No alla remigrazione
Venga impedito lo svolgimento della manifestazione sulla remigrazione, proposta
di legge razzista e xenofoba fatta da soggetti che dovrebbero essere tutti già
stati sanzionati da tempo dalle Leggi Scelba e Mancino
Il 3 giugno si terrà l’assemblea del coordinamento permanente “Roma città
antifascista”, nato per rafforzare la risposta democratica e antifascista nella
Capitale dopo i numerosi episodi di vandalismo, intimidazione e aggressione di
matrice neofascista che, nel corso del 2025, hanno colpito sedi sindacali, spazi
antifascisti, scuole e realtà politiche e sociali della città.
A questi si aggiungono i numerosi e gravi episodi avvenuti nei primi mesi del
2026, da ultimo, gli spari contro due attivisti dell’ANPI Roma, avvenuti proprio
durante le celebrazioni del 25 aprile e l’aggressione avvenuta durante la
Consulta provinciale degli studenti nei confronti delle ragazze e dei ragazzi
che protestavano pacificamente contro la cancellazione della parola antifascismo
da una delle commissioni della Consulta stessa.
Le compagne e i compagni che hanno subito tali aggressioni saranno presenti
all’assemblea che, nel proseguire l’iniziativa unitaria contro ogni forma di
neofascismo, razzismo, sessismo, omotransfobia e violenza politica nella
Capitale, sarà anche un momento per rilanciare l’appello a tutte le istituzioni
affinché venga impedito lo svolgimento della manifestazione sulla remigrazione,
una proposta razzista e xenofoba che richiama le pagine più buie della storia
del nostro Paese, in aperto contrasto con i valori della Costituzione, con i
principi fondamentali della democrazia e con la natura antifascista della nostra
Repubblica.
ANPI Roma e Assemblea del Coordinamento permanente “Roma Città Antifascista”
Redazione Italia