COLOMBIA: ELEZIONI PRESIDENZIALI. DOPO IL PRIMO TURNO AVANTI IL CANDIDATO DI ESTREMA DESTRA ABELARDO DE LA ESPRIELLA
Sondaggi smentiti in Colombia, anche a cuasa delle pressioni Usa e di un clima
politico avvelenato al termine del primo turno delle elezioni presidenziali. In
testa il candidato trumpiano e di estrema destra Abelardo De La Espriella
(Defensores de la patria), con il 43,7% dei voti (10,3 milioni). Secondo il
progressista Iván Cepeda Castro (Pacto Histórico) con il 41,1% (9,6 milioni di
voti) sostenuto dal presidente attuale Pedro.
I sondaggi lo davano in testa. “C’è un’incongruenza che vogliamo verificare
attorno al censimento elettorale“, ha detto Cepeda dopo il voto, denunciando il
voto irregolare di oltre 800mila elettori extra rispetto a quelli censiti da
Bogotà. Prima di lui il presidente uscente Gustavo Petro commentava che
“centinaia di migliaia di voti” erano stati “aggiunti” alle urne, chiedendo
verifiche al Consiglio nazionale elettorale.
Il commento di David compagno italiano che vive in Italia Ascolta o scarica
Silurata Paloma Valencia, del Centro democratico, sotto il 7% (poco più di un
milione e mezzo di voti). Crolla così lo storico partito dell’ex presidente
Uribe, che per decenni ha egemonizzato il voto conservatore sostenendo i gruppi
paramilitari. Un dato da sottolineare è l’alta astensione: oltre 17 milioni,
questo resta comunque il primo partito del Paese. Il secondo turno sarà domenica
21 giugno e secondo gli analisti la partecipazione tenderebbe a crescere del 3%
. Dato che potrebbe aiutare il fronte progressista, che parte sfavorito e Cepeda
potrebbe contare anche sui voti dell’ex candidato Fajardo, che ha ottenuto il
4,2%.
Il commento di Andrea Cegna nostro collaboratore e curatore della newsletter Il
Finestrino dedicata alle notizie dal sudamerica Ascolta o scarica