Senigallia, incontro con gli attivisti marchigiani della Global Sumud Flotilla
Senigallia ha risposto ancora. In centinaia, dentro e fuori l’auditorium San
Rocco, ad ascoltare Vittorio, Maurizio e Marco.
Le loro voci hanno ricostruito un percorso collettivo e internazionale: dalla
preparazione delle barche in Spagna alla partenza in Sicilia, dal training su
come comportarsi in mare a come mantenere la calma davanti alle truppe dell’IDF,
dall’attacco alle prime barche nelle acque internazionali al largo della Grecia,
fino all’assalto finale a poche miglia nautiche da Gaza.
Poi l’orrore, la “Bolzaneto israeliana”: minacce, pestaggi, umiliazioni, spari,
stupri. Un dispositivo di comando e controllo volto a neutralizzare i corpi, a
sottometterli: nuda vita, avrebbe detto il filosofo.
Tre giorni nelle mani delle truppe di Ben-Gvir: un assaggio della quotidianità
di ogni palestinese.
Tante poi sono state le domande e le riflessioni, perché la causa palestinese è
il paradigma distopico di un mondo dove vige un solo diritto: quello della forza
e del denaro. A questo mondo – a questo mondo in essere – siamo chiamati a
resistere con ogni mezzo necessario.
Spazio Autogestito Arvultùra
Scuola di Pace “Vincenzo Buccelletti” – Comune di Senigallia
Factory Zero Zero
Collettivo Transfemminista Ortica
Marche per la Palestina
Glomeda
Global Sumud Flotilla
Redazione Marche