Tag - Mimmo Lucano

24-28 febbraio: carovana per la strage di Cutro
ripreso da MeltingPot. Il calendario degli incontri. A seguire i nostri link. “Rompere il silenzio”: la nuova Carovana per una Calabria aperta e solidale Dal 24 al 28 febbraio, contro l’oblio: tre anni dalla strage di Steccato di Cutro   Dal 24 al 28 febbraio torna per il secondo anno la Carovana per una Calabria aperta e solidale, un’iniziativa politica
February 24, 2026
La Bottega del Barbieri
Strage di Cutro: rinviato il processo
Il comunicato di Emergency, Louise Michel, Mediterranea Saving Humans, Sea-Watch, SOS Humanity, SOS Mediterranèe. A seguire altri materiali. Tribunale di crotone Ritardi soccorsi naufragio Cutro: processo subito rinviato Errore tecnico nell’assegnazione del collegio penale. Nuova udienza fissata il 30 gennaio CROTONE – E’ durata il tempo dell’appello degli imputati e delle parti civili la prima udienza del processo per i
January 15, 2026
La Bottega del Barbieri
Il 30 dicembre tutti a Riace!
Dopo la vergognosa decisione del governo italiano di bloccare il gemellaggio tra Riace e Gaza con motivazioni ridicole, che confermano solo la subalternità ai criminali del governo Netanyahu, martedì 30 dicembre alle 17,30 presso i Consiglio Comunale si terrà un’assemblea pubblica con collegamento in diretta con il sindaco di Gaza Yahya R. Sarraj. Mimmo Lucano, sindaco di Riace ed europarlamentare, sta preparando un appello al Presidente della Repubblica e fa notare quanto sia assurdo che Gaza City sia gemellata con una città grande come Torino, mentre il governo italiano vieta la stessa cosa al Comune di Riace. “Come può un gemellaggio con un territorio in cui si è compiuto un genocidio sotto gli occhi del mondo rappresentare un pericolo per la sicurezza italiana? Non è molto più pericoloso, per la sicurezza di persone inermi, intrattenere affari, mantenere rapporti di cooperazione, offrire aperto appoggio diplomatico a chi quel genocidio l’ha perpetrato? Perché questo è quello che ha fatto il nostro governo nei confronti di quello d’Israele” si chiede Mimmo Lucano nella sua pagina Facebook.   Redazione Italia
December 29, 2025
Pressenza
Questo gemellaggio non s’ha da fare, né domani né mai
Quale sia il pericolo che possa derivare dal gemellaggio tra Riace e Gaza non è dato saperlo, forse dovremmo porre la domanda direttamente a esponenti della destra di Governo come il ministro Calderoli. Si parla di “grave pregiudizio alla politica estera italiana” e di un legame esistente tra le istituzioni di Gaza e quella che viene definita a tutti gli effetti organizzazione terroristica ossia Hamas. Nel recente passato tra le organizzazioni terroristiche inserite nelle liste nere abbiamo ritrovato organizzazioni legittimamente votate dal popolo o gruppi politici schierati per la autodeterminazione. Anni or sono anche alcune organizzazione curde che combattevano l’Isis erano considerate alla stregua di gruppi terroristici. La discussione ci porterebbe lontano, dovremo prima o poi affrontare la nozione giuridica e internazionale di terrorismo, se tutte le organizzazioni messe al bando dall’Occidente possano essere ritenute tali o piuttosto espressione di lotte di liberazione. Che piaccia o no, che si condivida oppure no una lotta di liberazione e di autodeterminazione resta il problema di fondo: una organizzazione per essere definita terrorista quali caratteristiche possiede? E se viene sostenuta da centinaia di migliaia di uomini e donne anche i sostenitori sono da considerare, e bandire, come terroristi? Non spetta all’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università addentrarsi in questa discussione, assumendo posizioni senza dubbio divisive (ma ormai anche la difesa della democrazia appare un gesto eversivo), è inaccettabile tuttavia che proprio nelle liste nere delle organizzazioni da bandire e perseguire si siano trovate realtà che esprimevano lotte di autodeterminazione, le istanze di libertà dei popoli presto potrebbero essere bollate come terroristiche per delegittimarne sul nascere ogni rivendicazione. Le sanzioni da parte dell’Unione europea andrebbero a loro volta studiate e sviscerate ammettendo il legittimo dubbio che parte delle stesse siano frutto di decisioni politiche legate a doppio filo con la guerra, con il Riarmo europeo, con le pressioni USA e NATO. Il gemellaggio sottoscritto, lo scorso agosto, da Mimmo Lucano in collegamento video con il sindaco di Gaza City Yahya Sarraj era un messaggio di pace, anche se nei mesi successivi è arrivato, a seguito di un atto istruttorio, il parere negativo proprio dal ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale per il quale «sussistono rilevanti motivi ostativi, connessi al legame esistente tra consigli locali e sindaci di Gaza e l’organizzazione terroristica Hamas. Pertanto, ove effettivamente concluso, il gemellaggio in questione sarebbe suscettibile di arrecare un grave pregiudizio alla politica estera italiana. L’Italia, infatti, sostiene senza ambiguità la necessità di escludere Hamas da qualsivoglia futuro politico e securitario nella Striscia»: https://www.rainews.it/tgr/calabria/articoli/2025/12/calderoli-no-al-gemellaggio-tra-riace-e-gaza-pericoloso-per-litalia A questo punto non rimane che trarre alcune conclusioni, amare a dir poco. Il Governo italiano è sempre più schierato a sostegno di Israele, non nutre alcun dubbio sulla narrazione che vedrebbe una organizzazione terroristica tenere in ostaggio un intero popolo il che avrebbe autorizzato Israele a continui ed efferati bombardamenti che hanno portato alla morte decine e decine di migliaia di civili palestinesi ed arabi, alla totale distruzione di Gaza, alla cacciata di un popolo dalle proprie terre. Un popolo che non ha scuole dove inviare i propri figli od ospedali dove curarsi, privato di ogni fonte di sostentamento economico. Solo nei giorni scorsi giornali occidentali hanno parlato di bande filosioniste finanziate e armate da Israele, le stesse bande che si sono impossessate degli aiuti ONU lucrando sui generi di prima necessità. I membri di queste bande sono considerati nel mondo arabo dei terroristi al soldo di Israele, operano come polizia segreta contro i palestinesi. L’accusa di terrorismo si rivolge contro milizie filoisraeliane il cui agire è considerato, a prescindere, immune da ogni accusa di terrorismo. Questo solo esempio ci aiuti a non semplificare la realtà accettando assurdi diktat il cui intento è solo quello di escludere le comunità locali da una azione pratica, spontanea e disinteressata a favore della pace, di dialogo tra popoli aiutando chi oggi ha bisogno di tutto: dall’acqua potabile alla energia elettrica.   Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università
December 28, 2025
Pressenza
Il Ministero degli Affari Regionali nega il gemellaggio tra Riace e Gaza
Riprendiamo e diffondiamo dalla pagina Facebook di Mimmo Lucano. Rimango senza parole alla vigilia di queste festività. Anche se il periodo storico che il mondo sta vivendo ci porta a trascorrere il Natale 2025 come uno dei più drammatici della storia dell’umanità, normalmente un sindaco, in questi giorni, si aspetta gli auguri dalle altre istituzioni. A Riace, invece, arriva una lettera con la quale il governo Meloni, per bocca del ministro leghista Calderoli, ci dice che non abbiamo il suo assenso al gemellaggio del mio Comune con la città di Gaza, per oltre due anni assediata da un vero e proprio genocidio messo in atto da Israele. È una lettera che reputo gravissima perché, senza alcuna spiegazione nel merito, il Ministero degli Esteri accusa il sindaco di Gaza di essere legato ad Hamas. Come la nostra iniziativa possa arrecare danno alla politica estera italiana dovrebbe chiarirlo il ministro Antonio Tajani che, assieme a tutto il governo, sembra più interessato a capire cosa accade a Riace, piuttosto che impegnarsi in un reale percorso di pace in Palestina. Aver voluto a tutti i costi fare il gemellaggio tra Riace e Gaza è stato un atto di fraternità umana con il quale abbiamo, nel nostro piccolo, voluto riconoscere un popolo martoriato dalla guerra. Volevamo trasformare il dolore in speranza e unirci al messaggio di un mondo che nei palestinesi vede esseri umani e non terroristi, come fa invece il nostro Ministero degli Esteri. Rimango esterrefatto perché quello che ho letto non è altro che un tentativo di azzerare una decisione di un Comune che non si occupa solo di buche nelle strade e che, a differenza del governo Meloni, non si gira dall’altra parte davanti ai bambini uccisi a Gaza. Redazione Italia
December 26, 2025
Pressenza
Un’Europa accogliente contro la paura. Incontro al Parlamento Europeo
Parlamento Europeo  Padiglione Spinelli 1G2, Bruxelles Mercoledì 19 novembre 2025, 15:00 – 18:00   Questo vuole essere un momento di discussione aperto tra organizzazioni non governative, forze politiche progressiste, esperti, associazioni e movimenti impegnati nell’accoglienza dei migranti e contro il razzismo. La nostra discussione si concentrerà su due assi principali: * L’Europa che respinge: gli effetti del nuovo Patto europeo sulla migrazione e l’asilo, le pratiche di esternalizzazione delle frontiere, la costruzione di paure, la diffusione di ideologie e pratiche razziste, la necessità di decolonizzare la nostra prospettiva; * L’Europa che accoglie: mentre l’estrema destra promuove lo slogan della rimigrazione, noi crediamo nell’accoglienza non solo come modello di inclusione sociale, ma anche come opportunità di sviluppo economico e sociale, soprattutto per le zone interne che stanno attraversando una crisi demografica. Superare la paura e costruire la speranza di giustizia sociale significa anche sviluppare pratiche di accoglienza come modello di sviluppo locale. 14:30 – Accreditamento 15:00 – 15:15 – Apertura generale  Martin Gunter o Estrella Galan  15:15 – 15:45 – Rifiutare l’Europa Estrella Galan o Martin Gunter introducono e moderano  * Luigi Ferrajoli, giurista, filosofo del diritto ed ex magistrato * Khadija Ainani, vicepresidente dell’Association Marocaine des Droits Humains (AMDH) e membro di EuroMed Droits. * Selma Benkhelifa, Progress Lawyers Network Bruxelles dal settembre 2001. * Emmanuel Achiri, Rete europea contro il razzismo 15:45 – 16:00 Domande e risposte 16:00 – 16:15 Pausa caffè 16:15 – 16:45 Proiezione di “Il volo” di Wim Wenders 16:45-17:45 Mimmo Lucano presenta e modera  * Giovanna Procacci, sociologa e storica, docente presso l’Università degli Studi di Milano * Silvia Carta, responsabile advocacy per i diritti dei lavoratori e la migrazione lavorativa PICUM * Daniel Stahl, membro del consiglio di amministrazione del Flüchtlingsrat Thüringen (Consiglio per i rifugiati) * Agazio Loiero, ex presidente della Regione Calabria 17:45-18:00 Domande e risposte 18:00 – Conclusioni finali  (online) Alex Zanotelli, missionario comboniano e attivista sociale Luigi Manconi, sociologo, giornalista e politico, difensore dei diritti umani e della giustizia sociale Redazione Italia
November 18, 2025
Pressenza
Lettera di Mimmo Lucano a Wim Wenders
Carissimo Wim, spero che questa lettera ti trovi bene. Mi permetto di contattarti per condividere una storia che merita di essere raccontata e che potrebbe trovare una voce straordinaria attraverso te, e soprattutto per invitarti al Parlamento Europeo di Bruxelles il prossimo 19 novembre: lì presenteremo all’Europa il laboratorio Riace, l’esperienza luminosa di autogoverno democratico e di accoglienza per i profughi e i rifugiati politici in fuga da guerre e da oppressioni. Riace ha saputo sfidare le narrazioni prevalenti sulla migrazione, costruendo un modello di integrazione e apertura umanitaria che resiste alle pressioni di un contesto politico spesso caratterizzato da una gestione securitaria della crisi migratoria. Tu hai contribuito a dare voce a questa storia, rendendo ancora più urgente il bisogno di preservare e diffondere il messaggio di Riace come modello alternativo di cittadinanza globale e di giustizia sociale, sfidando le facili narrazioni che spesso caratterizzano il dramma delle migrazioni dei lager, delle deportazioni delle baraccopoli, dei fili spinati. L’epos antico e moderno di un’umanità in cammino verso un sogno di liberazione. Penso che la tua straordinaria sensibilità artistica e il tuo impegno nel raccontare storie di rilevanza sociale possano dare vita a un progetto che non solo documenti l’evoluzione della realtà di Riace – dai tempi fondanti de “Il volo” – ma che stimoli una riflessione profonda e attuale sul significato di accoglienza, solidarietà e convivenza globale. Se puoi, Wim, vieni il 19 novembre a Bruxelles: la tua voce avrebbe una eco mondiale. Ho aspettato, senza perdere mai la speranza, di poterti incontrare. “Il sole spuntò quando andai via da Riace, quel paesino si era guadagnato un posto nel mio cuore. “  Sono le tue parole. Anche tu ti sei guadagnato un posto nel nostro cuore. Ricordi Ramadullah, il ragazzino afgano che aveva sfidato il mondo per arrivare fino a Riace? I tre fratellini rom Denis, Valentino ed Elvis che venivano dalla Serbia, e Peppino, l’ultimo testimone dei paesi calabresi semi-abbandonati che non trovava compagni con cui giocare? Negli ultimi tormentati anni era arrivata, attratta dall’utopia di Riace, anche Adele, un’antropologa del sud Italia. Adele non ce l’ha fatta a resistere, a sopportare il peso di un mondo dominato da guerre, odio, violenza, razzismo. Aveva 33 anni. Ha deciso di farla finita con la vita. Doveva esserci anche lei a Bruxelles a raccontare la sua storia. Adesso vola con gli angeli nel cielo sopra Riace. “La speranza, dicevano i Greci, è figlia del vento e del mare”: è inarrestabile. Non ci rimane altro. Un grande abbraccio, Wim, con l’affetto di sempre. Mimmo Lucano Redazione Italia
November 9, 2025
Pressenza
Formalizzato il gemellaggio tra Riace e Gaza
Riportiamo dalla pagina Facebook di Mimmo Lucano il suo intervento e i commenti di Pino Carella e Luigi De Magistris sull’emozionante cerimonia svoltasi ieri, 5 agosto, per siglare il gemellaggio tra Riace e Gaza. Mimmo Lucano, sindaco di Riace Le ragioni, umane e politiche, che mi hanno spinto a formalizzare il legame della comunità riacese con Gaza, non si limitano alle circostanze del momento attuale, alla sola necessità di esprimere con ogni mezzo, morale e materiale, sostegno e solidarietà al popolo di Palestina, stretto nella morsa dei due imperialismi congiunti di Stati Uniti e Israele. Il 5 agosto, a quasi due anni dall’inizio di quello che vigliaccamente si continua a chiamare conflitto israelo-palestinese, ma che è invero il proseguimento tragico di decenni di oppressione, di esodi forzati, di negazione sistematica dell’identità di un intero popolo, istituiamo un atto che non è e non vuole essere solo simbolico. Con il gemellaggio tra Riace e Gaza, intendo far risuonare ovunque il senso autentico della mia intenzione politica, cioè generare processi di liberazione, di riscatto e autodeterminazione, e riabilitare la giustizia, perché non sia ridotta e isterilita in ordinamenti e norme, ma strumento per una libertà riconquistata e riconosciuta. Riace, che ha avuto il coraggio d’incarnare l’utopia dell’uguaglianza, si dichiara testimone del massacro delle decine di migliaia di vittime palestinesi, prende parte al loro dolore, accoglie la sfida di restare umani, usando le parole, che facciamo nostre, di Vittorio Arrigoni. Nel 2010 fummo l’unico Comune ad accogliere l’appello della Farnesina ad ospitare i profughi palestinesi rimasti senza protezione dopo la caduta del regime di Saddam Hussein in Iraq.  Li accogliemmo con un applauso. Con noi c’era, quasi per una coincidenza, il regista tedesco Wim Wenders, che anche in quell’occasione usò, come sua consuetudine, la cinepresa come mezzo di espressione artistica, capace di cambiare la prospettiva sul mondo. Quel mondo spaccato nel mezzo di Berlino, da un Occidente che oggi guarda a Israele con complicità, che tenta in ogni modo di mistificare lo sterminio, qui ha dovuto arretrare. Qui vogliamo scrivere un’altra storia, come già è successo. Dall’arrivo dei nostri compagni curdi, questo luogo rimosso del meridione d’Italia, inghiottito da politiche discriminatorie, umiliato dallo strapotere mafioso, costretto ad accettare un destino di oblio, ha trovato accanto ai perseguitati della Terra il suo legame profondo, il filo rosso che ci ricongiunge nella lotta. Ieri sera, nell’ambito di un evento organizzato da riacesi, in collaborazione con l’antropologo calabrese Vito Teti, abbiamo ricordato il documentario “In Calabria” di Vittorio De Seta. Voglio concludere il mio intervento citando le sue parole, lucide e poetiche, a proposito dell’anima calabrese: “L’anima calabrese ha un’impronta orientale. Qui, cinque secoli fa, quando il loro Paese fu invaso dai Turchi, arrivarono anche gli Albanesi. Per quanto abbiano sempre dimostrato un forte attaccamento alle tradizioni, e abbiano mantenuto gelosamente la loro lingua, i costumi, il rito greco-ortodosso, hanno convissuto pacificamente con gli abitanti del posto.   Quando nessuno soffia sul fuoco delle differenze tra i popoli, la gente semplice è portata a vivere in pace“. Pino Carella: Gaza e Riace: un gemellaggio di cuori, mani e memoria Tra i vicoli antichi di Riace, dove il vento sa ancora raccontare storie di accoglienza e speranza, un abbraccio ha attraversato il Mediterraneo. È l’abbraccio tra un borgo che ha fatto dell’umanità una bandiera e una terra martoriata, Gaza, che continua a gridare al mondo la sua sete di pace e dignità. È qui, nel cuore della Calabria, che è stato siglato un patto che va oltre i confini della geografia: un gemellaggio dell’anima tra Riace e Gaza. Un legame scolpito nella pietra viva della solidarietà, e dipinto nel colore acceso di un murales che racconta una stretta di mano forte, intensa, eterna. A rappresentare Gaza, Lana Alhaddad, giovane donna che porta nel corpo e nello sguardo le ferite della sua terra. Una sopravvissuta, sì, ma anche un simbolo di resistenza, una voce limpida che parla per chi non può più parlare. Lana ha firmato quel patto al posto del sindaco di Gaza, presente solo con la voce in un collegamento video, perché a Gaza anche un semplice viaggio è un sogno infranto. Accanto a lei, il Sindaco di Riace, Mimmo Lucano, con la sua visione limpida, continua a difendere un’idea semplice e rivoluzionaria: che l’umanità viene prima dei confini, prima delle leggi fredde, prima del silenzio complice. Il murales che oggi colora il borgo è più di un’opera: è memoria e futuro intrecciati, è la narrazione visiva di due mondi lontani che si scoprono fratelli nel dolore e nella speranza. Le mani di Gaza e Riace si stringono sopra macerie, sopra onde di esilio, sopra lacrime che non chiedono vendetta, ma ascolto. Gaza, con le sue case distrutte e i suoi bambini dagli occhi profondi, ha trovato in Riace una finestra aperta, un luogo dove la tragedia non viene consumata nel silenzio, ma accolta e trasformata in gesto, in parola, in arte. Questo gemellaggio è un atto d’amore coraggioso, un richiamo al mondo distratto, un segnale che da un piccolo borgo può ancora nascere una luce. Perché dove c’è chi tende la mano, anche la sofferenza più grande trova riparo. E allora, che il nome di Lana diventi eco. Che la sua storia diventi canto. Che la sua firma resti incisa nel tempo come promessa: mai più soli, mai più dimenticati. Gaza e Riace, unite nel dolore, nella dignità, nella speranza. Luigi De Magistris Ieri sera ho assistito presso il consiglio comunale del Comune di Riace all’approvazione del gemellaggio Gaza-Riace. Potente e bellissima iniziativa voluta dal mio amico Mimmo Lucano, sindaco di Riace. Commovente, poi, il collegamento video con il sindaco di Gaza. L’umanità può ancora salvare il mondo. Viva la resistenza palestinese fino alla vittoria. Palestina libera, stop genocidio       Redazione Italia
August 6, 2025
Pressenza
Gemellaggio tra Riace e Gaza: un patto di solidarietà e memoria
Martedì 5 agosto alle ore 19, a Riace si terrà una cerimonia dal profondo valore simbolico e umano: la firma del gemellaggio tra il Comune di Riace e la città di Gaza. A sottoscrivere il patto sarà il sindaco di Riace. Per Gaza, impossibilitata a partecipare ufficialmente a causa della situazione umanitaria e politica drammatica in corso, firmerà una cittadina palestinese la cui storia incarna il dolore, la resistenza e il coraggio del popolo palestinese. Questa donna ha perso tutta la sua famiglia durante una delle più violente aggressioni israeliane su Gaza. Il figlio maggiore è stato ucciso insieme ad altri familiari, il marito è rimasto gravemente ferito. Quel giorno, mentre la morte devastava la sua casa, lei dava alla luce una bambina: la figlia è nata nello stesso momento in cui il fratello veniva ucciso. Oggi è in Italia per curare proprio quella bambina, sopravvissuta come lei al massacro. La sua presenza a Riace, luogo simbolo di accoglienza e resistenza civile, è un atto che va oltre la rappresentanza formale: è un gesto potente di memoria e dignità, una testimonianza vivente della brutalità della guerra e della forza inarrestabile della vita. Il gemellaggio tra Riace e Gaza nasce come un legame tra comunità che condividono, seppur in forme diverse, la fatica e la bellezza di restare umani. È un grido che attraversa i confini e le macerie, un messaggio di pace che si oppone al silenzio e all’indifferenza. Con questa firma, Riace rinnova il suo impegno: essere terra di solidarietà attiva, di fraternità concreta, di speranza possibile. Fonte: https://www.facebook.com/domenico.lucano.1   Redazione Italia
July 30, 2025
Pressenza
Il Tribunale di Locri dichiara Mimmo Lucano decaduto dalla carica di sindaco. Annunciato ricorso
In base alla legge Severino, il Tribunale di Locri ha dichiarato oggi Mimmo Lucano decaduto dalla carica di sindaco, accogliendo il ricorso presentato dalla Prefettura di Reggio Calabria che faceva riferimento alla condanna a 18 mesi di reclusione per falso, con pena sospesa e si opponeva alla delibera del Consiglio Comunale di Riace. In aprile infatti questo si era espresso contro la decadenza del sindaco, sostenendo che il reato di falso per cui Mimmo Lucano era stato condannato non faceva parte di quelli commessi “con abuso di potere o in violazione dei doveri” contemplati dalla legge Severino. Nella sua pagina Facebook Mimmo Lucano ha reagito prontamente a questa ennesima ingiustizia: “Ormai sono abituato all’idea che certe battaglie non si finiscono mai di combattere, perché se ti ostini a portare avanti un progetto politico di uguaglianza, libertà, dignità e riscatto degli ultimi, non puoi aspettarti che i Poteri che impongono lo status quo te lo lascino realizzare. Il Tribunale di Locri ha ritenuto che la condanna per un falso in una determina comunale, che non ha provocato nessun danno di nessun tipo, che non è stato perpetrato con abuso di potere, per il quale i giudici avevano escluso l’applicazione della pene accessorie (anche perché fatto in buona fede) sia sufficiente a causare la decadenza dalla mia carica da sindaco. Il mio unico reato è stato quello di proporre un modello umano di accoglienza e crescita sociale, politica, economica e morale, che ribalta completamente la narrazione xenofoba lanciata dalle destre per gonfiare paure e consensi elettorali. La resistenza continua: io non mi fermerò. Con i miei legali farò ricorso contro questa ingiusta sentenza, e resterò sindaco fino alla decisione della Corte di Cassazione, che sono certo legittimerà pienamente gli effetti della volontà popolare. Hasta la Victoria siempre.”   Redazione Italia
July 1, 2025
Pressenza