GLOBAL SUMUD LAND CONVOY: IN 10 ANCORA NELLE PRIGIONI LIBICHE. IL RACCONTO DI CARLA BIAVATI, APPENA RIENTRATA DALLA MISSIONE
Prosegue l’aggressione coloniale israeliana in Palestina: in Cisgiordania, con
gli assalti, le violenze e i rapimenti di palestinesi per mano di militari e
coloni; nella Striscia di Gaza con bombardamenti di aerei, droni e artiglieria
che non si sono mai fermati davvero.
Anche ieri almeno 3 vittime civili vicino Khan Yunis, nel sud. Oggi un’altra
vittime palestinese in un attacco su Deir el Balah, nella Striscia centrale, e
diversi i feriti. Secondo le autorità di Gaza il numero di palestinesi uccisi
dall’esercito israeliano dal 7 ottobre 2023 a oggi nella Striscia sale a 72,938.
“La situazione a Gaza è destinata a peggiorare, anche se smettono di bombardare,
anche se smettono di uccidere quotidianamente, come fanno. Certo, non muoiono
più a centinaia ogni giorno, ma muoiono a decine a settimana”. Ha detto ieri
Francesca Albanese, relatrice speciale Onu sui territori palestinesi, durante un
incontro in Senato a Roma.
In Libia, intanto, sono ancora nelle mani delle milizie di Haftar dieci
attiviste e attivisti del convoglio di terra della Global Sumud Flotilla, che
volevano portare aiuti umanitari nella Striscia di Gaza.
Abbiamo intervistato Carla Biavati, attivista per la Palestina del Bds Bologna e
di Assopace, appena rientrata in Italia, che faceva parte del convoglio fermato
in Libia. Ascolta o scarica