Energia nucleare: il bisogno e il non detto. Resoconto di una iniziativa.
Bisogno di energia. Da tempo si riflette sul crescente interesse sviluppatosi
intorno al tema dell’energia nucleare. La crisi climatica in atto e la
preoccupazione per la necessaria riduzione dell’utilizzo di fonti fossili a
fronte dei crescenti bisogni di energia sembrano rendere ragionevole e
praticabile la prospettiva di superare i dubbi e le incertezze che avevano
accompagnato per decenni l’opzione nucleare. In Italia – nonostante l’esito di
due referendum che avevano sottolineato la contrarietà dei cittadini verso
questa forma di produzione energetica – il governo ha aperto la strada a un
possibile impegno istituzionale per il nucleare.
Visioni contrapposte. Si sono moltiplicate di recente le espressioni di
contrarietà, soprattutto da parte di scienziati e associazioni ambientaliste,
sui rischi e benefici del ritorno all’uso dell’atomo. C’è chi ritiene che la
costruzione di nuovi reattori nucleari – per quanto richieda tempi lunghi – sia
la via più adeguata per soddisfare i bisogni crescenti delle moderne ed
energivore tecnologie. Altri invece presentano i vantaggi delle fonti
rinnovabili, scommettendo sulla capacità di gestire in modo efficace la
molteplicità di fonti decentrate sul territorio.
Oltre all’aspetto tecnologico. Le scelte energetiche condizionano la struttura e
l’organizzazione sociale di un Paese, ne plasmano le regole, ne modificano le
relazioni; hanno conseguenze sulla gestione ambientale del territorio, sulle
relazioni di potere. Ridurre – come spesso è successo – le discussioni sulle
scelte energetiche a una competizione tra tecnologie ha lasciato molte persone
insoddisfatte. E’ perciò venuta l’idea di proporre un Convegno, in cui il tema
del nucleare non fosse proposto come un confronto tra schieramenti pro o contro
l’installazione di centrali nucleari o di pannelli fotovoltaici, ma offrisse la
possibilità per il pubblico di partecipare alle riflessioni di studiose e
studiosi che affrontano il tema da prospettive diverse, inter- e
trans-disciplinari: storiche, economiche, biologiche, sociali… offrendo
occasioni di dialogo, scambi di idee, domande aperte.
Aspetti critici
1. Civile e militare: una sola filiera. Nelle centrali nucleari, all’interno
dei reattori il processo di fissione dell’uranio, oltre a liberare energia,
è accompagnato dalla produzione di nuovi prodotti fissili tra cui anche il
Plutonio, elemento indispensabile per la costruzione di armi atomiche.
Dunque la produzione di energia elettrica attraverso i reattori nucleari
fornisce contemporaneamente il materiale utile per la produzione bellica:
solo fermando l’intera filiera di può arrivare al disarmo totale.
2. Una parola non detta: ‘radioattività’. La ‘comparsa’ della radioattività
prodotta dall’uomo ha segnato una discontinuità nella storia non solo
dell’umanità, ma del nostro pianeta, modificando il senso della storia, la
geografia dell’abitabilità, le relazioni di potere tra gli stati, le
risposte dell’ambiente, la visione del futuro… Oltre alle tragiche
conseguenze delle radiazioni nucleari in campo militare (causate da
sperimentazioni e bombardamenti), in alcune aree del pianeta sono presenti
le conseguenze di radiazioni emesse nell’uso civile del nucleare; non solo
in seguito a incidenti, ma lungo tutta la filiera, dalle miniere agli
impianti, ai depositi di scorie, che hanno provocato danni alle popolazioni
umane e agli ecosistemi.
Per aumentare la consapevolezza. La prospettiva di rimettere in funzione
centrali nucleari ormai inattive, e/o di costruire nuovi impianti, richiede
preliminarmente una presa di coscienza e un’assunzione di responsabilità da
parte non solo degli esperti e dei decisori pubblici e privati, ma anche dei
cittadini, che spesso non hanno maturato le conoscenze di base sulla produzione
di energia elettrica da fonte nucleare, né le implicazioni di questa scelta sul
piano economico, sui risvolti sociali, sulla salute umana, sugli impatti
ambientali…
Il Convegno (Il bisogno e il non detto)
Il 23 e 24 maggio, presso il Centro Studi Sereno Regis, si è svolto un Convegno
in cui sono intervenuti relatori (e una relatrice) che hanno presentato una
varietà di prospettive sul tema generale della produzione e dell’uso
dell’energia, soffermandosi sulle implicazioni delle diverse scelte nelle
relazioni sociali, nelle istituzioni, nelle condizioni degli ecosistemi. Questo
il Programma.
Marino Ruzzenenti. Storico dell’età contemporanea e in particolare di temi
ambientali, collabora con la Fondazione «Luigi Micheletti» di Brescia.
Relazioni critiche tra economia e ecologia
Osman Arrobbio. Sociologo dell’ambiente e dell’energia. Ricercatore presso
l’Università di Parma”. Sufficienza energetica ed equità
Marco Deriu. Sociologo, Docente di “Comunicazione ambientale” presso
l’Università di Parma. Energia e sicurezza tra tecnocrazia e democrazia: la
questione del nucleare
Giuseppe Barbiero. Ricercatore in Ecologia, docente di Biologia e di
Ecopsicologia e direttore del GREEN LEAF, il Laboratorio di Ecologia Affettiva
del Groupe de Recherche en Education à l’Environnement et à la
Nature dell’Università della Valle d’Aosta. Gaia irradiata e irradiante. Uno
sguardo globale.
Gian Piero Godio. Già tecnico del CNEN di Saluggia, referente dell’Osservatorio
sul Nucleare. Le scorie radioattive, dove nasconderle?
Bruna Bianchi. Dipartimento di Studi storici, Università di Venezia. Direttrice
della pubblicazione periodica “DEP. Deportate, esuli, profughe”. L’ecopacifismo
femminista e il nucleare. (partecipazione da remoto).
Enzo Ferrara, presidente del Centro Studi Sereno Regis, ricercatore presso
l’Istituto Nazionale di Ricerca Metrologica (INRIM) di Torino. Rapsodie fuori
stagione. L’imbroglio nucleare fra sicurezza, deterrenza e tassonomia
Angelo Tartaglia, professore emerito di Fisica presso il Dipartimento di Scienza
Applicata e Tecnologia del Politecnico di Torino. Troppa energia fa male…
Mario Agostinelli, Chimico-fisico, è stato ricercatore all’ENEA , presidente
dell’Associazione Laudato si’, un’Alleanza per il clima, la cura della Terra, la
giustizia sociale. Energia, diritti umani, diritti della Terra.
La registrazione delle relazioni è disponibile sul sito del Centro Studi Sereno
Regis: https://www.youtube.com/user/serenoregistv
Films
Durante i due giorni di Convegno sono stati presentati alcuni film, che hanno
proposto al pubblico tematiche relative sia al nucleare civile che a quello
militare.
The Atomic Bowl: football at Ground Zero & The Forgotten Bomb
di Greg Mitchell, Usa, 2024, 54’
Taiwaste
di Patrik Thomas, Germania – Taiwan, 2022, 25’
A Body in Fukushima
di Eiko Otake, Giappone, 2022, 110’
Into eternity: a film for the future
di Michael Madsen, Danimarca, Svezia, Finlandia, 2010, 75’
Espana contra el atomo
di Sergio Cabezudo e Raul De Isidro, Spagna, 2020, 12’
Le Polygone, un secret d’État
di Cédric Picaud, Francia, 2023, 53’
Rock contro il nucleare
di S. Della Casa, C. Paletto, M. Bonvino, E. Verra, E. Temponi, A. Rotella 1983,
25’
Tabelloni
Durante il Convegno sono stati presentati 15 Tabelloni che illustrano alcuni dei
temi trattati dai relatori/trici, approfondendone alcuni aspetti, e possono
costituire un supporto didattico per affrontare in modo interdisciplinare e
problematico l’argomento NUCLEARE con i giovani.
I titoli sono:
* Uranio e Plutonio
* I reattori nucleari
* La filiera del nucleare
* Bisogni crescenti di energia
* Limiti del pianeta
* Scale energetiche e vita
* 100% rinnovabili
* Scelte energetiche
* Incidenti catastrofici – condizioni di ignoranza
* Incidenti catastrofici – disastri lenti
* NO nucleare – ambiente e salute
* NO nucleare – aspetti economici e sociali
* I piccoli reattori
* Prospettive di donne
* Nucleare SI???
Una copia a stampa dei Tabelloni è disponibile su richiesta per una esposizione
temporanea. Le stampe sono su carta, il formato è di 50 x 70 cm.
I testi dei Tabelloni saranno prossimamente accessibili e scaricabili dal sito
del CSSR.
Centro Sereno Regis