Le associazioni pugliesi chiedono l’immediata liberazione di Domenico Centrone di Molfetta e Dina Alberizia di Foggia fermati in Libia
Le associazioni pugliesi impegnate nella difesa della pace, dell’accoglienza,
dei diritti umani e a sostegno del popolo palestinese esprimono profonda
preoccupazione e indignazione per l’arresto dei nostri concittadini Domenico
“Nico” Centrone, proveniente da Molfetta, e Leonarda “Dina” Alberizia,
originaria di Foggia, da parte delle milizie riconducibili al governo della
Cirenaica guidato dal Generale Khalifa Haftar, in Libia. Proprio dalla Libia è
rientrata a Bari Sara Suriano, attivista andriese facente parte del gruppo base
del Land Convoy, attaccato e sgomberato con la forza in circostanza ancora poco
chiare e costretto a rientrare per motivi di sicurezza.
I due attivisti facevano parte del Land Convoy della Global Sumud Flotilla,
missione internazionale umanitaria e nonviolenta nata con l’obiettivo di rompere
il blocco illegale imposto da Israele alla Striscia di Gaza e portare
solidarietà concreta alla popolazione palestinese stremata da anni di guerra,
fame e devastazione.
Il convoglio avrebbe dovuto raggiungere Gaza passando dal valico di Rafah, ma è
stato bloccato in territorio libico, dove, oltre a Nico e Dina, altri otto
partecipanti internazionali risultano trattenuti dalle autorità e dalle milizie
locali in circostanze ancora poco chiare e fortemente allarmanti.
Chiediamo con forza:
* l’immediata liberazione di Domenico Centrone e Dina Alberizia;
* il rispetto della loro incolumità fisica e dei loro diritti fondamentali;
* un intervento urgente del Presidente della Regione Puglia Antonio Decaro e di
tutte e tutti i rappresentanti pugliesi nel Parlamento italiano e presso la
Commissione e il Parlamento Europeo affinché venga garantito il rientro in
sicurezza e nel più breve tempo possibile;
* una presa di posizione chiara delle istituzioni italiane ed europee contro
ogni forma di repressione nei confronti delle missioni umanitarie e di pace.
Domenico e Dina sono cittadini impegnati nella solidarietà internazionale, nella
difesa dei diritti umani e nella costruzione della pace. Colpire loro significa
colpire il diritto dei popoli alla solidarietà, alla cooperazione e alla
testimonianza nonviolenta. Colpire loro vuol dire rendersi complici del
genocidio del popolo palestinese.
In un tempo segnato dall’orrore della guerra e dalla tragedia umanitaria che
continua a consumarsi a Gaza e in modo estremamente cruento anche in Libano, non
possiamo restare in silenzio davanti a chi tenta di fermare con la forza
iniziative pacifiche e umanitarie.
Invitiamo associazioni, movimenti, amministrazioni locali, forze sociali e
singoli cittadini e cittadine a mobilitarsi per chiedere libertà e protezione
per tutti gli attivisti coinvolti e la fine delle guerre portate avanti in Medio
Oriente da Israele e Stati Uniti.
Libertà per Domenico Centrone e Dina Alberizia!
Basta guerra, basta blocchi, basta repressione.
Adesioni:
ANPI Puglia – ARCI Puglia – Associazione delle chiese evangeliche battiste di
Puglia e Basilicata – Centro Studi Torre di Nebbia – COBAS Puglia – Comitato Io
Accolgo Puglia – Comitato a difesa del diritto internazionale in Terra di
Palestina – Comitato contro il Genocidio del Popolo Palestinese, il riarmo e per
la pace Brindisi – Comitato promotore Marcia Gravina-Altamura 2026 – Comunità
palestinese di Puglia e Basilicata – Digiuno di Giustizia in solidarietà con i
Migranti – DigiunoGaza – Distretto Agro ecologico delle Murge e del Bradano –
Donne in Nero Bari – Laverdevia – LEGAMBIENTE Puglia – LIBERA Puglia – MEIC
Movimento Ecclesiale di Impegno Culturale di Puglia – Missionari Comboniani –
Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università –
PERIPLO – Rete dei Comitati per la Pace di Puglia – Rete dei Punti Pace Pax
Christi di Puglia – Rete Puglia – Squola Senza Confini Penny Wirton Bari – UDS
Puglia – UDU Bari – UDU Link Foggia – USB Puglia – Venerdì Libertario – Zona
Franka.
Per aderire: retecomitapacepuglia@gmail.com
Redazione Italia