Tag - slow food

In ricordo di Carlo Petrini
Con profonda tristezza apprendiamo della scomparsa di Carlo Petrini, amico caro, compagno di cammino e voce instancabile nella difesa della terra, del cibo e delle comunità. Per decenni abbiamo condiviso battaglie comuni per la biodiversità, per la libertà dei semi, per la dignità dei piccoli agricoltori e per un sistema alimentare fondato sulla cura, sulla giustizia e sulla relazione tra gli esseri umani e la natura. Attraverso Terra Madre, Slow Food e le tante reti internazionali che Carlo ha contribuito a costruire, milioni di persone hanno riscoperto il valore del cibo come bene comune e della diversità culturale ed ecologica come fondamento della pace e della democrazia. Carlo ha saputo unire radicamento locale e visione globale, ha dato voce ai contadini, ai custodi dei semi, ai produttori artigianali e alle comunità che proteggono la terra da un modello industriale estrattivo e distruttivo. Insieme abbiamo condiviso incontri, dialoghi, forum internazionali e momenti di mobilitazione per affermare che il futuro dell’umanità dipende dalla capacità di custodire la biodiversità e rigenerare i legami tra le persone e la Terra. Ricordo con particolare emozione la sua partecipazione alla Commissione Internazionale per il futuro dell’Alimentazione e dell’Agricoltura promossa da Claudio Martini, presidente della Regione Toscana. E’ da questo incontro che è nato, nel 2008, il Manifesto per il Futuro del Cibo. La sua eredità vivrà nei semi della speranza che ha piantato ovunque nel mondo, nelle reti di solidarietà che ha contribuito a creare e nelle nuove generazioni che continueranno questo cammino per un cibo buono, pulito e giusto. Alla sua famiglia, alla comunità di Slow Food e a tutti coloro che gli hanno voluto bene va il mio abbraccio. Vandana Shiva Presidente di Navdanya International Navdanya International
May 22, 2026
Pressenza
Addio a Carlin Petrini, fondatore di Slow Food e precursore del diritto all’alimentazione sana
“Chi semina utopia, raccoglie realtà” Carlin Petrini   Il 21 maggio 2026 ci ha lascialo, ad appena 76 anni, il grande Carlo – detto Carlin – Petrini. Gastronomo, sociologo, ecologista, appassionato scrittore e divulgatore dei temi legati all’ecologia sociale, alla decrescita, all’agricoltura biologica e all’alimentazione sana, Carlin Petrini è stato sicuramente uno dei più importanti punti di riferimenti culturali e filosofici dell’ecologismo italiano, del biologico, dell’agroecologia e delle scienze gastronomiche in Italia e nel mondo. Figlio di un’ortolana e di un ferroviere, Carlin Petrini ha studiato sociologia presso l’Università degli Studi di Trento ed è stato partecipe attivamente all’attività politica, venendo eletto consigliere comunale per la lista del Partito di Unità Proletaria a Bra. Dal 1977 si occupa di enogastronomia sui principali periodici e giornali italiani, partecipando attivamente alla nascita, con Stefano Bonilli, del Gambero Rosso, inizialmente inserto mensile del manifesto. In questo periodo, tramite l’Arci, collabora con il Club Tenco ed è lo scopritore, nel 1980, delle Gemelle Nete. Fondatore della “Libera e Benemerita Associazione degli Amici del Barolo”, che diventerà nel luglio 1986 Arcigola – mantenendo forti legami col Gambero Rosso e con la rivista La Gola – è stato l’ideatore di importanti manifestazioni come Cheese, il Salone del Gusto di Torino e la manifestazione biennale “Terra Madre”, giunta nel 2018 alla ottava edizione, che si svolge a Torino in contemporanea al Salone del Gusto. Arcigola diventerà in seguito Slow Food Italia, e Petrini sarà il fondatore del Movimento Internazionale Slow Food, un’organizzazione globale sinonimo di una nuova filosofia del cibo sano e locale. Il 9 dicembre 1989, a Parigi, il Manifesto Slow Food fu firmato da oltre venti delegazioni provenienti da tutto il mondo e Petrini fu eletto presidente, carica che ha ricoperto fino al 2022. Grazie alla sua visione lungimirante, Petrini ha svolto un ruolo decisivo nello sviluppo di Slow Food, ideando e promuovendo i suoi progetti, oggi di grande visibilità internazionale. Ha curato l’edizione della Guida ai Vini del Mondo ed è stato curatore della Guida ai Vini d’Italia. Ha collaborato tra le altre testate con l’Unità e La Stampa; dal 2007 è una firma di Repubblica. Carlo Petrini è stato uno dei più convinti sostenitori in Italia di un’agricoltura maggiormente “compatibile”, individuando in essa anche una modalità di maggiori rese, combattendo quindi lo strapotere dell’industria agro-chimico-alimentare e le varie sue varie operazioni di marketing volte e rigenerarsi (greenwashing). È stato in prima linea in una battaglia contro gli allevamenti intensivi, le monocolture intensive e soprattutto contro la brevettibilità dei semi e gli stessi OGM, trovandosi spesso in disaccordo con esponenti del mondo scientifico, favorevoli alla ricerca sugli Organismi Geneticamente Modificati e al loro utilizzo poichè spesso al libro paga delle stesse multinazionali dell’agrobusiness. Nel 2008 il quotidiano inglese Guardian lo posiziona tra le “50 persone che potrebbero salvare il pianeta” e nell’agosto dello stesso anno è nominato Ashoka fellow. Tra i suoi numerosi traguardi figura la creazione dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo (Bra), la prima istituzione accademica al mondo a offrire un approccio interdisciplinare agli studi sul cibo, che farà da apripista a esperienze simili in altri atenei. Con l’ideazione dell’Università di Pollenzo, dopo aver assegnato al cibo valenza politica, Petrini gli ha attribuito un ruolo sempre più di rilievo all’interno del mondo accademico. Anche questo è stato un percorso visionario e pragmatico, culminato nel 2017 quando lo Stato italiano ha istituito la Classe di Laurea in Scienze Gastronomiche, aprendo la strada alla legittimazione accademica — e non solo — della figura del gastronomo: un professionista che studia il cibo attraverso i suoi processi culturali, storici, socio-economici e ambientali. Dalla sua fondazione, l’Ateneo di Pollenzo ha formato circa 4000 gastronome e gastronomi provenienti da 100 Stati. Petrini è stato l’ideatore di Terra Madre nel 2004, una rete internazionale di comunità del cibo che riunisce piccoli produttori agricoli, pescatori, artigiani, cuochi, giovani, accademici ed esperti. Terra Madre è da allora il cuore pulsante di Slow Food, consentendo al movimento di diffondersi in oltre 160 Paesi; rappresenta una globalizzazione positiva e dà voce a chi rifiuta di arrendersi a un approccio industriale all’agricoltura e all’omologazione delle culture alimentari. Inoltre, insieme a Mons. Domenico Pompili, attualmente Vescovo di Verona, nel 2017 ha fondato le Comunità Laudato Si’, una rete di circa 80 realtà territoriali che, raccogliendo persone di ogni fede, accomunate dall’amore per la nostra casa comune, operano in piena sintonia con il messaggio dell’omonima Enciclica di Papa Francesco. Un esempio concreto di conversione in grado di innescare la transizione ecologica partendo dal basso. I suoi libri sono e rimarranno sempre aria fresca per chi lotta per un mondo più giusto e per chi desidera vivere in armonia con la Terra e in difesa di essa contro l’avidità e l’opulenza consumistica dell’attuale modernità. Grazie di tutto Carlin! Sarai sempre un esempio! Che la Terra ti sia lieve…   > Biografia di Carlo Petrini Lorenzo Poli
May 22, 2026
Pressenza