Si è conclusa l’occupazione dell’Università di San Marcos
Gli studenti dell’Università Nazionale Maggiore di San Marcos (UNMSM) hanno
posto fine all’occupazione del campus universitario, in seguito all’istituzione
di un tavolo di dialogo e alla firma di un accordo per la cessazione della
protesta; le lezioni in presenza e le attività accademiche riprenderanno quindi
giovedì 28.
Gli accordi raggiunti prevedono che l’università pubblichi il proprio rifiuto
del progetto di legge 12736 che consente la rielezione delle autorità
universitarie e lo trasmetta al Congresso della Repubblica (principale richiesta
degli studenti). Inoltre, la richiesta di conclusione del mandato delle
principali autorità universitarie sarà discussa in Assemblea Universitaria prima
del 26 luglio 2026.
È stato inoltre concordato che il rappresentante della Federazione Universitaria
di San Marcos (FUSM) partecipi con diritto di voto alle sessioni dell’Assemblea
Universitaria, del Consiglio Universitario e delle sue commissioni, per tutta la
durata del procedimento giudiziario con la federazione. Allo stesso modo, non
saranno avviati procedimenti amministrativi contro gli studenti che hanno
partecipato all’occupazione.
Il tavolo di dialogo era composto dal rettore Jerí Ramón, dal vicerettore
accademico, dal rappresentante dei presidi dell’università, da tre
rappresentanti del Difensore del Popolo e da tre rappresentanti degli studenti,
che hanno tenuto l’incontro presso il Centro Culturale di San Marcos, meglio
conosciuto come La Casona.
L’occupazione della città universitaria di San Marcos è iniziata lo scorso 12
maggio e terminerà il 27 maggio a mezzogiorno. Gli studenti universitari
accusano l’attuale amministrazione di voler modificare gli statuti e i
regolamenti interni per favorire una rielezione e garantire la continuità di un
gruppo politico; inoltre, hanno denunciato irregolarità nei precedenti processi
elettorali, l’esclusione delle liste dell’opposizione e la mancanza di
trasparenza, oltre all’inerzia delle autorità di fronte alle rivendicazioni
studentesche.
Attualmente, oltre a San Marcos, altre università sono in lotta: all’Università
Nazionale di Ucayali (Ucayali) gli studenti protestano pacificamente per nuove
autorità e per denunce di irregolarità nella gestione universitaria, e
all’Università La Cantuta (Lima) gli studenti hanno occupato parte della città
universitaria denunciando l’appropriazione indebita della residenza
universitaria.
Redacción Perú