Tag - rifondazione comunista – sinistra europea

Rifondazione Comunista: aderiamo allo sciopero del sindacalismo di base del 30.10.26
Il Partito della Rifondazione Comunista – Federazione di Trieste aderisce allo sciopero generale del 30 ottobre 2026 indetto da USI, USB, COBAS e da tutto il sindacalismo di base, contro guerre, riarmo e carovita. In questa fase di enorme sofferenza per tutte le cittadine e i cittadini, cui un’economia di guerra impone radicali sacrifici sotto forma di radicali restrizioni all’accesso alla casa, all’alimentazione e alle cure, le comuniste e i comunisti di Rifondazione credono che sia giusto partecipare alle mobilitazioni del 30 ottobre, facendo in modo che anche a Trieste vi siano manifestazioni forti e pacifiche. Queste devono far pervenire ai governi locali, nazionali e transnazionali un messaggio chiaro: non paghiamo le vostre guerre! Il nostro pensiero va, inoltre, a tutti i popoli che in questi ultimi anni sono stati vittime di aggressioni militari ed economiche in un sistema mondiale, retto da irresponsabili autorità, che produce disordine, povertà e morte. L’appuntamento è il 30 ottobre alle 09.00 al molo 4 del Porto di Trieste: con le armi della pace e nella ricerca della giustizia sociale. Partito della Rifondazione Comunista Federazione di Trieste Rifondazione Comunista - Sinistra Europea
October 28, 2026
Pressenza
Startech: Speculazioni sulla pelle di lavoratori e lavoratrici. È necessario difendere i posti di lavoro!
La vicenda della Startech di Trieste palesa nuovamente l’insostenibilità di un modello economico predatorio che disarticola e ridimensiona il tessuto industriale del Paese, calpestando i diritti di lavoratori e lavoratrici e scaricando i costi del proprio fallimento sulla collettività. Dopo il passaggio di consegne da Flextronics, l’ennesima girandola di investitori e fondi speculativi ha venduto promesse di rilancio per poi rivelarsi una scatola vuota basata sull’incertezza e sul profitto per pochi. La conseguenza diretta di questa gestione scellerata la stanno scontando le oltre 300 famiglie triestine che da mesi vivono con stipendi pagati a singhiozzo, contributi a rischio e il proprio futuro appeso a un filo. Non possiamo più accettare che uno stabilimento cruciale per il nostro territorio sia in balia di pochi attenti solo al proprio profitto.   Esprimiamo la nostra piena solidarietà ai lavoratori e alle lavoratrici in assemblea permanente e in presidio. La loro lotta non è solo per il salario, ma per la dignità del lavoro e per la difesa dell’apparato produttivo pubblico. È una lotta contro l’arroganza di una proprietà che abbandona il tavolo delle trattative e, quindi, lascia il territorio alla progressiva desertificazione industriale.   Chiediamo con forza l’intervento diretto dello Stato e delle Istituzioni Locali per difendere l’occupazione. Se il privato fallisce, deve subentrare la gestione pubblica. Si valuti l’ingresso di capitale pubblico per la reindustrializzazione del sito. È inoltre necessario ottenere la garanzia integrale dei salari e la copertura degli ammortizzatori sociali, affinché nessuno e nessuna rimanga senza salario.    Saremo al fianco delle lavoratrici e dei lavoratori della Startech fino a quando non sarà garantita la piena tutela occupazionale. Giù le mani dal futuro di Trieste!   Partito della Rifondazione Comunista Trieste  Giovani Comunisti/e Trieste Rifondazione Comunista - Sinistra Europea
October 4, 2026
Pressenza
Inferriate in Piazza Libertà: un atto deleterio
Venuti a sapere dell’intenzione di sindaco e giunta di recintare Piazza Libertà, con relativo stanziamento di 1,2 milioni di euro, esprimiamo la più ferma opposizione a questa scelta. Rifondazione comunista da tempo propone alle istituzioni competenti e alle associazioni che operano nel settore un tavolo in cui affrontare il tema (non emergenziale) delle migrazioni, tema che investe anche Trieste, peraltro con numeri del tutto gestibili. Ma questa proposta rimane inascoltata, dalle istituzioni. In compenso si attuano provvedimenti contro le persone migranti e contro le associazioni: recintare Piazza Libertà, che è una contraddizione in termini, è l’ennesimo atto inutilmente protervo, sia per le intenzioni (“arginare il degrado e allontanare i migranti”) sia per la fattibilità e i costi esorbitanti. Siamo entrati nell’anno elettorale (culminante nella primavera del 2027): elezioni politiche, amministrative di vario livello (regionali, provinciali e comunali, qui da noi) e l’attuale maggioranza, priva di ogni altro argomento e di risultati da offrire a elettori ed elettrici, evidentemente punta sul tema delle migrazioni, considerate solo un problema di “ordine pubblico” e di “decoro”. Non è così. Eppure, stanno già diffondendosi martellanti speculazioni politiche, di cui fa parte questo provvedimento, e temiamo di doverne ancora sentirne delle belle, nella gara a chi le spara più grosse. La città avrebbe invece tutte le capacità professionali ed economiche di affrontare razionalmente questo tema, e quello del cosiddetto disagio giovanile (anche questo considerato solo nei suoi aspetti “criminali”), ma chi è ora al potere preferisce coltivare l’orto dell’emergenza e dell’allarme continuo, piuttosto che affrontare alla radice i problemi con un lavoro articolato. Per Rifondazione Comunista non è così che si fa: ogni fenomeno di questo tipo, va considerato nella sua natura complessa e affrontato con maggiori e migliori interventi sociali. Così dovrebbe agire il mondo politico, e non con la propaganda. C’è proprio bisogno di un cambio di atteggiamento e, in prospettiva, di un cambio alla guida di Trieste. Partito della Rifondazione Comunista – Trieste Rifondazione Comunista - Sinistra Europea
May 22, 2026
Pressenza