Bologna – Persepolis https://cinetecadibologna.it/distribuzione/film/persepolis/ Cineteca di Bologna – Genesi e realizzazione di Persepolis https://cinetecadibologna.it/distribuzione/approfondimento/genesi-e-realizzazione-persepolis/ Marjane Satrapi – Biografia https://it.wikipedia.org/wiki/Marjane_Satrapi Persepolis – Scheda del film https://it.wikipedia.org/wiki/Persepolis_(film) Lucia Montanaro
June 4, 2026
Pressenza