Perú: Roberto Sánchez chiede al Congresso di inserire l’abrogazione delle leggi a favore della criminalità
Un passo decisivo. L’abrogazione delle leggi a favore della criminalità, una
delle principali richieste della popolazione a livello nazionale, è stata
formalmente richiesta oggi, mercoledì 3 giugno, dal deputato e candidato
presidenziale di Juntos por el Perú, Roberto Sánchez. Il progetto di legge sarà
discusso in seduta plenaria dal Congresso della Repubblica questo giovedì 4
giugno, pochi giorni prima del secondo turno delle elezioni presidenziali.
Il documento n. 76-2026-GP-JPVPBM-CR indirizzato al Segretario Generale del
Congresso è firmato dai deputati Roberto Sánchez Palomino e Victor Cutipa Ccama,
i quali hanno richiesto la convocazione della Giunta dei Portavoce “affinché
siano inseriti e considerati prioritari, nell’ordine del giorno della prossima
seduta plenaria del Congresso, prevista per giovedì 4 giugno, tutti i progetti
di legge che propongono di abrogare le leggi a favore della criminalità, tra cui
i progetti di legge 08644/2024-CR, 09053/2024-CR, 11953/2024 -PJ, 12137/2025-CR,
12158/2025-CP, 13330/2025-CR, 13389/2025-CR, 13524/2025-CR, 14714/2025-CR”.
La nota sottolinea l’urgenza della questione poiché “sono numerose le norme
considerate ‘pro-crimine’ dal Ministero Pubblico e da altri enti ed è molto
importante che il Congresso della Repubblica ne discuta l’abrogazione, nella
misura in cui continuano i casi di estorsioni, omicidi su commissione e altri
reati commessi nella maggior parte dei casi contro imprenditori e
trasportatori”.
Le “leggi pro-crimine” hanno indebolito il sistema giudiziario del Paese, che
oggi è afflitto dall’insicurezza dei cittadini a causa della diffusione della
criminalità organizzata. Queste leggi riguardano i crimini contro l’umanità e i
crimini di guerra, l’amnistia per i membri delle Forze Armate; limitano le
competenze del Pubblico Ministero, ostacolano la lotta alla criminalità
organizzata e impediscono lo svolgimento delle indagini penali.
I progetti di legge per l’abrogazione delle leggi pro-crimine fanno parte delle
sei condizioni democratiche promosse dall’Ordine degli Avvocati di Lima (CAL),
dall’Accordo Storico Cittadino (AHC), dalla Coalizione Cittadina per la Vita e
da altre coalizioni. Queste sono state fatte proprie da quattro candidati e oggi
la loro inclusione nel dibattito prima del ballottaggio è decisiva, poiché offre
soluzioni concrete alla violenza che sta dissanguando il Paese.
Redacción Perú